Oggi la preview, domani l’apertura al pubblico

La mostra della Fondazione Museo storico del Trentino “Una storia quotidiana. Ottant’anni del giornale l’Adige”

comunicato stampa del 10 settembre 2026

La mostra della Fondazione Museo storico del Trentino “Una storia quotidiana. Ottant’anni del giornale l’Adige” è stata aperta in anteprima alle Gallerie di Trento, alla presenza del presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti e dell’assessore provinciale alla cultura Francesca Gerosa. Sono intervenuti il sindaco di Trento Franco Ianeselli, il presidente Luigi Blanco e il direttore Giuseppe Ferrandi della Fondazione Museo storico del Trentino, il presidente di Sie S.p.a, società editrice de L’Adige Enrico Zobele e il direttore responsabile del quotidiano l’Adige Pierluigi Depentori. Domani, venerdì 11 settembre alle 17.30, l’apertura al pubblico.
“Oggi ricordate con orgoglio un traguardo importante per un quotidiano profondamente legato alla comunità trentina, alla sua storia e alla nostra autonomia – ha detto il presidente Fugatti salutando il direttore del quotidiano e tutte le autorità presenti -. Ho apprezzato il tour nelle valli e nei territori, con le prime pagine che hanno raccontato momenti importanti e anche tragici della nostra storia. È il segno del forte legame che il vostro quotidiano continua ad avere con tutto il territorio e con le singole comunità. Un legame importante anche nel raccontare il Trentino e la sua Autonomia, una realtà particolare per la sua storia, per il rapporto con Bolzano e con lo Stato italiano e per le caratteristiche di una terra di confine. Un’informazione autorevole è fondamentale anche per raccontare tutto questo. Per questo il ringraziamento va all’editore e a tutta la squadra che, in un momento difficile per il mondo dell’informazione e dell’editoria, continua a garantire ogni giorno un servizio importante e trasparente alla comunità trentina”.

Fondato ottant’anni fa, nel 1946, come “Il Popolo Trentino” e ribattezzato “l’Adige” nel 1951, il quotidiano ha rappresentato e continua a rappresentare un pilastro fondamentale del panorama informativo locale. Per otto decenni la testata ha svolto una funzione essenziale: raccontare con puntualità le profonde trasformazioni del territorio, fungendo al tempo stesso da ponte tra la dimensione locale e i grandi avvenimenti nazionali e internazionali. Da questo anniversario prende le mosse “Una storia quotidiana. Ottant’anni del giornale l’Adige”, una mostra della Fondazione Museo storico del Trentino, curata da Davide Leveghi e Sara Zanatta con la collaborazione di Danilo Curti. 
L’esposizione propone un viaggio coinvolgente lungo otto decenni di storia locale, nazionale e internazionale attraverso il filtro di un quotidiano, tra rinnovamento tecnologico, rivoluzioni editoriali e sfide future, in un mondo sempre più proteso verso il digitale. Attraversare il percorso espositivo è come sfogliare il quotidiano: la prima pagina, la politica, la cronaca, le inchieste, le notizie dalle valli, fino allo sport e alle iniziative rivolte alla comunità dei lettori e delle lettrici. I livelli di lettura si intrecciano costantemente, mettendo a confronto i piccoli fatti della vita quotidiana trentina con i grandi snodi della storia mondiale. “Per chi è abituato come noi a raccontare per 80 anni la quotidianità, essere dentro alle Gallerie di Piedicastello, protagonisti di una esposizione dal grande rigore storico, è un motivo di enorme vanto – ha evidenziato Depentori – Il vanto di voler restituire al Trentino, ad una terra che tutti noi amiamo alla follia, la sua stessa memoria diffusa. Dentro la mostra si troveranno le cicatrici e le rinascite della nostra comunità, assieme all’evoluzione di un mestiere, quello del giornalista, che cerca sempre di fare una cosa semplice e complessa al tempo stesso: unire i puntini delle cose”. “È una mostra importante quella dedicata agli 80 anni dell’Adige e non solo perché, notizia dopo notizia, compone la sequenza dei fatti più importanti che hanno segnato la nostra storia, raccontata dalla verve di tanti cronisti di razza. Passare in rassegna queste immagini ci aiuta anche a comprendere il ruolo fondamentale che il giornale ha avuto per la nostra democrazia, che non vive senza il pungolo e la critica anche aspra dell’informazione. Grazie dunque al Museo storico e a tutti coloro che hanno contribuito a raccontare la storia di un giornale che è ed è stato uno specchio della realtà e un osservatorio sui cambiamenti vissuti dal nostro Paese e soprattutto da Trento e dal Trentino”, ha sottolineato Ianeselli.
L’ossatura della mostra si sviluppa lungo un’imponente linea cronologica: 800 notizie chiave affiancate dalle prime pagine storiche. Un colpo d’occhio che ricostruisce il secondo Novecento e il primo quarto di questo “nuovo” millennio. Parallelamente, il percorso documenta la storia aziendale del quotidiano — i cambi di direzione, di proprietà e di veste grafica — culminando in una sezione dedicata all’impatto della tecnologia sulle redazioni: dal piombo delle linotype ai primi computer, fino alle sfide dell’informazione in rete.

