Un pareggio di cuore e carattere, Palermo a Frosinone: i gialloazzurri la sbloccano d’astuzia su punizione 75’ con Calò, i rosanero trovano il guizzo, 89’ con Ranocchia 1-1

Il big-match riguardante l’anticipo contrassegnato di lusso della trentaquattresima giornata del campionato di calcio di Serie BKT termina in perfetta parità tra Frosinone e Palermo

Il Palermo di Inzaghi mantiene di più il pallino del gioco, fa la partita, non trova in più occasioni il gol del possibile vantaggio tra primo tempo (Ranocchia), fine primo tempo (Pohjanpalo) ed inizio ripresa (Peda), ma al vantaggio dei gialloazzurri gli ospiti, con gran caparbietà la riacciuffano con un tiro dalla distanza firmato da Ranocchia, dove non può arrivare Palmisani.

Il Frosinone opta per un 4-3-3: Palmisani, Bracaglia, Cittadini, Monterisi, Oyono, Koutsoupias, Cichella, Calò, Kvernadze, Raimondo, Ghedjemis.

Il Palermo risponde impostando un 3-5-2: Gomis, Pierozzi, Bani, Ceccaroni, Modesto, Palumbo, Ranocchia, Segre, Augello, Le Douaron, Pohjanpalo.

La partita – Primo tempo Le squadre si studiano. Al 16’ giunge il primo cartellino del match a Palumbo. Superato il 25’ il Palermo ci prova quando Ranocchia aveva pensato di pungere dalla mattonella, ma l’estremo difensore di casa Palmisani, con una prodezza dice no ai rosanero, ed è corner. Il secondo ammonito tra le fila ospiti è indirizzato a Ranocchia, 39’. Il Frosinone si riserva nell’area piccola difesa da Gomis, ma c’è il fischio dell’arbitro per infrazione, giallo per Bracaglia (simulazione).

I rosanero, sono in palla e difendono i contrattacchi del Frosinone quando tenta di ripartire. Nelle fasi finali dei primi 45’ grossa occasione sciupata dal Palermo nel momento in cui Joel Pohjanpalo stando a tu per tu con Palmisani compie una conclusione, con ampie possibilità di riuscita, invece la palla colpisce il palo interno, la palla rocambola a fin di palo, Joel si dispera e il Frosinone si salva.

Con la squadra di casa che ha tentato di pungere i rosanero, con le conclusioni che sono state per lo più centrali, registrando due tiri nello specchio, contro i quattro dei siciliani, dopo sessanta secondi concessi, la prima frazione si chiude a reti bianche.

Secondo tempo – Si rientra in campo e coach Inzaghi pensa al primo slot di cambio, 46’: Peda subentra al posto di Rui Modesto. Altra occasione sciupata dai siciliani. E sulla prima palla utile in fase offensiva della ripresa, costruita proprio dai rosanero, lo stesso Peda con una conclusione al volo va vicino al vantaggio, negato dalla prodezza del portiere del Frosinone, Palmisani che salta per deviare in corner. Si resta incollati sullo zero a zero. Al 62’ il Palermo è costretto al secondo slot di cambio: al posto dell’infortunato Niccolò Pierozzi in un contrasto in gioco aereo gli subentra Gyasi.

Superato il 60’ altra occasione sciupata di testa dal Palermo, con Jacopo Segre che manda la palla out sopra la traversa difesa da Palmisani ed è rimessa dal fondo.

Anche il Frosinone pensa alle prime mosse tattiche quando siamo al 67’: Gelli per Cichella, Zilli per Raimondo. Il secondo cartellino per i locali giunge al 73’: Ghedjemis. Dopo centoventi secondi, 75’, una ingenuità di Augello che commette fallo da zona interessante costa caro alla retroguardia rosanero. Infatti dalla propria mattonella di campo va lo specialista Giacomo Calò che la sblocca spiazzando Gomis e il pubblico di casa esulta. Negli stessi istanti del gol, 75’, è giallo per Barcella.

Terzo cambio effettuato dai rosanero, 77’: Vasic subentra a Pietro Ceccaroni. Il Frosinone cerca di equilibrarsi al centro, in velocità, e chiama dalla panchina Fini che preleva il posto di Ghedjemis. All’ammonizione indirizzata a Zilli, (82’) gli ospiti inseriscono il quinto e ultimo slot di cambio, 89’: un Antonio Palumbo che oggi ha dato tutto in fase difensiva, di contenimento interrompendo non poche possibili azioni di ripartenza del Frosinone, trovandosi con qualche soluzione meno efficace in fase offensiva lascia il terreno di gioco al compagno Samuel Giovane.

