Intervista a Chiara Antonucci, modella piacentina
Sarmato tra storia, cultura, arte, tradizioni, storia e moda La giovane Chiara Antonucci, originaria di Sarmato, un comune di oltre 3000 abitanti della provincia di Piacenza in Emilia Romagna, è uno tra i volti influenti nel mondo moda. Il paese e il territorio comunale sono situati nella Pianura Padana, presso la riva destra del Po e la bassa Val Tidone. Il comune è collocato nella parte nord-occidentale della provincia di Piacenza e confina con quella lombarda di Pavia. Lo stemma comunale, concesso con Regio Decreto, raffigura, in campo aureo, un castello rosso con tre torri, e su quella centrale spicca una banderuola azzurra con una banda d’argento accostata da due stelle, anch’esse d’argento. Il Gonfalone e lo stemma comunale richiamano la presenza caratterizzante del castello di Sarmato, la cui torre è visibile a chilometri di distanza.
Chiara Antonucci, la modella piacentina che ha conquistato le passerelle
Mora, occhi castani, sensuale, con femminilità, grazia, eleganza. Ogni giorno, Chiara è decisa a fare sempre di più, e a macinare le proprie potenti e carismatiche potenzialità, valicando ogni insidia, mantenendo il suo carisma fortemente empatico. Inoltre la giovane modella Chiara ha all’attivo numerose sfilate per concorsi di bellezza, shooting per brand di moda, e non si nasconde anche come ballerina. Insomma la sua potente energia positiva la spinge a ottenere tutto ciò che il suo cuore intende raggiungere mantenendo stile, e gran sensibilità d’animo.
Oggi, sabato 14 marzo 2026, ospite dell’appuntamento per la rubrica delle interviste di Topnewspop incontriamo la modella piacentina, Chiara Antonucci. Intervista curata da Moreno De Rosa, Giornalista pubblicista
Sensibile, solare, gentile, altruista, determinata, empatica, emotiva, curiosa, decisa, sognatrice, dolce, premurosa, creativa, e al tempo stesso sul pezzo e magica. Con le sue uscite in passerella riceve consensi su consensi. Modella, fotomodella, indossatrice semifinalista nazionale Miss Mondo 2023, conta partecipazioni a concorsi come Miss Mondo Italia e Miss Italia. Buongiorno e Benvenuta a Chiara Antonucci su Topnewspop e grazie, grazie infinite di cuore per aver accettato il nostro invito. «Grazie infinite di cuore a te, Moreno. Grazie infinite di cuore a voi per l’invito».
Chiara, come stai? E, in che modo vorresti presentarti al pubblico di Topnewspop «Bene grazie. Ieri, sono andata a svolgere una serata per un format che abbiamo nelle nostre zone. Attualmente oltre alle passerelle, e le foto, svolgo anche la ballerina per lo stesso format. Sono molto contenta. È stata una bella serata».
Il tuo motto preferito? Sei nata sotto il segno zodiacale della Vergine, connessa ad una personalità per lo più analitica, precisa, dedita al dovere. Nasceva dunque una stella. «Sì, il mio motto preferito è non mollare mai».
Quale epoca di pensiero racchiude la tua personalità. Sei originaria di Sarmato, Piacenza. Ci fai fare un viaggio, un tour tra storia, arte, cultura, tradizioni, e moda passando tra le strade della città. Definisci la tua potente personalità in una o più frasi. «Sarmato è un piccolo paesino, diversa rispetto a Piacenza dove magari ci sono paesaggi e luoghi dove potermi visionare in tante cose. Sarmato è il paesino di provincia dove abito, però mi riesco ad immaginare di più in una città che faccia le mie passate, le mie foto davanti anche a dei monumenti, a tante cose».
Chiara, quant’è forte nella tua vita la radice romagnola? E, la radice tipicamente di Sarmato, nonché piacentina? «Molto poco, non sono molto romagnola. I miei genitori sono calabresi quindi nel sangue un pò del calabrese c’è l’ho. Sono nativa di Sarmato».
