Nell’anticipo di giornata il Palermo passa in scioltezza al ‘San Nicola’ di Bari e cala il tris: a segno Le Douaron, Pohjanpalo e Ranocchia (rigore)
Spicca la supremazia di marca rosanero anche regolato dai ventuno tiri totali nello specchio contro i sette del Bari. Altro particolare dato, il Bari ha trovato un solo tiro in porta in 94’ – di Emanuele Rao della prima frazione. I rosanero, confermano la solidità difensiva e la forza del gruppo che Inzaghi giornata dopo giornata sta costruendo dando anima, gioco e una grossa identità alla squadra siciliana che sa cosa vuole e dove ha intenzione di arrivare
In casa Palermo serviva trovare l’intera posta in palio in trasferta dopo il mal di ‘pareggite’ delle ultime uscite, mettere pressione alle squadre di testa e la squadra di Filippo Inzaghi nella gara di Bari passa in scioltezza e cala il tris in una partita dominata minuto dopo minuto.
Il Bari pensa ad un 3-4-2-1: Cerofolini, Stabile, Pucino, Cistana, Dorval, Verreth, Braunoder, Mané, Rao, De Pieri, Moncini.
Il Palermo risponde con uno stesso schieramento (3-4-2-1): Joronen, Peda, Bani, Ceccaroni, Pierozzi, Segre, Ranocchia, Augello, Palumbo, Le Douaron, Pohjanpalo.
La partita – Primo tempo Comincia col piglio giusto la squadra di Inzaghi. Tra il 5’ e il 10’ ci sono già le prime incursioni rosanero e prende forma che partita potrebbe essere. Il Bari di Longo non trova soluzioni per costruire e i rosanero guadagnano metri dopo metri.
Al 22’ grossa occasione sciupata dal Palermo capitata a Bani. Il Bari ringrazia e riparte dalla rimessa dal fondo. Poco dopo è tiro centrale di Rao. Al 26’ c’è il primo cartellino giallo del match giunto a Pucino.
Sull’incursione di Antonio Palumbo partita dalla fascia al 30’, viene chiuso Pohjanpalo – l’azione riparte dal corner. Anche Stabile prende il giallo, 32’. Lettura difensiva di Bani in fallo laterale al 33’. Sul cross di Augello – Filippo Ranocchia calcia out, 36’. Sembrava che Palumbo aveva preso la palla anticipando l’avversario nel tackle, invece l’arbitro è di un’altra visione ed anche lui finisce sul taccuino al 38’. Sulla partenza di Palumbo il tiro a giro di Augello termina sul fondo, 42’. Allo scoccare del 45’ altra occasione sciupata dal Palermo, Mattia Bani viene anticipato dai biancorossi che deviano in calcio d’angolo. Sono quattro i minuti di recupero concessi.
Al 46’ c’è il primo slot di cambio della partita in casa Bari: al posto dell’infortunato Emnauele Rao gli subentra Lorenzo Dickmann. Il Palermo chiude la prima frazione in fase di attacco, con i padroni di casa biancorossi che si difendono e tentano di ripartire in contropiede. Nel primo tempo i rosanero creano occasioni ma non la sbloccano. Con diversi sospetti contatti nell’area piccola difesa dal Bari richiesti dagli ospiti, si traducono con un nulla di fatto dai rispettivi controlli in sala VAR. La prima frazione si conclude sul punteggio di zero a zero.
Secondo tempo – Si torna sul rettangolo di gioco. Il Palermo continua a macinare gioco e nell’arco di un solo tempo, in 25’, ne fa tre al Bari. Il primo squillo della ripresa è rosanero con il tiro dalla bandierina, 46’, dopo la deviazione di Stabile. La punizione di Filippo Ranocchia messa al centro termina alta sopra la traversa, 56’. Sul giro di lancette di sessanta secondi, 57’, l’invenzione di Ceccaroni serve un cross a Jeremy Le Douaron che sblocca il match. Longo pensa a delle sostituzioni, 63’: Cavuoti per Mané e Cuni per De Pieri. Si accendono gli animi e finiscono sul taccuino dell’arbitro (lo stesso Le Douaron e il neoentrato Dickmann). Poco frangenti dopo, 67’, Antonio Palumbo serve un cioccolatino a Joel Pohjanpalo che di testa di potenza compie il raddoppio. Dopo che la palla si infrange nella porta difesa da Cerofolini, si infortuna per un colpo subito. Gyasi subentra a Le Douaron, 70’. Anche Pierozzi viene ammonito, 71’. Giunti al 74’ ci sono tre cambi effettuati dai siciliani: Corona per l’autore del gol Pohjanpalo (sostituzione precauzionale), Bereszynski per l’infortunato Niccolò Pierozzi, Claudio Gomes al posto di Palumbo che oggi ha dato tutto nelle incursioni. Il Bari utilizza tutti e cinque i cambi a disposizione, 76’, inserendo Christian Gytkjaer per Gabriele Moncini, Esteves per Braunoder. Il Palermo forte del