Cultura – Re Ruggero II conquista la Rai francese: Palermo protagonista del primo docufilm sulla Sicilia delle culture.
“Tra arte, popoli e sogni: la storia del sovrano che rese la Sicilia un ponte tra le culture” Palermo riscopre la sua anima regale e inclusiva.
Nei giorni di novembre, la città è tornata set internazionale per il primo documentario francese dedicato a Re Ruggero II di Sicilia, il sovrano che fece di Palermo una capitale del mondo nel XII secolo.
Contesto storico – Siamo nella Sicilia del XXI secolo, durante il regno di Ruggero II, re normanno che trasformò Palermo in una delle città più splendide e multiculturali d’Europa. Alla sua corte vivevano arabi, greci, latini, normanni ed ebrei: un vero laboratorio di civiltà, arte e scienza.
Chi era Ruggero II – Re Ruggero II fu il fondatore del Regno di Sicilia. Era un sovrano illuminato e curioso, affascinato dalla cultura araba e orientale. Proprio per questo, volle al suo fianco studiosi provenienti da tutto il Mediterraneo, tra cui Al-Idrisi.
Chi era Al-Idrisi (Aldrisi) – Muhammad Al-Idrisi, conosciuto in Sicilia come Aldrisi, era un geografo, cartografo e scienziato arabo nato a Ceuta, in Marocco. Fu chiamato da Ruggero II a Palermo, dove lavorò per oltre quindici anni alla sua opera più celebre, il “Libro di Ruggero”.
Il documentario, diretto dal noto regista Dominique Maestrati e scritto dall’autore Jean-Paul Luciani, è prodotto per Raiuno France e presto potrebbe arrivare anche sulla televisione di Stato italiana.
Le riprese sono iniziate lunedì e stanno toccando alcuni dei luoghi simbolo della storia normanna: il Castello di Erice, il Castello della Zisa e San Giovanni degli Eremiti.
Al fianco della troupe francese, un gruppo di artisti e tecnici palermitani: una fusione che riflette perfettamente lo spirito di quel Regno multiculturale che univa arabi, normanni, bizantini e latini in un solo respiro.
Tra i protagonisti, gli attori Giuseppe Sam Randazzo, che interpreta Re Ruggero II, e Marika Faraci, attrice e docente palermitana, che veste i panni della moglie del geografo Al-Idrisi, il grande cartografo di corte che, proprio a Palermo, realizzò la prima carta geografica del mondo conosciuto.
“La cultura è la mappa più antica per ritrovare noi stessi. Essere parte di un progetto che racconta la Palermo inclusiva, artistica e aperta di Ruggero II è un onore profondo. Come docente di turismo e attrice, sento il dovere e la gioia di trasmettere ai giovani l’idea che la bellezza nasce dall’incontro. In Sicilia non si sommano le differenze: si fondono, creando armonia. È questo il cuore della nostra identità.” — Marika Faraci.
Il progetto vede la partecipazione dell’assistente alla produzione Silvia Figari, esperta di turismo palermitano, che ha curato i rapporti con le istituzioni locali e le location.
Le riprese sono continuate, a novembre, trasformando Palermo in un vero e proprio museo a cielo aperto, dove la storia incontra la modernità sotto lo sguardo delle telecamere francesi.
Ben vengano progetti come questo, che raccontano la Sicilia al mondo con il linguaggio più potente che esista: quello della cultura e del cinema.
Foto dal set e backstage
Ritratti dei protagonisti e della troupe
Regia: Dominique Maestrati
Autore: Jean-Paul Luciani
Assistenza alla produzione: Silvia Figari
Con: Giuseppe Sam Randazzo, Marika Faraci
Location: Castello di Erice, Castello della Zisa, San Giovanni degli Eremiti – Palermo
Riprese – Novembre 2025
Comunicato Stampa











