Si racconta Ivan Quattrocchio a Tutto il buono: “La comunicazione è molto importante ancor di più in questo momento che stiamo vivendo il tutto mondo l’innovazione si evolve”
Questo programma è offerto da ASM C Service, art Dental, Jorioz – distribuzione di vini, New habitat – impresa edile, Rega.
Ivan Quattrocchio è Giornalista e presentatore, ospite nella puntata di venerdì 22 maggio 2026 da Elvira Federico, conduttrice di Tutto il buono su Rete Sette, modella, influecer.
Benvenuti a Tutto il buono ci sono persone che sanno farsi ascoltare e altre invece che sanno raccontare, parlare con un microfono davanti a un pubblico e davanti a un palco. Oggi incontriamo un presentatore, un conduttore che ha fatto della comunicazione una vera e propria esperienza di vita. E’ qui con noi il Giornalista Ivan Quattrocchio. Benvenuto Ivan
“Ciao Elvira un saluto a tutti i telespettatori di ReteSette. Grazie per questo bellissimo invito”.
Ivan cosa è per te la comunicazione dato che è il tuo lavoro?
“La comunicazione è qualcosa di molto importante ancor di più in questo momento particolare che stiamo vivendo in tutto il mondo. Ancor di più in questa fase della storia in cui la parte dell’innovazione, la tecnologia si evolve sempre di più la comunicazione diventa sempre più essenziale perché tutto passa dall’informazione”.
Esatto, ma qual è la differenza tra parlare e raccontare, comunicare?
“Parlare potrebbe essere un raccontare in generale ovvero non trasmettere per forza un qualcosa, invece comunicare è importante perché trasmette agli altri quindi in questo caso ai telespettatori, piuttosto che i radioascoltatori se si tratta di una radio o i lettori se si tratta di un libro o di un giornale. E’ importante perché si va a trasmettere un qualcosa, generalmente raccontare le notizie, quindi ad informare i cittadini e le persone. Comunicare è molto più importante del parlare in modo del tutto generale”.
Quanto è difficile semplificare dei contenuti invece che sono complessi?
“Questo è ancora più complicato perché riuscire a semplificare un qualcosa che in realtà è molto complicato non è assolutamente facile, però lo si può fare e lo si deve anche fare perché penso che le notizie tenendo conto del lato più giornalistico in questo caso debbano essere alla portata di tutti. Quindi è importante semplificare senza ovviamente stravolgere la notizia”.
Esatto, parlando proprio di giornalismo qual è la responsabilità che tu senti quando comunichi qualcosa al tuo pubblico? C’è una responsabilità
“Si collega a quello che ho detto prima, la responsabilità che senti in prima persona è proprio quella di riuscire a trasmettere chi leggerà il mio articolo, piuttosto che a chi mi ascolterà da dove parlerò, da un palco piuttosto che da un microfono, è importante che riescano a comprendere quello che io voglio trasmettere. Quindi non è facile, ma occorre ogni volta semplificare un pò di più ciò che devo dire, ciò che devo trasmettere e al tempo stesso anche cercare magari oggi di spiegare ciò che è più complesso da semplificare, scusa per il gioco di parole”.
Ivan, tu sei anche Presidente ASD Salsasio. Parlamene
“Come cittadino di Carmagnola sono stato eletto Presidente quattro anni fa di questa società sportiva che è la ASD di Salsasio e negli anni abbiamo fatto crescere le varie attività che avevamo dove in particolare ci siamo sempre dedicati al calcio. Da quest’anno quindi dal 2026, in realtà è un progetto che è nato sulla carta nel 2025 ma che si è concretizzato quest’anno, è nata la squadra che abbiamo chiamato Salsasio Angels”.
Chi sono i Salsasio Angels?
“Sono una squadra molto particolare e molto speciale. E’ stata creata con l’Associazione Angeli di Ninfa che fanno parte anche di Carmagnola tra l’altro sono amici con la ReteSette e sono stati coinvolti anche in alcuni programmi. Con loro abbiamo creato la prima squadra in Piemonte per come è fatto questo tipo di sport ed è composta da ragazzi autistici, disabili e normodotati, ovvero dove l’inclusività non è soltanto un qualcosa che si dice, ma lo si fa realmente”.
E’ una cosa bellissima! Parlami, questa idea è stata tua?
“In realtà l’idea è nata da me insieme alla Presidente di questa associazione che segue i ragazzi autistici e l’inclusività in tutti i settori, degli Angeli di Ninfa e abbiamo pensato che appunto creare una squadra di calcio potesse coinvolgere insieme realmente le persone sia che hanno le disabilità per qualsiasi tipo, quindi sia neuro psichiche che persone normodotate per dimostrare che realmente questa inclusività si può fare”.
Avete qualche partita di recente che dovete fare e vi vengo a trovarvi
“Guarda nel prossimo appuntamento avremo un evento in cui presenteremo questo progetto, ma poi nei prossimi mesi, da luglio in poi, specialmente nella parte della prossima stagione sportiva che inizia sempre da settembre in poi, avremo sicuramente degli eventi per presentare ancor meglio i ragazzi e questa squadra. Dobbiamo ancora definire le date”.
Lo diremo sulle nostre piattaforme
“Assolutamente, ve lo faremo sapere in qualsiasi modo”.
Ivan, l’ultima domanda, anche se è un pò scontata, cos’è per te Tutto il buono?
“Tutto il buono è innanzitutto essere sé stessi perché potrebbe sembrare un qualcosa che potrebbe risultare di scontato per l’appunto, ma in realtà essere sé stessi è molto importante perché alla fine fa uscire ciò che di buono c’è in noi. Magari, è bello essere sé stessi a trecentosessanta gradi”.
Sono d’accordo pienamente con te. Grazie Ivan per essere stato qui a Tutto il buono
“Grazie Elvira. Grazie a tutti”.
“Ci sono parole che passano e parole che restano, ma la differenza la fa proprio chi le sa utilizzare. Ivan Quattrocchio ci insegna proprio questo che la vera sfida è proprio quella di farsi capire. Dici tu una frase bellissima di Albert Einsten, che recita: “Se non lo sai spiegare in modo semplice non l’hai capito abbastanza bene”. Questa è la storia di Ivan Quattrocchio e questa è la storia che arriva davvero”.
“Grazie a tutti, ci vediamo alla prossima puntata con Tutto il buono”.
Ogni volta che giunge un nuovo appuntamento con ReteSette Elvira Federico risponde presente con “Tutto il buono” che cattura ogni volta di più.



