Inzaghi: “Dobbiamo dare continuità”

In vista del delicato match di campionato di Serie BKT casalingo del Palermo contro il Padova, così si racconta ai microfoni di Palermo F.C. Filippo Inzaghi in conferenza stampa

Ti trovi con un’ organizzazione diversa della squadra rispetto a prima. Hai una squadra che punta molto su quattro esterni, che cambi in base alla partita perché bisogna sempre avere delle energie fresche in quel punto del campo. Questo ti sta facendo fare delle riflessioni di un certo tipo sulla possibilità di cambiare qualche cosa, oppure il lavoro l’hai iniziato così e lo vuoi continuare in questo stesso modo che l’hai cominciato?

“La storia la conoscete. Abbiamo avuto questa occasione di Mazzitelli, che è un giocatore molto importante per la categoria, ma pensavamo di metterlo dentro a gennaio. Poi purtroppo è successo quello che nessuno sperava, che abbiamo perso Strefezza. Il fatto di avere Mazzitelli, chiaramente non ancora pronto ma da poter per inserire in lista fino al rientro di Strefezza, penso che sia stato un’occasione. Chiaramente non sostituisce come ruolo il giocatore che è andato fuori, però ci dà altre caratteristiche e altre armi da giocare. E’ chiaro che sto pensando a tutto. Non stravolgerò sicuramente tutto quello che ci ha portato fin qua, che ci ha permesso di giocare domani davanti alla nostra gente in testa alla classifica nel nostro stadio. Per domani andremo avanti con quelli che ho a disposizione. Abbiamo una rosa profonda, una rosa che mi permette di fare qualsiasi cosa. E poi nella sosta, ragionerò, cercherò di capire ma non verrà fatto nessun stravolgimento anche perché abbiamo giocatori che possono giocare lì: può giocare Vavassori, può giocare Palumbo, può giocare Gyasi. Visto che avremo due soste, e poi Strefezza rientrerà, in queste cinque, sei, sette partite cercheremo di rimboccarci le maniche e trovare la soluzione migliore”.

Giornale di Sicilia: “Degli infortunati di breve corso ci sarà qualcuno che recupera in vista della gara di domani, e poi proprio su Mazzitelli come sta procedendo il suo inserimento nel gruppo squadra. E’ pronto per la partita di domani, e appunto quale può essere il ruolo magari più adatto in cui potrete utilizzarlo poi nel momento in cui ci sarà la sosta e fare tutte le valutazioni su cui si parlava, poco fa?”

“Domani mancherà Strefezza, Hernani e Perin. Gli altri sono tutti recuperati e di questi tre giocatori, due li avremo dopo la sosta. E’ chiaro che per Strefezza è più lungo purtroppo. Mazzitelli sta bene, ma devo essere intelligente e capire che poi avremo la sosta. Mi piacerebbe metterlo e che ci potesse dare subito una mano. Non ce la può dare. Lo porteremo in panchina, però è chiaro che cercherò di non correre rischi, perché non gioca da aprile. E’ arrivato circa due settimane fa ma avevamo impostato un lavoro per lui di gennaio. Abbiamo dovuto stravolgere tutto. Lui si è messo a disposizione. E’ un giocatore importante per la categoria, un capitano. Nella nostra squadra può giocare ovunque, nei due mediani, mezzala e può fare qualsiasi ruolo in Serie B Mazzitelli”.

Cettina Pellitteri di Azzurra News: “A proposito dell’assenza un pò prolungata di Strefezza potrebbe pensare soluzioni alternative sulla fascia destra offensiva o ritiene che per quel ruolo la soluzione naturale sia Gyasi?”

“Hai detto una cosa con un senso. Non possiamo pensare che un terzino possa fare l’attaccante esterno da un giorno all’altro. Bozzolan è un giovane molto bravo, mi piace molto. Ha solo la sfortuna di avere nel pari ruolo un giocatore straordinario come Augello. Bozzolan ci darà soddisfazioni e penso che a parità di corso quel ruolo lì per la gamba e per l’interpretazione che ha lo possa fare. E’ chiaro che dall’inizio soprattutto in casa abbiamo bisogno di giocatori esterni di ruolo. Lì, domani giocherà Palumbo, giocherà Vavassori. Abbiamo i giocatori che possono ricoprire quel ruolo”.

