Giunta alla 18a edizione, quest’anno la serie di incontri ospita 28 bambini per due settimane di full immersion linguistica

“Summer Club”, con il teatro si arricchisce la proposta

Il “Summer Club”, la serie di incontri di animazione estivi in lingua promossi dall’Istituto culturale mòcheno, giunta quest’anno alla 18a edizione, si propone per il 2026 come particolarmente articolata e ricca di proposte. Oltre ad una settimana dedicata alla conoscenza del territorio, è infatti in corso una seconda settimana dedicata ad un’attività di laboratorio teatrale in lingua mòchena.
Ventotto bambini in età di scuola primaria hanno potuto conoscere nei giorni scorsi luoghi e curiosità del proprio territorio guidati e accompagnati dagli operatori. Il laboratorio del legno, l’agritur, la segheria, le letture, le manovre di protezione civile sono soltanto alcune delle attività proposte nel corso delle quali hanno potuto giocare e divertirsi utilizzando la lingua mòchena. Una giornata, nella quale hanno potuto ospitare un gruppo di bambini di pari età di Luserna, è stata dedicata ai giochi tradizionali e alla visita della miniera Gruab va Hardimbl.
La novità di quest’anno è costituita da una settimana aggiuntiva durante la quale i bambini partecipano a un corso di teatro guidati da un’esperta con la presentazione finale dell’opera teatrale ispirata al testo “Der schmi’ va Rumpltol”.

Lo svolgimento di attività in comune esplorando il territorio e le sue risorse nel periodo estivo si presenta come particolarmente adatto all’uso e all’apprendimento della lingua mòchena. La funzione guida svolta sia dagli educatori che dagli operatori interessati costituisce un fattore di grande stimolo proprio per i bambini che, seppure con livelli di partenza a volte anche molto differenti, hanno maniera di apprezzarne l’utilizzo nei contesti più vicini alla loro vita quotidiana. Dimostrazioni pratiche di attività come quella della lavorazione del legno o di cucina di piatti tradizionali consentono inoltre di approfondire la conoscenza della terminologia appropriata. Il teatro si presta poi particolarmente nel far svolgere un ruolo attivo ai protagonisti che hanno così occasione di utilizzare il mòcheno nella presentazione finale al pubblico. L’interesse dimostrato dai bambini iscritti e la loro naturale curiosità hanno dimostrato la validità dell’iniziativa nell’ottica della valorizzazione della lingua mòchena presso le giovani generazioni e ripagato lo sforzo organizzativo dell’Istituto coadiuvato dalla Cooperativa sociale AM.IC.A. e l’impegno finanziario della Provincia autonoma di Trento.

(lt)

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Ufficio Stampa della Provincia autonoma di Trento

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