doppio vantaggio, non concede spazi e alza il baricentro. Cerofolini aveva anticipato con una prodezza Cerofolini ma non basta. Infatti l’entrata di Gyasi è micidiale e mette in difficoltà la difesa biancorossa che commette fallo nell’area piccola e l’arbitro fischia fallo. È calcio di rigore per i rosanero. In virtù del cambio registrato in precedenza in attacco, dagli undici metri va Filippo Ranocchia che di potenza con un tiro carico di effetto spiazza l’estremo difensore di casa, Cerofolini, nonostante aveva intuito il lato. Sostituzione in casa Palermo all’84’: Aljosa Vasic al posto di un attento Mattia Bani che oggi, ha dato tutto nella retroguardia rosanero. Nel finale il Palermo in contropiede sfuma il quarto gol, con il neoentrato Giacomo Corona che per pochi centimetri non va a segno. Fallo tattico ed è cartellino giallo per Bereszynski (88’). Il rosanero, mantengono passaggi stretti e il tempo scorre. Sono quattro i minuti concessi anche nel secondo tempo. Il Bari trova un calcio piazzato da zona interessante nell’ultima occasione utile a disposizione. Gli ospiti spazzano via l’attacco e deviano in corner. Non c’è più tempo per andare dalla bandierina. C’è il triplice fischio finale. Mentre Filippo Inzaghi chiama alcuni suoi giocatori ad andare sotto la curva ospite – rimasta vuota per il divieto di trasferta giunta dagli organi competenti ai tifosi rosanero residenti nel capoluogo siciliano, non possessori della ‘tessera del tifoso’ – per tornare ad effettuare l’azione che compiva quando giocava e andava a segno; il Bari termina la partita tra i fischi del ‘San Nicola’.
Il Palermo cala il tris sul campo del Bari e torna al successo lontano dal Barbera. Con questo risultato registrato, in attesa della gara del Monza, il Palermo va a quarantuno punti agganciando proprio la formazione brianzola al terzo posto e mette pressione alle altre compagini che si trovano nelle zoni della classifica.
Il Bari resta a quota venti punti e fa un leggero passo indietro dopo l’ottima prova disputata a Cesena sembrava che qualcosa era cambiato. La squadra di Longo resta così immischiata nella zona rossa e il cammino per la salvezza di categoria non può che essere in salita. Terminata la partita è emblematica l’immagine con Moreno Longo a colloquio, per diversi minuti, con i suoi giocatori del Bari nella metà campo. Tra un turno quando il Bari affronta in trasferta il Mantova, il Palermo affronta in casa l’Empoli.
Una vittoria quella rosanero che giunge al San Nicola di Bari che conferisce consapevolezza e forza dei propri mezzi. Giornata stonata in casa Bari, dove non si accende la luce ed è tutto da dimenticare. Anche la classifica non aiuta, ma contro i siciliani che concedono poco o quasi nulla, il Bari fa davvero fatica a colpire. Inzaghi legge a pieno l’inserimento dal 1’ di Jeremy Le Douaron che punisce i pugliesi nella ripresa. Com’era già accaduto all’andata al ‘Barbera’ (2-0), il Palermo fa la voce grossa anche al ritorno. Inzaghi, la sua squadra e il suo staff si godono questo risultato e auspicano che alla ripresa degli allenamenti non sia nulla di grave a Pohjanpalo – uscito anzitempo nella ripresa, per precauzione – ma il Palermo visto oggi, a Bari, può dire ancora tanto in questo campionato, non scontato.
Bari-Palermo 0-3 Jeremy Le Douaron (57’), Joel Pohjanpalo (67’), Filippo Ranocchia (82’) ®
Ventiduesima giornata di calcio di Serie BKT
Data partita: 30 gennaio 2026
Tiri totali: 7-21. Tiri in porta: 1-5. Assist: 0-2. Fuorigioco: 0-1. Passaggi completati: 241-242. Passaggi riusciti: 74%-76%. Calci d’angolo: 3-7. Falli subiti: 16-12. Ammonizioni: 3-4. Espulsioni: 0-0. Possesso palla: 50%-50%. Minuti di recupero: 4’ primo tempo, 4’ secondo tempo. Totali: 8’. Rigori: 0-1. Utilizzo del VAR: (Video Assistant Referee)
All. Moreno Longo (Bari) – All. Filippo Inzaghi (Palermo)
MVP: Filippo Ranocchia. Voto iniziale: 9,5. Voto totale: 12,5 in qualità di regista, mette ordine e regola le geometrie nella metà campo. All’82’ si regala la perfetta trasformazione dal dischetto che vale il definitivo tris rosanero in una notte quasi perfetta nella trasferta pugliese
Impianto: Stadio “San Nicola“ di Bari
Arbitro: Antonio Rapuano della sezione di Rimini
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