A Teramo e negli altri tre ospedali: “Pronto soccorso mai chiusi”
Di Giosia: denunciamo chi genera il panico con false notizie
La Asl smentisce categoricamente le affermazioni dell’Ugl salute. Il Pronto soccorso dell’ospedale di Teramo è stato sempre aperto e ha garantito l’assistenza ai pazienti.
Esiste un protocollo aziendale per il sovraffollamento in cui sono previste alcune contromisure, adottate in base a una precisa delibera regionale: è questo quanto accaduto la sera del 18 agosto scorso.
“Si tratta di una procedura che permette di gestire meglio i pazienti in urgenza”, spiega Francesco Delle Monache, direttore sanitario della Asl di Teramo, “è un modello organizzativo virtuoso per fronteggiare i casi di iper afflusso. Non è uno strumento che chiude nulla, ma ci permette di regolamentare situazioni congestionate. In pratica si comunica al 118 che c’è una criticità e così quest’ultimo ha modo di portare i pazienti nei posti giusti: le patologie tempo-dipendenti al Pronto soccorso di Teramo e le altre nei presidi che non hanno il sovraffollamento. In più si rafforza il personale di servizio in modo da affrontare la situazione temporanea di maggiore afflusso”.
L’afflusso di pazienti in Pronto soccorso nei mesi estivi è fisiologicamente più alto, e in particolare nel periodo attorno a Ferragosto. Una congestione che deriva, fra l’altro, dalla presenza dei turisti e, quest’anno, anche dalla preoccupazione legata alla circolazione di zanzare positive al virus West Nile. “Il Pronto soccorso di Teramo esegue una media di 150-160 prestazioni al giorno in estate. Nella giornata del 18 agosto ci sono 171 accessi, con diversi codici rossi, per cui ovviamente si è andati in congestione. Ma non c’è stata alcuna chiusura del Pronto soccorso, che peraltro non è proprio prevista dalla normativa, in quanto garantisce i livelli minimi di assistenza. Inoltre nell’ospedale di Teramo sono stati sempre garantiti i ricoveri programmati, anche in periodo di maggiore afflusso al Pronto soccorso. E’ stato, in definitiva, generato un allarme che desta preoccupazione e sfiducia fra la popolazione e che mortifica il lavoro quotidiano degli operatori impegnati con spirito di abnegazione nell’emergenza e urgenza che è uno dei settori più complessi degli ospedali”, commenta Anna Rita Gabriele, direttore del Dipartimento di emergenza e urgenza.
Il direttore generale Maurizio Di Giosia conclude affermando che “domattina sarà presentata alla Procura una denuncia per procurato allarme”.
Ufficio stampa
20.8.2026
comunicato stampa
Antonella Formisani


