Inzaghi nel post di Arezzo: “Partiamo dai primi 60 minuti fatti bene. La deviazione del 2-2 poteva ammazzare un toro, ma non questi ragazzi”
Gran prova di forza e di solidità del Palermo in casa dell’Arezzo, squadra neopromossa, in Serie B
Così si racconta ai microfoni di Palermo F.C. Filippo Inzaghi nel post gara di Arezzo-Palermo (2-3), seconda giornata di Serie BKT:
Mister, una montagna russa questa sera. Da quale aspetto vuoi partire?
“Partiamo dai primi 60 minuti fatti bene. Eravamo in vantaggio due a zero poi quel gol dell’1-2 ci ha un pò intimorito e quella deviazione del 2-2 poteva ammazzare un toro, ma non ammazza mai questi ragazzi, perché poi la squadra si è ribellata dal fatto di pareggiare una partita combattuta che meritavamo di vincere facendo gli ultimi 10 minuti da squadra vera meritando questo gol”.
Quanto è importante vincere le partite sporche in Serie B come questa qui di stasera?“Già l’anno scorso la squadra ha fatto questo tipo di rimonte e di gol negli ultimi secondi, perché non bisogna mai mollare. La squadra dopo il 2-2 ha passato due minuti abbastanza difficili e poi si è ripresa in mano la partita. Non era facile entrare in una difesa così stretta però siamo contenti che diamo continuità alla vittoria con la Juve Stabia”.
Era dal 1964-65 che il Palermo non iniziava con due vittorie consecutive in Serie B. È un dato che certifica la forza della squadra e dà consapevolezza.
“Ci fa piacere. Non ero ancora nato quando l’ultima volta il Palermo aveva vinto qua, per cui teniamocela stretta. Mi sembra che era da tantissimo tempo che non vincevamo le prime due partite di campionato, tutto bene. Adesso pensiamo a giovedì alla Coppa Italia. Potrò cambiare, vedere anche soluzioni nuove e dare minutaggio a chi ha giocato meno e potrà dimostrare il proprio ruolo”.
Un giudizio in chiusura sull’esordio di Perin e di Gabrielloni?
“Non sono giocatori che scopro io. Sono contento anche per Strefezza, perché è chiaro che deve ancora raggiungere la migliore condizione ma ha fatto sessanta buoni minuti. Perin lo conosciamo. Gabrielloni in quei pochi minuti ci ha dimostrato che l’abbiamo voluto tanto”.


