Palermo di rimonta sul Catanzaro: Johnsen, autogol di Nuamah, Pohjanpalo e Pittarello sigla una doppietta

Nel giorno del 1 maggio si giocava l’antipasto post season tra Palermo e Catanzaro, dove Inzaghi ha affrontato la formazione di Aquilani.

Emozioni a suon di gol al Renzo Barbera di Palermo dove Palermo e Catanzaro giocano a viso aperto in una partita che poteva dare poco per la classifica, ma tanto sul piano del gioco e sulla convinzione dei propri mezzi. Ne escono fuori cinque reti e tante occasioni da gol

Il Palermo opta per un 3-4-2-1: Joronen, Veroli, Bani, Magnani, Modesto, Ranocchia, Giovane, Pierozzi, Johnsen, Gyasi, Pohjanpalo.

Il Catanzaro risponde a rombo impostando lo stesso schieramento (3-4-2-1): Pigliacelli, Frosinini, Matias Antonini, Fellipe Jack, Favasuli, Pompetti, Pontisso, Di Francesco, Oudin, Nuamah, Pittarello.

La partita – Primo tempo Parte forte il Catanzaro e dopo l’errore in fase di impostazione di Magnani l’attaccante Filippo Pittarello si trova a tu per tu con Joronen e sblocca il match al 3’. Più tardi il Palermo riparte per vie centrali e trova il pareggio al 15’ sull’assist di Filippo Ranocchia con l’incursione positiva di Dennis Johnsen che trova il primo sigillo con la maglia rosanero. Si continua in una fase concitata, momento in cui superata la mezz’ora, 32’, il Catanzaro si riporta avanti sull’assist di Federico Di Francesco con lo stesso Filippo Pittarello che fa doppietta e spiazza ancora una volta Joronen che chiama all’attenzione i suoi. Si arriva al 45’ e il Catanzaro è avanti.

Sono due i minuti di recupero. Al 47’ scoccato, Gyasi prende il giallo e complice la diffida salterà il prossimo match. La prima frazione si chiude con la squadra di Aquilani avanti di un gol.

Secondo tempo – Rientrati sul rettangolo di gioco c’è il primo slot di cambio richiesto da Inzaghi, 46’: al posto di Niccolò Pierozzi gli subentra Tommaso Augello.

Subito dopo il Catanzaro parte ancora una volta forte anche nella ripresa e costringe Joronen ai cosiddetti straordinari deviando in corner. Il Palermo cresce imbastendo l’azione da difensiva a offensiva e su una buona incursione partita da Johnsen costringe il Catanzaro all’autogol registrato da Patrick Nuamah che insacca nella porta sbagliata difesa da Pigliacelli per la rete del momentaneo pari, 2-2 al 54’. Due minuti più tardi, 56’, il Catanzaro sciupa l’occasione per ripassare avanti, decisivo l’intervento di Bani che gira la palla in angolo.

Il Catanzaro pensa al primo cambio, 61’: Alesi per Nuamah. Dopo due minuti, 63’, ci sono due cambi per i locali: Vasic per Gyasi e Peda per un affaticato Magnani. Successivamente gli ospiti mandano in campo Koffi per Di Francesco e Fabio Rispoli per Oudin. Tackle per vie centrali di Johnsen e giunge il giallo, 77’. Dalle ripartenze offensive del Catanzaro, il Palermo dopo aver ritrovato il pari, cerca di trovare le giuste misure per imbastire azioni. In un primo momento il rimpallo di Pohjanpalo non porta effetti alla squadra di Inzaghi e gli ospiti ripartono dalla rimessa dal fondo. Superato l’ottantesimo, l’arbitro aveva designato fallo di Peda in attacco, invece a seguito di un’attenta revisione al VAR il direttore di gara Claudio Giuseppe Allegretta designa il calcio di rigore. Dagli undici metri va Joel Pohjanpalo e fa tre a due all’86’. Si procede con gli ultimi cambi in vista, tra l’87’ e 88’: Cassandro per Frosini e Bashi per Matias Antonini. Claudio Gomes preleva il posto di Samuel Giovane, 88’.

Arrivati al novantesimo, sono sei i minuti concessi dall’arbitro. Si continua con continui capovolgimenti di fronte, proprio come è stato l’intero match. Il Catanzaro chiude in attacco, conquistando un piazzato oltre alla metà campo, quando mancano una trentina di secondi dal fischio finale – Claudio Gomes commette fallo.

Il Palermo si impone per tre a due sul Catanzaro di Aquilani e va a settantadue punti, allungando a tredici le lunghezze di vantaggio sul Catanzaro già certo del quinto posto (cinquantanove). Il Palermo di Inzaghi sotto di uno dopo la prima frazione, ha costruito gioco, creando occasioni da gol, facendo sfogare il Catanzaro e in contropiede ha sfruttato con caparbietà le verticalizzazioni sviluppate.

Per il Catanzaro di Alberto Aquilani non basta una doppietta realizzata dal suo bomber Filippo Pittarello, giunto alla sua seconda doppietta di fila dopo quella rifilata allo Spezia lo scorso venticinque aprile. Insomma il possesso palla sorride alla squadra giallorossa che parte col piglio giusto al Barbera, si riporta avanti e poi subisce il ritorno dei siciliani.

Determinazione, concentrazione e la voglia di non mollare mai, sono elementi fondamentali per i rosanero per averla ripresa e presa l’intera posta, nonostante la classifica era già decisa nella lotta tra quarto e quinto posto.

Adesso tra un turno quando il Catanzaro gioca in casa con il Bari, il Palermo si confronta in trasferta sul campo del Venezia che è promosso in Serie A con una giornata di anticipo.

Palermo-Catanzaro 3-2 Filippo Pittarello (3’), Dennis Johnsen (15’), Filippo Pittarello (32’), Patrick Nuamah (54’), Joel Pohjanpalo (86’) ®

Trentasettesima giornata Serie BTK

ArbitroClaudio Giuseppe Allegretta della sezione di Molfetta

All. Filippo Inzaghi (Palermo) – Alberto Aquilani (Catanzaro)

Migliore in campo PalermoDennis JohnsenVoto iniziale9,5Voto totale12,5

MVPFilippo Pittarello (Catanzaro). Voto iniziale10,5Voto totale16,5

ImpiantoStadio “Renzo Barbera” di Palermo

Spettatori28616

Tiri: 12-15. Tiri in porta: 6-8. Assist: 1-1. Fuorigioco: 3-2. Passaggi completati: 243-394. % passaggi riusciti: 77%-86%. Corner: 4-3. Falli subiti: 9-17. Ammonizioni: 2-0. Espulsioni: 0-0. Possesso palla: 41%-59% 

Fischio d’inizioh 15

Data partitavenerdì 1 maggio 2026

Colori socialirosanero (Palermo) – giallorosso (Catanzaro)

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