Da un’azione offensiva a proprio favore partita da Peda, il Palermo la sfrutta a dovere, e Joel Pohjanpalo serve un cioccolatino a Filippo Ranocchia che è in giornata e fa uno a uno, giunti allo scoccare dell’89’. E lo stesso Ranocchia guardando il coach, la sua panchina e i suoi compagni, recita: “Andiamo!”.

Il Frosinone utilizza due cambi al 90’: Fiori per Kvernadze, Kone al posto dell’autore del gol che aveva aperto le danze, Giacomo Calò. Sono sei i minuti concessi di extra time. Sull’azione successiva un attivo Patryk Peda finisce sull’elenco dell’arbitro, 91’ (ammonizione). Entrambe le squadre cercano la palla per ripassare avanti.

Il Frosinone pensa a delle soluzioni in contropiede, il Palermo cerca la ripartenza proprio da vie centrali con lo stesso Ranocchia, e poi dalla fascia imbastendo le incursioni, con Tommaso Augello. Trascorsi i sei minuti concessi, al triplice fischio finale Frosinone e Palermo si dividono la posta

Si tratta di un pareggio che non accontenta da un lato né il Frosinone essendosi trovato fino a pochi spiccioli di minuti dalla conclusione della partita avanti di uno, e non averla portata a casa; dall’altro c’è un Palermo che era venuto qui a Frosinone desideroso di fare bottino pieno, che tentava dal suo canto di accorciare in graduatoria. Rimangono i rimpianti, ma non per l’intensità e la grinta messa sul terreno di gioco, che risulta essere di assoluta importanza.

La squadra di Inzaghi si prende dal match dello Stirpe gioco, la forza di non mollare fino alla fine nonostante si trovava sotto nel punteggio, fino all’88’, e la capacità di costruire fraseggio dopo fraseggio, azione dopo azione, contro una squadra come il Frosinone lanciato nelle zone alte della classifica. Restava nell’aria la brutta pagina dello sport, con i palloni lanciati in campo della squadra gialloazzurra dal playoff del 2018 proprio contro il Palermo. Da allora tanto è cambiato, ma la rivalità tra queste due formazioni nonché tifoserie resta. Nonostante ciò, in campo questa sera, ha prevalso la solidità e il carattere di chi non molla centimetro dopo centimetro, per acciuffare più punti possibili rispetto alla propria causa in un campionato come quello cadetto ogni volta imprevedibile giornata dopo giornata se non approntato gara dopo gara, col giusto atteggiamento e piglio.

A risultato registrato il Frosinone va a sessantanove punti in classifica, mantiene le quattro lunghezze di vantaggio sul Palermo, che si porta invece, a sessantacinque punti. 

Tra un turno quando il Frosinone gioca fuori casa sul campo del Modena, il Palermo riceverà tra le mura amiche il Cesena, e la corsa nelle zone intriganti della classifica di Serie BKT diventano e sono quanto più accese possibili.

Frosinone-Palermo 1-1 Giacomo Calò (75’), Filippo Ranocchia (89’)

Trentaquattresima giornata calcio Serie BKT

Data partita: venerdì 10 aprile 2026

Tiri totali: 14-13. Tiri in porta: 5-7. Assist: 0-1. Fuorigioco: 3-1. Passaggi completati: 176-191. % Passaggi riusciti: 64% – 61%. Calci d’angolo: 4-7. Falli subiti: 10-12. Ammonizioni: 4-3. Espulsioni: 0-0. Possesso palla: 46%-54%

ArbitroSimone Sozza di Seregno

All. Massimiliano Alvini (Frosinone) – All. Filippo Inzaghi (Palermo)

MVPFilippo Ranocchia (Palermo). Voto iniziale8,5Voto totale11,5

Migliore in campo Frosinonechi ha sbloccato la gara da calcio piazzatoGiacomo CalòVoto iniziale7,5Voto totale10,5

ImpiantoStadio “Benito Stirpe” di Frosinone

Colori socialigialloazzurri (Frosinone) – rosanero (Palermo)

Frosinone
Palermo
Filippo Ranocchia
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