In vista della gara con il Catanzaro, Inzaghi: “Sappiamo che dobbiamo rincorrere. Dovremo essere accorti, tosti, sfruttare le occasioni, fare una partita di grande entusiasmo, conterà il nostro cuore”

Oltre 14 minuti di conferenza stampa, in vista della sfida clou con il Catanzaro, così si racconta Filippo Inzaghi in conferenza stampa ai microfoni di Palermo F.C. in vista della delicata sfida casalinga con il Catanzaro che determina il ritorno della semifinale playoff: Fabrizio Vitale Gazzetta dello Sport E’ chiaro che domani sera bisognerà provare a fare un’impresa che nella storia dei playoff non è riuscita, ma questo non vuol dire niente. Volevo chiederle se lei ritiene che ci siano le condizioni e quali devono essere le condizioni purché questa squadra possa offrire una prestazione totalmente opposta di quell’altra sera a Catanzaro?

“Io mi auguro che la squadra sia quella dei 72 punti in campionato per cui dobbiamo fare quello che abbiamo fatto quasi sempre durante l’anno. Va dimenticata e non vorrei neanche più tornarci tanto. E’ stata una partita storta e per una volta siamo tornati ad otto mesi fa, ma siccome questa squadra mi ha abituato in quaranta partite a farne trentacinque o trentasei come piace a me e ai tifosi. Mi auguro solo che domani torni a fare quello che abbiamo sempre fatto. E’ stata una giornata storta. E’ inutile tornarci su. Spero che domani torni la squadra, che da Entella in poi ha riconquistato fiducia e i propri tifosi, quella squadra che anche nelle sconfitte ha portato i suoi tifosi alle quattro ad applaudirla, che torni a combattere, a provarci in tutti i modi. Io per domani è questo l’augurio più bello. Poi ci piacerebbe fare un’impresa per la nostra gente e per quello che ci daranno stasera perché sono i primi a crederci, siccome ci crediamo noi. Andiamo a fare quello che abbiamo sempre fatto durante il campionato, dimenticando una partita completamente sbagliata che purtroppo ormai è andata”.

Volevo chiedere qual è la condizione generale della squadra se Bani rientra, Le Douaron come sta visto che l’abbiamo visto uscire non in perfette condizioni

“Sì, Le Douaron è completamente recuperato. Bani oggi ha fatto un buon allenamento però la rifinitura di domani mattina è decisiva. E’ chiaro che deciderà lui. Se Bani si sente pronto per giocare, gioca se non è pronto giocherà qualcun altro”.

Corriere dello Sport Premetto che non ti farò domande sul Catanzaro perché tanto finché il pallone rimbalza secondo me bisogna concentrarsi anche se può essere difficile per la partita di domani e perché penso che qualunque analisi la avrete già fatta o la farete nei momenti più opportuni. Ti chiedo da calciatore che ha vissuto chissà quante situazioni diciamo di tensione e di pressione dove pensi che la squadra debba trovare le forze per il tipo di reazione che tutti chiedono le ritroverà nei 30mila del pubblico, le ritroverà nelle certezze che in qualche maniera ha costruito durante tutta la stagione, le troverà magari anche le qualità più importanti che forse sono state quasi comprate, acquistate per questo motivo, ovvero per fare delle partite importanti e per affrontare dei momenti anche di pressione così pesanti come quella che sarà domani?

“Sì, hai detto tutto tu, benissimo. Nel senso che abbiamo bisogno di tutte queste componenti. Intanto in primis la certezza che ci ha dato questa stagione perché non è che 72 punti li hanno fatti qualcun altro. Li abbiamo fatti noi. E in Serie B 72 punti sono qualcosa di molto importante per cui quello deve essere la certezza per pensare che tante partite le abbiamo vinte in casa anche con tre gol di scarto. Insomma abbiamo fatto due 5-0, due 3-0, per cui abbiamo già fatto questo tipo di partite nel nostro stadio. Abbiamo abituato il nostro stadio a essere qualcosa di magico quest’anno, per cui è chiaro che la gente ci ha dato tantissimo. Abbiamo uno stadio che nessuno ha e che potrà fare la differenza. Anzi sono sicuro che sarà una bolgia e sono molto contento che stasera i tifosi verranno a caricarci, ma sono sicuro che domani la squadra darà tutto, butterà il cuore oltre l’ostacolo e speriamo che sia sufficiente. Sappiamo che bisogna fare un’impresa, ma io penso che questa squadra possa farcela. Lo vedo nei loro occhi, vedo che hanno grande voglia di rivalsa, hanno voglia di dimostrare che Catanzaro è solo stato un incidente di percorso, per cui sono convinto che tutto questo ci farà fare una grande gara, poi al novantesimo vedremo quale sarà il risultato”.

