Calcio – La lettura tattica di Inzaghi nel post gara di Palermo-Sampdoria.
Così un determinato Filippo Inzaghi, si racconta ai microfoni di Palermo F.C. nel post del match casalingo disputato venerdì 12 dicembre 2025 contro la Sampdoria: 1-0 nel segno di Jeremy Le Douaron, gol giunto in contropiede al ventinovesimo
Mister è una vittoria sofferta da squadra vera? “Sono molto contento. Ci tenevamo a vincere questa terza partita consecutiva. Saremmo dovuti andare in vantaggio, con più gol. Appena abbiamo decelerato un attimo, l’azione di Coda ci ha un preoccupato. La squadra nel secondo tempo, con l’azione clamorosa di Ceccaroni, se fosse andata sul due a zero, chiaramente avrebbe sofferto meno. Poi i cambi della Sampdoria di qualità, ci hanno preoccupato. Il nostro portiere ha preso pochi tiri. Visti i numeri, si tratta di una partita vinta meritatamente, di sofferenza alla fine. Chi è entrato l’ha fatto molto bene. Sono molto felice. È questa la strada da perseguire”.
Il terzo successo di fila in campionato dà consapevolezza e più carica alla squadra? “La squadra deve continuare così, nel cercare di dare una identità, nel cercare di creare qualcosa per il futuro. Sono contento che qui giocano tutti. Jeremy dà continuità al gol di Empoli. È un giocatore che probabilmente ha anche preso qualche critica di troppo. Sono felice per lui che si stia ritagliando questo spazio”.
Nessuna squadra ha registrato più clean sheet casalinghi del Palermo in questa stagione, considerando i principali campionati europei e le rispettive seconde divisioni? “Sono numeri importanti ma ci tengo che la squadra continui a giocare con fiducia. Che i primi 30’ siano il prologo per giocare così per quasi tutta la partita, perché abbiamo le qualità per farlo”.
Giusto il tempo di godersi questi tre punti e poi la testa andrà già alla prossima gara contro l’Avellino? “Dovremmo sfatare il tabù dei risultati fatti registrare sui sintetici, che non ci portano molto bene. La prepariamo al meglio, perché sarà una grande partita. Adesso, recuperiamo due giorni, perché sia io, che la squadra ne abbiamo bisogno”.


