Calcio – Inzaghi traccia le linee guida per la sfida di La Spezia.

L’allenatore rosanero Inzaghi fa un quadro su può che potrà essere nella partita di campionato in casa dello Spezia

Mister che tappa rappresenta per il Palermo la gara di La Spezia? “È una tappa importantissima come sappiamo che lo sono tutte le partite di Serie B. Andiamo su di un campo tosto, contro una squadra che sicuramente non pensava di essere nelle posizioni di classifica ad inizio dell’anno. È una partita dura, ma siamo pronti. Veniamo da una bellissima prestazione. Abbiamo grande convinzione, un’ottima classifica. Dobbiamo continuare su questo passo”. 

Lo Spezia è reduce da una finale playoff ed ha mantenuto gran parte dell’ossatura. Quali insidie può nascondere questa sfida?

“Intanto ti fa capire come è difficile la Serie B. A tutti fa specie vedere lo Spezia lì, ma è il grande equilibrio che regna, è la difficoltà di tutte la partite. Dobbiamo mettercelo in testa. Chi pensava fosse una passeggiata spero abbia capito cosa significa fare un campionato di Serie B a grandi livelli. Dobbiamo dare continuità ai nostri risultati. È quello che ci ha portato ad oggi ad essere lì, cercando di giocare le nostre partite al massimo e cercando di portare più punti possibili”.

Il Palermo ha fin qui la migliore difesa del campionato. Da questo punto di vista incide l’atteggiamento mentale e la voglia di non subire gol da parte di ogni calciatore della squadra? “Senza dubbio questo è uno dei lati positivi fino ad ora. Però la miglior difesa ci dovrà essere alla fine dell’anno se vogliamo ambire a qualcosa di importante. Adesso, dopo sei giornate è troppo difficile trarre conclusioni. Sicuramente abbiamo una squadra che lotta, che combatte. Un primo passo c’è stato. Adesso dobbiamo cercare di fare grandi partite. Sono sicuro che sabato prima della sosta dobbiamo mettere la ciliegina sulla torta e speriamo di farcela”.

Ceccaroni non sarà a disposizione a causa della squalifica. Quali sono le possibili alternative per sostituirlo? “Al posto di Ceccaroni gioca Veroli. È forte, molto bravo. Ha dimostrato ad Udine di essere molto affidabile”.

In un campionato così equilibrato quanto pesa la capacità di fare risultato anche nelle giornate più complicate? “È davvero fondamentale. Ad oggi, ogni partita va presa per quella che è o per ciò che la squadra ha fatto bene o può far meglio. Fino a questo momento sono soddisfatto. Ero arrabbiato dopo Cesena, per il gol che avevamo preso. La squadra è consapevole che non dobbiamo prendere quei gol. E mi ha subito dimostrato col Venezia che la mentalità è tornata quella di sempre. E questa è la strada su cui dover puntare”.

Ultimo appuntamento prima della sosta. Il Palermo guidato da Inzaghi ha voglia di chiudere con un risultato positivo questo tour de force?

“Sarebbe molto importante. Sappiamo che era da tanto tempo che le prime sei partite il Palermo non era imbattuto. Ci siamo riusciti. Ma non abbiamo fatto nulla. Il bello deve ancora venire. Dobbiamo dare continuità, migliorare in tante cose. Ma lo sapevamo. L’importante è stare lì, attaccati al treno. Penso che tutti abbiamo capito che giocare contro questo Palermo è dura. Per cui qualcosa di positivo dal ritiro ad oggi, c’è stato. Siamo consapevoli di crescere partita dopo partita”.

Contro il Venezia anche nei momenti di difficoltà i tifosi rosanero hanno spinto la squadra. Quanto è importante restare uniti proprio nelle fasi più complicate di una partita e più in generale di una stagione? “Ogni partita che giochiamo vorremmo regalare ai nostri tifosi la vittoria. Quello che gli abbiamo regalato finora è stato sicuramente l’impegno, il non mollare su ogni pallone, su quanto ci era stato chiesto e la squadra lo sta facendo. È un pubblico straordinario, in casa, fuori. Abbiamo un’intera città, un popolo che ci segue, una delle città più grandi d’Italia. Sappiamo di avere questa grande responsabilità. Dobbiamo dare tutti noi stessi, e alla fine, sono sicuro che verremo premiati”.

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