Il ruolo del Collegio Consultivo Tecnico nei contratti pubblici: la giornata di studio di Apac e TSM

comunicato stampa del 20 ottobre 2026

Una giornata di studio in Regione organizzata da Apac e TSM – Trentino School of Management

Il Collegio Consultivo Tecnico (CCT) è uno strumento concepito dal legislatore per affiancare le stazioni appaltanti e gli operatori economici durante la fase di esecuzione dei contratti pubblici. L’istituto si sostanzia in un organo tecnico indipendente composto da professionisti di comprovata esperienza. La sua funzione preminente è quella di prevenire l’insorgenza di controversie e dirimere tempestivamente le dispute tecniche durante la fase di esecuzione della commessa pubblica. Il CCT è dunque uno degli strumenti attraverso i quali il legislatore cerca di spostare la gestione delle criticità dal terreno del contenzioso successivo a quello della prevenzione e della gestione tempestiva del contratto.
Il ruolo e le funzioni del Collegio Consultivo Tecnico nella gestione dei contratti pubblici, alla luce delle più recenti evoluzioni normative e applicative è stato al centro di una giornata di studio che si è tenuta oggi in Regione, con il contributo di autorevoli esperti e rappresentanti delle istituzioni, per iniziativa dell’Agenzia Provinciale per gli Appalti e Contratti della Provincia autonoma di Trento e TSM – Trentino School of Management.

“Quello della gestione degli appalti e dei contratti pubblici è un tema di grande importanza – ha evidenziato in apertura il vicepresidente della Provincia, Achille Spinelli – perchè riguarda un settore nevralgico che costituisce uno dei motori della nostra economia. Una corretta e tempestiva gestione degli appalti, infatti, permette all’Amministrazione di trasformare le risorse finanziarie in opere pubbliche, erogare servizi di qualità e fornire risposte tangibili alle necessità dei cittadini e delle imprese. Siamo tutti consapevoli di quanto questa materia sia estremamente tecnica e insidiosa e di come richieda competenze specialistiche e padronanza tecnica costantemente aggiornata. Il Collegio Consultivo Tecnico svolge una missione strategica: affiancare le stazioni appaltanti e gli operatori economici durante la delicata fase di esecuzione dei contratti pubblici. Il grande merito di questo istituto è la sua vocazione preventiva, che ci consente di dirimere tempestivamente le dispute garantendo il regolare avanzamento delle opere. La presenza, in questa sede, di relatori di così elevato profilo istituzionale e professionale, conferisce a questo convegno un valore particolarmente significativo, che potrà aiutarci ad assicurare un esercizio delle nostre funzioni sempre più consapevole e coerente con i principi che presidiano l’azione amministrativa”.

“Il Collegio Consultivo Tecnico – ha sottolineato il presidente di TSM, Francesco Barone – segna un significativo mutamento di prospettiva nella gestione dei contratti pubblici: spostare l’attenzione dalla patologia alla fisiologia del rapporto contrattuale, senza attendere che le criticità si traducano necessariamente in controversie. Il diritto dei contratti, infatti, non è soltanto diritto dell’inadempimento e dei rimedi, ma è anche, e prima ancora, regolamentazione della corretta organizzazione e gestione del rapporto. È nella fase dell’esecuzione che l’interesse pubblico sotteso al contratto deve trovare concreta realizzazione. In questo contesto diviene ineludibile sviluppare un approccio realmente transdisciplinare, capace di mettere in relazione competenze giuridiche, tecniche ed economiche. È questa anche una delle ambizioni di TSM: concorrere alla costruzione di una grammatica comune tra amministrazioni e professioni, affinché la conoscenza non sia soltanto trasmessa, ma divenga strumento concreto di governo della complessità”.

La costituzione del CCT è obbligatoria per gli appalti di lavori diretti alla realizzazione di opere pubbliche – comprese le procedure in concessione e il Partenariato Pubblico Privato – di importo pari o superiore alle soglie di rilevanza europea. Per gli appalti sottosoglia, così come per gli affidamenti di servizi e forniture a prescindere dalla relativa soglia, la costituzione è una facoltà delle parti. L’organo agisce mediante l’emissione di pareri o determinazioni volti a garantire il regolare e tempestivo avanzamento dell’opera.

Sono intervenuti nel corso della giornata di studio: Antonio Tita, dirigente generale dell’Agenzia Provinciale per gli Appalti e Contratti della Provincia autonoma di Trento, Claudio Contessa, presidente di Sezione del Consiglio di Stato, Paolo Del Vecchio, avvocato dello Stato e Claudio Guccione, socio fondatore P&I – Studio Legale Guccione e Associati.

(fm)

Ufficio Stampa della Provincia autonoma di Trento

errore: Contenuto protetto