Simone Ciappa di ForzaPalermo: “Domani c’è il Padova, una partita che comunque le dà la possibilità di poter allungare ulteriormente in classifica e mantenere il primato, però con un occhio ovviamente al Padova che è comunque a sette punti e non ha fatto un inizio di campionato malvagio. Cosa avete di difficoltoso in questa partita, rispetto magari alle precedenti gare che ha già affrontato?”

“In Serie B abbiamo visto i risultati dell’ultimo sabato e dell’ultima domenica: non c’è niente di scontato. Il Padova è una squadra come tutte. E’ molto temibile. Ha fatto un mercato importante, ha preso un allenatore giusto per quella piazza, perché è un allenatore che in due anni a Carrara ha fatto molto bene e meritava questa chance. Ha preso degli attaccanti, dei giocatori per la categoria molto bravi. Ha una proprietà importante che vuol fare bene, per cui, noi abbiamo grande rispetto del Padova. Credo che farà un campionato importante, però dopo tutte queste cose, dobbiamo pensare a noi stessi. Giochiamo nel nostro stadio prima della sosta e vorrei che la squadra finisca come ha iniziato quest’anno soprattutto in casa. Oggi leggevo un pò i numeri, ma dobbiamo dare continuità perché in casa, fino ad ora, abbiamo fatto qualcosa di straordinario e dobbiamo continuare a farlo. Non voglio passi indietro. Voglio che la squadra continui a spingere l’acceleratore”.

Sporticily: “Vorrei fare due domande che in un certo senso sono collegate. La prima riguarda Ranocchia e il suo eventuale cambio di scenario nel caso in cui passaste ad un centrocampo a tre in gara in corso. Ti chiedo se la posizione di Ranocchia e anche il modo di giocare di Ranocchia potrebbe cambiare rispetto al tradizionale play basso, e a tal proposito, un centrocampo a 3 per un eventuale passaggio a 3 anche a gara in corso, potrebbe portare il Palermo ad un atteggiamento diverso. Quindi non una squadra che va ad aggredire l’avversario sulla prima palla già sotto l’area piccola o magari una squadra più guardinga e attendista per cercare poi di acquistare palla a centrocampo e sfruttare la superiorità numerica?”

“Hai detto bene. A volte diventiamo guardinghi e prendiamo gol, e perché volevamo essere guardinghi. Penso che ormai il calcio va in quella direzione, di andare forte uomo contro uomo. Noi dobbiamo accettarlo. Ci sentiamo forti e penso che questa sia la nostra strada. Poi dopo, durante le partite, magari se stai vincendo al 70’, ho sempre battuto su questo tasto. E’ chiaro che gli altri mettono qualche attaccante in più ed è normale che un pò ti costringano a difenderti e lì, io se posso, cerco di trovare le contromisure giuste. Nell’arco di una partita ci sono più gare e noi dobbiamo essere bravi a interpretarle ed i giocatori quando siamo al completo. E anche adesso, possiamo fare i cambi necessari. Per Ranocchia l’avete visto anche ad Avellino quando ho messo Estevez. Ranocchia ha giocato in una posizione insieme ad Estevez a sinistra da mezzala. La può fare ma soprattutto in questa squadra è difficile tirare fuori Estevez. Estevez è un giocatore straordinario, un capitano. Lo ritengo uno dei giocatori più importanti che abbiamo preso che ha un’attitudine e un atteggiamento, e a volte, mi piange il cuore non farlo partire dal 1′, ma quando entra Estevez ci cambia spesso la partita. Adesso che siamo un pò corti dobbiamo tenere conto anche a centrocampo di queste cose, e può succedere anche domani o durante la partita. Estevez e Ranocchia possono giocare insieme”. 

Anche per me, due domande. Mi collego alle domande della collega. Pierozzi è un terzino. Anche lui può essere impiegato come esterno offensivo partendo dal primo minuto? Questa è la prima domanda. 

