Beppe Braida a Tutto il buono: “Ritrovare l’educazione e il rispetto”
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Elvira Federico è una conduttrice di Rete 7 del programma “Tutto il buono”, inviata tgevents, modella, influencer.
Nella puntata di venerdì 8 maggio 2026 di Tutto il buono, ospite è Beppe Braida.
Benvenuti a Tutto il buono. Vi sono passioni che nascono osservando una battuta di amici, uno sguardo ironico verso la realtà, un sorriso strappato per caso. E giorno dopo giorno quella passione cresce, quella passione diventa parola, diventa ritmo, diventa linguaggio. La comicità è un’arte sottile. Fa ridere, ma al tempo stesso racconta. Alleggerisce, ma lascia il segno. Oggi incontriamo un artista che ha fatto della comicità la sua espressione di vita ed è il suo lavoro. E’ qui con noi il mitico Beppe Braida.
“Ciao grazie”. Benvenuto Bepppe!
“Grazie, grazie di questa presentazione meravigliosa”.
Beppe Braida è un comico e conduttore televisivo.
Beppe, quando hai capito che fare il comico sarebbe diventato il tuo lavoro?
“Un sogno che porto da bambino. Avevo questo sogno e ci ho messo solo venticinque anni, trenta per realizzarlo”.
Un uomo che ha fatto la gavetta. Cosa hai provato quando sei salito per la prima volta su un palco? “Ricordo che avevo una paura terrificante. Il mio debutto è stato a Genova in uno dei primi concorsi che c’erano in giro per l’Italia e io non mi ero mai esibito in pubblico. Sono passato dal salotto di casa mia a un locale con oltre trecento persone per cui stato veramente morendo anche perché non sapevo poi come sarebbe andata”.
L’ansia? “La tachicardia, poi la lì è un pò come se avessi scardinato i meccanismi dell’emozione e da quell’istante sono andato avanti”.
Come ti relazioni con il tuo pubblico?
“Così come sono sul palco. Chi mi conosce mi sa che tutti quelli che sono venuti a vedermi, io sono sempre molto disponibile quando ti chiedono foto e quant’altro. Ho massimo rispetto per il pubblico che sceglie soprattutto quelli a pagamento e che scelgono per venirti a vedere. Per me è un onore”.
Un mentore che ti ha ispirato in questo percorso?
“Mah, sicuramente Beppe Grillo quando faceva il comico. Sono cresciuto con lui, lo adoravo e sicuramente è stata la mia fonte di ispirazione”.
Cos’è per te Tutto il buono?
“Il buono è ritrovare l’educazione e il rispetto che in questo Paese stenta, ma credo che anche nel mondo questi concetti di base sono totalmente scomparsi”.
C’è una serata che ti è rimasta nel cuore? Qualcosa proprio che ti è rimasto dentro in una delle tante serate?
“Sì, la prima puntata su Italia 1 quando sono diventato il capo comico di Colorado. Non ero più uno dei tanti comici di Zelig ma diventavo il comico di Colorado. In quella prima puntata mi sono fatto anche un tatuaggio poche ore prima di andare in onda. E quella prima puntata me la ricorderò per sempre”.
Grazie Beppe per essere stato qui con noi a Tutto il buono
Beppe ci ricorda una cosa importante: “La comicità non è solo leggerezza, ma un modo per stare insieme, un modo per capirsi, è un modo anche per avvicinarsi perché a volte basta una battuta per dire cose che altrimenti resterebbero non dette. Dici tu una frase importante, bellissima di Charlie Chaplin che diceva: “Un giorno senza un sorriso è un giorno perso”.
“Questa è la storia di Beppe Braida e questa è una storia che ci unisce. Grazie a tutti e ci vediamo alla prossima puntata con Tutto il buono”.