“La Fondazione Museo storico del Trentino che ho l’onore di presiedere non poteva sottrarsi a questo importante appuntamento e a questa sfida. Oggi inauguriamo un nuovo allestimento espositivo che celebra un altro ottantesimo, tassello di quell’ottantesimo lungo che caratterizza gli eventi di questi anni. Un giornale, un quotidiano è uno strumento di comunicazione particolarmente complesso; si è scelto con questa mostra di seguire le pagine dell’Adige nelle diverse fasi che presenta una storia lunga ottant’anni come specchio della società trentina e delle sue trasformazioni. Dal 1946, quando ancora si chiamava “Il Popolo trentino” ed era diretto da Flaminio Piccoli, il giornale è sempre stato protagonista. Proprio il passaggio, nel 1951, al nuovo titolo l’Adige mi sollecita una considerazione: l’aver assunto il nome del fiume che attraversa da nord a sud il territorio trentino è a mio avviso sintomatico dell’attenzione al territorio che ha caratterizzato tutta la storia del giornale, sin da quando tra i collaboratori compare Aldo Gorfer, il grande cronista, storico e narratore del Trentino. Credo che non vi possa essere governo efficace del territorio senza una sua dettagliata conoscenza. Anche a questo penso possa contribuire la mostra che si inaugura oggi”, ha sottolineato Blanco.

“Raccontare in una mostra un giornale locale significa musealizzare un oggetto che solitamente appartiene al quotidiano. La sfida per un museo come il nostro è far diventare storia anche i fatti più piccoli, inserendoli in una narrazione di più ampio respiro, che abbraccia anche nazionale e internazionale. La carta di un giornale è effimera e al tempo stesso duratura; e dopo 80 anni resta una fonte preziosa per osservare come siamo cambiati”, hanno spiegato i curatori della mostra Davide Leveghi e Sara Zanatta.
Domani, venerdì 11 settembre alle 17.30 “Una storia quotidiana. Ottant’anni del giornale l’Adige” sarà inaugurata ufficialmente alle Gallerie. A partire da sabato 12 settembre fino al 27 giugno 2027 la mostra sarà visitabile con orario 10-18, dal martedì alla domenica, con ingresso libero. 

Per informazioni
Fondazione Museo storico del Trentino – Comunicazione
comunicazione@museostorico.it 
Tel. +39 0461 1747000

Fotoservizio a cura della FMST
Immagini e interviste a cura dell’Ufficio Stampa PAT. Download qui (in aggiornamento)

(us)

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Ufficio Stampa della Provincia autonoma di Trento

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