Pagliariccio e Armellini, dal Mazzini missione umanitaria in Ecuador

Da più di venti anni va lì dove non è scontato il diritto alla salute e dove anche le cure di base hanno un costo inarrivabile per buona parte della popolazione. È Gabriele Pagliariccio, direttore della Uoc di Chirurgia vascolare dell’ospedale di Teramo che dal 2004 impiega i suoi giorni di ferie per curare i campesinos delle Ande.

Un’equipe mista marchigiana e teramana è appena tornata dall’Ecuador, dove ha operato nell’ospedale di Zumbahaua a 3.600 metri di altezza. Del gruppo fa parte anche un’infermiera del blocco operatorio dell’ospedale di Teramo, Sabrina Armellini, che ha voluto condividere la missione all’insegna della solidarietà e dell’aiuto nei confronti dei più deboli. Insieme a loro, un chirurgo generale, un ginecologo, un anestesista e infermieri di sala operatoria.

 Per 15 giorni l’equipe diretta dal medico del Mazzini ha operato 35 pazienti nell’ospedale gestito dai volontari dell’operazione “Mato Grosso”.  “Grazie a delle amicizie in comune ho conosciuto, tanti anni fa, questi volontari, persone serie e affidabili, e ho pensato di aiutarli. Nel tempo ho pensato di coinvolgere alcuni colleghi e formare una vera e propria equipe”, racconta Pagliariccio, “che impiega i propri giorni di ferie per curare la popolazione più in difficoltà, i contadini delle Ande, che non possono permettersi di sottoporsi a interventi chirurgici in ospedale, dove l’assistenza è a pagamento. E’ un nostro piccolo contributo, ampiamente ripagato da gesti come l’abbraccio di un paziente operato: 50 anni, sordomuto dalla nascita, era portatore di grossolane varici che per lui erano invalidanti. La sua riconoscenza dimostra quanto anche un piccolo intervento sia stato importante per lui. Questo, e non è poco, riportiamo a casa da quindici giorni passati sulle Ande”.

Ufficio stampa

ASL TERAMO  

30.3.2026

Antonella Formisani

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