EPALE Community Stories: esperienze che fanno crescere l’educazione degli adulti
Il tema di quest’anno è “The In-Between: Learning as Flourishing”. L’invio delle stories va effettuato entro il 30 giugno.
Anche nel 2026 torna EPALE Community Stories, l’iniziativa che invita tutte le persone che operano nel campo dell’apprendimento degli adulti — dentro e fuori le aule — a fare qualcosa che spesso rimandano: fermarsi e raccontare.
Può sembrare un gesto che non incide davvero sulla pratica. Scrivere di sé, del proprio lavoro, delle proprie pratiche: qualcosa per cui solitamente non c’è nemmeno tempo. Eppure è proprio qui che si nasconde uno degli strumenti più profondi di apprendimento professionale.
Chi lavora nell’educazione degli adulti accumula ogni giorno esperienze, tentativi, errori, intuizioni. Ma raramente si concede il tempo di rileggerli. La scrittura introduce una distanza utile: seleziona, collega, chiarisce. Trasforma ciò che è accaduto in qualcosa che può essere compreso — e quindi riutilizzato.
In questa prospettiva, la riflessione di Duccio Demetrio resta centrale: l’esperienza diventa davvero formativa solo quando viene ripensata e narrata. È nel passaggio dalla pratica al racconto che nasce la consapevolezza. Scrivere, allora, non è mettersi al centro, ma mettere a fuoco.
Un tema che parla al presente: apprendere “nel mezzo”
Il tema 2026, “The In-Between: Learning as Flourishing” , invita a esplorare uno spazio spesso trascurato: quello che sta tra le cose.
Tra lavoro e vita personale. Tra insegnamento e apprendimento. Tra crescita professionale e benessere.
È uno spazio meno visibile, ma estremamente concreto per chi lavora nell’educazione degli adulti. Raccontarlo significa interrogarsi su quando l’apprendimento ha prodotto non solo competenze, ma equilibrio, senso, trasformazione.
Una storia che si inserisce in una storia più grande
Le Community Stories non nascono oggi. Negli anni hanno costruito una trama riconoscibile:
- 2025 – Changes: una riflessione collettiva sui cambiamenti, nel decennale EPALE
- 2024 – Bloom, baby. Bloom!: la crescita come processo trasformativo
- 2023 – Back to the Future: lo sguardo al futuro delle competenze
- 2022 – Dietro le storie di ognuno: le radici personali dell’essere educatori
Non è solo una sequenza di temi. È un percorso che mostra come le storie, anno dopo anno, diventino uno spazio di elaborazione condivisa. Non teoria astratta, ma sapere che nasce dalla pratica.
Ma perché condividere?
Una storia, quando viene scritta, chiarisce. Quando viene condivisa, diventa utile. In una comunità europea come EPALE, questo passaggio è decisivo. Le esperienze non restano locali: circolano, si intrecciano, producono risonanze inattese. Un racconto nato in un contesto specifico può generare intuizioni altrove, perché tocca questioni comuni. Non servono storie “esemplari”. Spesso sono proprio i percorsi più incerti, le difficoltà, i cambiamenti in corso a offrire gli apprendimenti più fertili.
Un invito alla Community italiana
In Italia esistono molte esperienze significative nell’educazione degli adulti, spesso poco visibili oltre il proprio contesto. Partecipare a EPALE Community Stories 2026 è un modo semplice e concreto per dare valore a ciò che si fa ogni giorno, entrare in dialogo con altri professionisti europei e contribuire a una riflessione che parte dalla pratica. Non è richiesta una scrittura accademica. È richiesto uno sguardo onesto.
Scopri l’iniziativa sul sito EPALE: The in-Between: EPALE Community Stories 2026
Accendi la tua voce!
Ogni storia è un seme. Ogni parola può diventare ispirazione. Le edizioni passate lo dimostrano: quando un educatore condivide, tutta la comunità cresce.
Il messaggio è semplice: Racconta. Condividi. Lascia il segno.
Perché da qualche parte, in Europa, qualcuno ha bisogno proprio della tua storia!
Come partecipare in breve:
- Scadenza: 30 giugno 2026
- Lunghezza: 800–1500 parole
- Formato: testo scritto +immagini (facoltative, ma consigliate)
- Modulo di candidatura: https://epale.ec.europa.eu/en/2026-community-stories-initiative

Foto di Indire.it
Newsletter Ministero dell’Istruzione e del Merito


