Approvato il Programma annuale 2026/2027. Gerosa: “Investiamo risorse per migliorare la qualità della didattica e il benessere di bambini e insegnanti”

Scuola dell’infanzia, oltre 98 milioni per qualità educativa e servizi alle famiglie

Assicurare la massima qualità del servizio educativo, rispondere con flessibilità alle esigenze delle famiglie e sostenere concretamente tutto il personale, insegnante e non insegnante. Sono questi gli obiettivi cardine del Programma annuale della scuola dell’infanzia per l’anno scolastico 2026/2027, adottato oggi con un provvedimento della Giunta provinciale su proposta dell’assessore all’istruzione Francesca Gerosa. Viene così definito, attraverso un investimento complessivo di oltre 98 milioni di euro, l’assetto organizzativo ed economico del sistema d’istruzione delle scuole dell’infanzia, determinando i criteri per l’individuazione del personale da assegnare alle scuole e confermando il limite standard di 24 bambini per la costituzione dei gruppi sezione, una misura ormai strutturale per garantire qualità educativa, attenzione ai bisogni dei bambini e migliori condizioni di lavoro per il personale. Il Programma regola inoltre la ripartizione dei finanziamenti destinati ai Comuni e agli enti gestori delle scuole equiparate, consolidando la sinergia strategica tra il sistema pubblico e il privato sociale.
“Con questo provvedimento ribadiamo la centralità assoluta della scuola dell’infanzia all’interno del sistema educativo trentino, destinando oltre 98 milioni di euro a un servizio fondamentale per le famiglie e per la crescita dei bambini, con un aumento di quasi quattro milioni di euro rispetto all’anno scolastico 25/26. Investiamo risorse per migliorare la qualità della didattica, rafforzare l’inclusione e sostenere il benessere di bambini e insegnanti”, ha dichiarato l’assessore Gerosa. “Per l’anno scolastico 2026/2027 introduciamo importanti novità, come l’assegnazione di un docente di supporto per 25 ore settimanali nelle scuole più affollate, così da garantire un’azione educativa ancora più inclusiva e attenta ai bisogni di ciascuno. Inoltre, confermiamo l’attivazione del servizio di prolungamento dell’orario giornaliero anche per numeri ridotti nelle scuole infanzia unisezionali e l’organizzazione del servizio su undici mesi di attività, rafforzando così il sostegno alle esigenze delle famiglie. Proseguiamo con decisione sul ‘Piano Trentino plurilingue’ e avviamo un percorso di efficientamento del modello di finanziamento, con l’obiettivo di rafforzare il sostegno agli enti gestori delle scuole equiparate”, ha aggiunto.

Il Programma annuale mette a disposizione risorse pari a 98.019.109 euro e definisce l’assetto di una rete composta da 259 scuole dell’infanzia, di cui 148 equiparate e 111 provinciali, frequentate da 11.882 bambini.
Come annunciato, per far fronte alle criticità organizzative nelle scuole con sezioni particolarmente numerose, la Provincia avvia una nuova misura sperimentale che prevede l’assegnazione complessiva di 15 insegnanti aggiuntivi per 25 ore settimanali in scuole che si trovano nella fascia di massima capienza di bambini: 8 in scuole equiparate e 7 in scuole provinciali. Parallelamente viene rafforzato il coordinamento interno introducendolo anche nelle scuole dell’infanzia provinciali con quattro sezioni e in quelle unisezionali dimensionate e bisezionali a sezione ridotta, a supporto del lavoro dei coordinatori pedagogici provinciali.
Per quanto riguarda il prolungamento dell’orario giornaliero, ne viene confermata l’attivazione, introdotta in via sperimentale con un provvedimento del dicembre scorso, in presenza di almeno 5 bambini iscritti per ciascuna ora nelle scuole unisezionali con almeno 15 bambini iscritti e in presenza di almeno 3 bambini iscritti per ciascuna ora, nelle scuole unisezionali con meno di 15 bambini iscritti. Gli effetti di queste sperimentazioni sono monitorati dalla struttura provinciale competente in materia di scuole dell’infanzia. Il servizio di prolungamento dell’orario giornaliero continua a rappresentare una risposta particolarmente apprezzata dalle famiglie: per l’anno scolastico 2026/2027 ne hanno fatto richiesta 8.665 bambini, pari al 72,9% degli iscritti, con un incremento di circa 150 domande rispetto all’anno precedente.
Riguardo al “Piano Trentino plurilingue” si prosegue nell’ottica di potenziamento del tedesco e dell’inglese, individuando all’interno dell’organico di ogni scuola dei posti specifici, attivando percorsi di formazione per il personale docente e mettendo a disposizione dei bambini delle scuole dell’infanzia anche il servizio di accostamento linguistico attraverso un appalto europeo.
Infine, in attuazione della legge provinciale n. 1 del 2026, il provvedimento stabilisce che tutte le sperimentazioni di servizi integrati zerosei attualmente in essere dovranno allinearsi ai requisiti del nuovo sistema integrato “Zero-Sei” entro il 31 agosto del prossimo anno, in continuità con l’assetto dei servizi educativi per l’infanzia presenti sul territorio.
Dal punto di vista finanziario, il Programma annuale tiene conto del calo demografico, che registra per il 2026/2027 una diminuzione di 237 iscritti rispetto all’anno precedente e la conseguente riduzione di 7 sezioni complessive. Parallelamente vengono però rafforzati gli strumenti di sostegno al sistema scolastico attraverso l’incremento del fondo di riserva, destinato a coprire esigenze che emergessero nel corso dell’anno scolastico, come il supporto ai bambini con bisogni educativi speciali, le situazioni organizzative complesse e l’eventuale aumento dei costi energetici. Viene inoltre rafforzato il sostegno alle scuole infanzia equiparate, aumentando del 10% la quota destinata al fondo di accantonamento per le spese di funzionamento e premiando così una gestione efficiente delle risorse.

(sil.me)

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 Ufficio Stampa della Provincia autonoma di Trento

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