Repubblica Su Catanzaro ci vorrei tornare per chiederti insomma con Iemmello se avete avuto l’occasione di parlare e che vi siete detti?

“Sono stati molto bravi a creare un certo tipo di ambiente, giocavano in casa e domani troveranno pane per i loro denti. Iemmello è un mio amico. Quello che poi succede durante la gara per me al novantesimo è tutto finito. Io domani non voglio pensare a nulla se non a vedere la mia squadra combattere, come mi ha abituato nelle ultime venticinque partite a cercare di vincere per la nostra gente e cercare di fare una grande partita per la nostra società. Abbiamo bisogno di ritornare subito a quello che eravamo abituati a fare. Questo è l’unico pensiero che ho oggi”.

Giornale di Sicilia Sul piano tattico le chiedo di quella che poi sarà la scelta definitiva su Bani. Vista la situazione di punteggio molto sfavorevole, siccome lei già in passato quando il punteggio non era favorevole ha cambiato modulo con il 4-2-3-1 è una scelta che state considerando dall’inizio oppure preferite per il momento non snaturare quello che è stato l’assetto di base di tutta la stagione e magari poi per venire in corso d’opera? Grazie.

“Penso che dobbiamo dare le nostre certezze perché non è una partita che può farci cambiare tutto, ma abbiamo ancora qualche ora. Abbiamo la rifinitura mercoledì mattina, penserò, valuterò. E’ chiaro che non dobbiamo nemmeno farci prendere dalla frenesia di far gol subito. Sappiamo che dobbiamo rincorrere. Dovremo essere accorti, tosti, dobbiamo sfruttare le occasioni, dobbiamo fare una partita di grande entusiasmo, ma con la testa. Questa squadra credo che possa giocare con qualsiasi sistema di gioco. Quello che conterà è il nostro cuore e mi fido di questi ragazzi, so quello che hanno in corpo e quello che cercheranno di restituire alla nostra gente domani”.

Volevo chiederle da uomo che è stato in campo per tanti anni quanto può essere importante e le chiedo se ne avete parlato con i ragazzi, riuscire a segnare rapidamente presto perché comunque a Catanzaro gli avversari hanno avuto una leva importante che è stato a riuscire a farne due molto rapidamente, che comunque è una cosa che pesa e può pesare. C’è un ragionare su questo nella partita di ritorno da parte vostra?

“Tutti vorremmo fare gol subito. Purtroppo però nella mia vita qualche volta ho rimontato, qualche volta vi ricordate bene ho preso anche tre gol in undici minuti per cui il calcio è strano. Noi dobbiamo cercare di fare la nostra partita e mi auguro che a fine partita questa squadra abbia fatto vedere ai propri tifosi quello che ha fatto vedere nelle quaranta partite del campionato a parte tre o quattro. Nel resto siamo stati una squadra che ha lottato, che ha costruito qualcosa, che ha costruito un gruppo, non è ancora ai livelli del nostro pubblico e della nostra società e ci sta arrivando. Non può una brutta prestazione oscurare tutto quello che è stato fatto, per cui mi auguro che domani la squadra abbia recepito questo e che dimostri a fine partita che il Catanzaro è stata una casualità”.

Per come conosci il Catanzaro teme che ci sia la possibilità che gli avversari vengano un pò a “chiudersi”, a difendersi?
“Sappiamo la forza del Catanzaro. Hanno fatto una grande partita e un grande campionato. Domani il nostro destino dipende da noi ne sono convinto perché avere la fortuna di giocare in uno stadio simile e sperare di poter fare un’impresa, che veramente ci porterebbe nella storia, può essere qualcosa di eccitante. Io non vedo l’ora che sia domani sera, sinceramente”.

Marco Capone di PalermoToday Al di là della giornata storta nella quale siete incappati nel match di andata, più volte lei ha chiesto maggiore rapidità probabilmente nel giro palla. Le chiedo questa può essere una chiave l’intensità, la determinazione perché è tipica delle sue squadre? Grazie.

