Paghetta 2026: la media nazionale è 54€ al mese. Tuo figlio è sopra o sotto la media?

comunicato stampa del 3 novembre 2026

In media diamo ai nostri figli 54 euro al mese per le loro spese

La paghetta: la ricevono ancora 6 giovani su 10

Quasi 500mila giovani la ottengono con carte o app digitali

Il campione del mondo di Formula 1 Kimi Antonelli prende la paghetta da mamma Veronica, ma non è l’unico; stando ai dati emersi dall’indagine commissionata da Facile.it all’istituto di ricerca mUp Research ben 6 giovani su 10 (59,9%) con un’età compresa tra i 10 e i 18 anni ricevono regolarmente la paghetta dai propri genitori.

Mediamente i ragazzi ottengono circa 54 euro al mese, cifra che arriva a 72 euro tra i più “grandi” (16-18 anni) e scende a 35 euro tra gli under 12; il 56,1% riceve la paghetta settimanalmente, mentre il 27,2% una volta al mese. 

Se fino a qualche anno fa era prassi dare la paghetta in contanti, oggi si stanno diffondendo altri strumenti, tanto è vero che quasi 500mila ragazzi la ricevono tramite un’applicazione o la ricarica di una carta prepagata digitale. 

Milano, ottobre 2026. La paghetta sembra una realtà lontana, ma stando ai dati emersi dall’indagine commissionata da Facile.it all’istituto di ricerca mUp Research, non è così: ben 6 giovani su 10 (59,9%) con un’età compresa tra i 10 e i 18 anni la ricevono regolarmente dai propri genitori.

La paghetta oggi: ogni quanto si riceve? E a quanto ammonta?

Dall’indagine – realizzata su un campione rappresentativo della popolazione nazionale con età compresa fra i 18 ed i 74 anni* – si scopre che il 56,1% dei giovani che prendono la paghetta la ricevono settimanalmente, mentre il 27,2%una volta al mese e il 16,8% su richiesta. 

Guardando all’entità di quanto si riceve, mediamente i ragazzi con età compresa tra i 10 e i 18 anni ottengono quasi 54 euro al mese. La cifra, però, varia in base all’età; i più “grandi” (16-18 anni) prendono – in media – 72 euro al mese, si scende a 49 euro tra chi ha fra i 13 e i 15 anni e a 35 euro tra gli under 12.

Con quali strumenti si dà la paghetta?

Se fino a qualche anno fa era prassi dare la paghetta in contanti, oggi si stanno diffondendo altri strumenti e – nonostante i contanti rappresentino ancora la prima scelta – quasi 500mila la ricevono tramite un’applicazione o la ricarica di una carta prepagata digitale. L’11,7% dei genitori, invece, fa ricorso ad una carta prepagata fisica.

La paghetta non arriva solo dai genitori 

L’indagine ha poi voluto scoprire se i ragazzi, al giorno d’oggi, ricevono la paghetta solo dai genitori o anche da altri familiari. Nel 28,7% dei casi una paghetta supplementare è data regolarmente anche dai nonni, percentuale che sale al 34,7% al Sud e nelle Isole; il 6,9%, invece, dagli zii, soprattutto tra gli abitanti del Nord Ovest (8,3%).

La paghetta nel tempo

Ma com’è cambiato l’importo della paghetta nel tempo? È curioso notare la grande differenza tra chi, oggi genitore, la riceveva in lire e chi già in euro; nel primo caso, si prendevano in media poco più di 28.000 lire, meno della metà di chi invece la prendeva in euro (43 euro). Oggi, ricordiamolo, per i figli si parla di 54 euro. 

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* Indagine mUp Research – svolta tra il 28 settembre 2026 ed il 5 ottobre 2026 attraverso la somministrazione di n.1.012 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana con figli in età compresa fra 10 e 18 anni.

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