Il vallotomo realizzato nel 2022 ha trattenuto tutto il materiale

Mezzocorona, crollo di 300 metri cubi di roccia sopra Castel San Gottardo

Castel San Gottardo, a Mezzocorona, è stato profondamente ferito da un imponente crollo di roccia avvenuto ieri, 22 gennaio, dalla parete che lo sovrasta. Il distacco di circa 300 metri cubi di materiale, favorito dai cicli di gelo e disgelo e dallo stato di fratturazione della roccia, è stato accompagnato da un forte boato. È dunque cambiato in modo significativo il profilo della storica fortificazione, già segnata dal tempo e da precedenti eventi franosi. Il crollo ha interessato non solo la cortina muraria, ma anche la porzione occidentale della struttura.

Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco volontari di Mezzocorona, oltre ai tecnici comunali. Il Servizio Geologico della Provincia autonoma di Trento ha effettuato un sopralluogo tecnico e le prime valutazioni, anche con l’ausilio di droni, che ha consentito di individuare la nicchia di distacco e le traiettorie dei blocchi rocciosi, alcuni dei quali pari a decine di metri cubi.
Determinante per la protezione delle aree a valle è stato l’efficace funzionamento del vallotomo, opera di mitigazione del rischio realizzata nel 2022 a seguito della frana del 2021. Il sistema di contenimento ha trattenuto gran parte del materiale franato, limitando la dispersione dei detriti e impedendo che i blocchi raggiungessero gli edifici e le aree agricole. L’ultimo evento di crollo nella zona risaliva al dicembre 2024.
Secondo quanto riportato nella Carta di sintesi della pericolosità, l’area è classificata a pericolosità elevata (P4). Questa classificazione è correlata proprio ai fenomeni di crollo. Considerata la situazione, è stato raccomandato il rafforzamento della segnaletica di interdizione e l’avvio di ulteriori approfondimenti geologici per la definizione degli interventi di medio termine. L’accesso a Castel San Gottardo rimane vietato per motivi di sicurezza, a causa del rischio residuo di nuovi crolli o della caduta di detriti.

Scarica il video > https://drive.google.com/drive/u/1/folders/1_bluy92idfJDBd7VGBezXeyB85QJGmME

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 Ufficio Stampa della Provincia autonoma di Trento

Comunicato Stampa

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