“Sì, ma noi dobbiamo tornare, come ho detto prima, a ciò che abbiamo fatto sempre. In una annata ci sono capitate tre o quattro giornate storte, ma trentacinque o trentaquattro sono state positive, per cui quando fai questi numeri è più facile tornare a fare qualcosa di positivo perché ce l’hai dentro, perché lo abbiamo fatto spesso. La squadra sa benissimo che deve fare, però oggi o domani, mi concentrerei poco sull’aspetto tattico e tecnico. Domani ci vuole cuore, ci vuole cuore per la nostra gente per noi stessi perché non possiamo lasciare un ricordo di una partita del genere con il campionato che abbiamo fatto. Sono sicuro che i ragazzi sapranno rispondere sul campo”.

Cettina Pellitter di Azzurra News Io vorrei fare una piccola premessa partendo proprio da una immagine che c’è qui a Torretta: “Non è finita finchénon è finita”. Quindi non tutto è ancora perduto, ma ritornando alla partita di Catanzaro volevo chiedere se le provocazioni che abbiamo visto tutti in campo non solo da parte di Iemmello possono essere uno stimolo in più per i giocatori che oltre a gettare il cuore oltre l’ostacolo devono avere proprio la convinzione di potercela fare e di poter ribaltare il risultato perché quella frase significa che nel calcio tutto è possibile. Grazie.

“Sì, nessuno scorda nulla. Però dopo alla fine conta quello che faremo in campo. Non mi concentrerei molto su quello. Mi concentrerei sulla nostra gente, su cosa potremmo regalargli, su cosa potremmo regalarci a noi in una serata magica. Penso soprattutto al campo giocato, a cercare di essere più forti di loro in campo, quello che non abbiamo dimostrato nella partita scorsa e poi vedremo insomma alle 23 cosa avremmo raccolto”.

Simone Ciappa di ForzaPalermo.it Mister, due domande velocemente. Ha parlato ai ragazzi già la conoscono benissimo quello che è Milan-Liverpool di Istanbul. Lei poc’anzi parlava: “Io ho fatto e ho subito anche delle rimonte”. Quella è una rimonta importante subita però e fa crescere. E poi per quanto riguarda invece l’assetto tattico e l’undici titolare c’è possibilità di vedere Rui Modesto e Johnsen dal primo minuto, domani?

“Beh, sì. Sicuramente saranno della partita non so se dall’inizio o entrando in corso d’opera. Sono giocatori di talento che hanno il colpo e domani abbiamo bisogno, come dicevamo prima, di giocatori che abbiamo preso per risolverci questo tipo di partite. L’hanno fatto spesso durante l’anno e domani ci aspettiamo da loro che ci possono regalare qualche colpo importante”.

Domenica ero presente a Catanzaro e insomma ho visto un pò l’ambiente circostante e quanto effettivamente anche la stampa abbia utilizzato certe parole o comunque le sue dichiarazioni come benzina per alimentare una sorta di fuoco e l’ha cercato di spegnere e le chiedo se questo può avere influito relativamente rispetto al morale della squadra e in soli tre giorni come crede che si debba preparare questa partita? Grazie.

“No, assolutamente. E’ chiaro che ognuno tira l’acqua al proprio mulino e gira le cose come vuole. Quando si è apposto con la coscienza, io chiaramente ho già detto ed ho parlato solo della mia squadra. Ho avuto grande rispetto per il Catanzaro. Mi interessa poco. Loro devono pensare a vincerla, sono stati bravi, sono stati superiori però come dicevo l’altra sera per fortuna il calcio regala subito la possibilità di poterci rifare. Noi ce l’abbiamo davanti al nostro pubblico dove in casa che abbiamo fatto una annata straordinaria. Noi siamo molto convinti della nostra forza e sono convinto che alle 23 la squadra ha fatto una grande partita, poi speriamo sia servita”.

C’è una partita ancora da giocare e sappiamo che nel calcio tutto è possibile però le chiedo, il Palermo prende gol da quattro partite per un totale di otto reti al passivo. E’ un dato che un pò le preoccupa considerando che è stata proprio la solidità in fase difensiva uno dei tratti distintivi della squadra durante la stagione regolare?

“Hai ragione. Ultimamente abbiamo preso qualche gol di troppo però a Venezia era un pò una partita particolare, poi questa squadra è stata fino alla terzultima partita una delle migliori difese del campionato. Dobbiamo ricordarci quello che abbiamo fatto perché quello che abbiamo fatto l’hanno fatto i miei giocatori e non li ha fatti qualcun altro. E’ chiaro che veniamo da qualche partita che purtroppo oscura tutto quello che di buono abbiamo fatto e dobbiamo essere bravi noi adesso a rifare vedere quello di cui eravamo stati capaci fin qui, fino alla partita di Catanzaro”.

error: Contenuto protetto