“No, è lo stesso discorso che vale per Bozzolan. Penso che Pierozzi e Bozzolan siano due attaccanti esterni durante la partita che ci possono aiutare in questo momento in cui ci manca qualche giocatore. Vorrei farli giocare in quel ruolo perché sono giocatori forti e poi rendono al meglio. Poi magari, a venti dalla fine, è una soluzione sia per Pierozzi, perché se gioca Pierozzi in panchina abbiamo un giocatore come Cassandro che può fare il terzino e Pierozzi chiaramente avendo già giocato da quinto tante volte può fare quel determinato ruolo, e per Bozzolan vale lo stesso per quanto detto prima”.

La seconda domanda prende spunto dal tiro di Estevez ad Avellino terminato per poco fuori dall’area. Quanto è importante avere in organico certi centrocampisti che hanno nelle proprie corde il tiro da fuori area. In partite tatticamente bloccate, partite chiuse nelle quali è difficile trovare spazi, la conclusione da fuori area può essere una soluzione, essenzialmente vincente?

“Il tiro da fuori area è sempre fondamentale. Abbiamo giocatori che possono decidere quel tipo di tiri ma penso che la partita di Avellino sia una partita a sé”. Oramai troveremo sempre squadre che ci verranno ad aggredire forte, alti. Dovremmo cercare di fare determinate partite già da domani. Noi ci sentiamo pronti e vogliamo chiudere al meglio prima della sosta”.

Mister, quest’anno la squadra ha dimostrato subito un cambio di rotta soprattutto dal punto di vista della personalità grazie anche al cambio di modulo che hai effettuato. Quanto stai lavorando nei blackout che a volte hanno colpito la squadra e tu stesso l’hai sottolineato. Però conoscendo la tua maniacalità, se questo è l’ultimo step per dirsi completati l’upgrade di maturità di questa squadra?

“Ho messo in preventivo che cambiando potevamo essere alla sesta, settima partita perfetti. Una squadra deve sempre migliorare. Noi sappiamo dove dobbiamo migliorare però ci teniamo tutti i progressi che abbiamo fatto in questo anno e mezzo. Non dimenticherò mai che quando sono arrivato era un problema giocare al Barbera. C’era tensione, la squadra non vinceva mai. Mi sembra, che toccando ferro, però dopo quello che ho letto in questi due giorni sto continuando a toccare ferro, mi sembra che la squadra abbia radicalmente cambiato, mi abbia ascoltato e abbia fatto diventare il Barbera un fattore al contrario, positivo. Perché giocare davanti a questa gente, giocare davanti a 30 mila alle 3 del pomeriggio, penso sia qualcosa di unico e che la squadra ha recepito come una cosa molto positiva e che fino ad ora, soprattutto in casa devo dire ha reso felici proprio i tifosi. Di questo sono contento e poi sappiamo i nostri pregi. Sappiamo dove dover migliorare e mi auguro che domani la squadra faccia uno step successivo in avanti”.

Quello tra Barba e Ceccaroni può diventare un ballottaggio di ogni domenica, di ogni partita, anche per domani oppure hai deciso. Oppure ti tieni la possibilità di avere due mancini importanti in difesa?

“Guarda, domani ho il dubbio Cassandro-Pierozzi. Ho il dubbio Barba-Ceccaroni. Ho il dubbio Magnani, perché mi auguro che piano piano, Magnani torni a far vedere il giocatore, che è”.

Il Mister Inzaghi aggiunge: “E’ chiaro che avere Bani davanti non è semplice. Per cui ho tanti dubbi. Non è solo Barba e Ceccaroni. E’ quello che volevo io. Volevo dei doppi ruoli sullo stesso piano e penso che io l’ho anche dimostrato ad Avellino. Non ho avuto esitazioni a cambiare quattro, cinque giocatori, perché per tenere dentro tutti soprattutto ad inizio del campionato, in attesa dei turni infrasettimanali, bisogna farlo. Perché se dico che ho 21 titolari e poi faccio sempre giocare gli stessi, le mie parole perderebbero anche un pò di verità. Poi domani ho qualche dubbio, però so anche che dalla panchina posso pescare a occhi chiusi”.

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