Primo piatto, o pizza? Dolce o salato? «Preferisco qualche altra pietanza».
Qual è il tuo piatto preferito? Ti piace cucinare?
«Il mio piatto preferito lo trovo al McDonald oppure il sushi. Anche se ho svolto l’alberghiero, non mi ci vedo tanto in cucina ai fornelli».
Qual è il tuo film preferito? «Come film preferito cito decisamente qualcuno che fa molto piangere».
La tua giornata tipo? Stare in forma in modo naturale senza adoperare chirurgia estetica, perché ogni ragazza, ogni donna sa esprimere la propria energia positiva. Il consiglio per sentirsi giorno dopo giorno, libera da stereotipi? Cos’è per te la bellezza, e come la vivi?
«La bellezza è tenersi costantemente attiva tutti i giorni. Ad esempio, dopo una giornata di lavoro anche per sentirmi bella o ballo, perché ballare è una mia passione, e questa cosa mi valorizza, oppure mi alleno facendo esercizi in palestra per sentirmi bene».
Chiara, recentemente, hai anche realizzato un videoclip e scatti per i tuoi canali social dove eleganza, charme, stile, fascino, combaciavano sotto un denominatore comune, in cui hai indossato un abito principesco color rosso pompeiano. Ci racconti qualche aneddoto per la messa in pratica del tutto? «È stata una un’azione decisa, ma non ponderata nel realizzare il videoclip, con il vestito dei miei 18 anni, e porto con me un bellissimo ricordo. Quando ci siamo messi a montare questo video sono andata molto di istinto nel fare ciò che mi sentivo, gestendo il tutto ed è stato difatti improvvisato».
L’azione che di solito compi prima di un grande evento, momento. Qual è il tuo portafortuna? «Non ho un determinato portafortuna. Penso che posso comunque andare bene, non trovando un elemento che può esprimerlo».
Se la tua vita corrisponde ad un’opera teatrale quale sceglieresti? «Un paesaggio».
E, se la moda fosse musica quali brani inseriresti all’interno dello spartito? E, l’artista musicale che ascolti di solito? «Inserirei brani che si avvicino al latino americano e al reggaeton, amando tanto questo generi. E, il mio cantante preferito si chiama Romeo Santos, cantautore e produttore discografico statunitense».
Il punto su Sanremo 2026 tra musica, cultura e moda, dove a calcare il palco come co-conduttrice c’è stata anche Bianca Balti, modella italiana, forza di resilienza, nel perseguire ogni ideale personale e professionale, nonostante le difficoltà. «Sanremo anche se non l’ho vissuto tanto quest’anno, Bianca Balti è una grande forza. Ogni volta che la vedo, la penso».
Il tuo pensiero sulla tv moderna e popolare. Qual è il volto noto più amato della tv? «Come volti noti della tv ci possono essere diversi che mi interessano. Sono una ragazza che non guarda ogni volta la televisione, perché ho sempre da fare. Amo molto Checco Zalone. È il mio preferito».
Cosa ti rende felice? Mentre cosa, non puoi sopportare? «Mi rende felice tutto ciò che mi fa stare bene quindi ballare, sfilare, fare le foto. Invece dall’altra parte, magari il fatto di non sentirmi bella delle volte, tenendo ben forte il senso di autodeterminazione, ma al tempo stesso gran voglia e gran forza di volontà di fare tutto ciò che c’è da fare».
Sguardo intenso oppure osare con l’outfit? Il tacco 12 nella moda. «Sicuramente lo sguardo intenso, e l’usare del tacco 12 è un aspetto che posso definire top».
Oro o argento? L’accessorio che non può mai mancare nel tuo look? Orecchini, bracciali, o collane? «Argento. Sempre e solo argento».
Pelle o pizzo? Shopping online o in boutique? La forza, lo stile, il carisma, la femminilità di una donna risiede in… cosa noti per prima cosa in una persona? «Come primo elemento guardo sicuramente la faccia delle persone. Poi cerco anche di avere un confronto con una determinata persona, però dal primo impatto è proprio visivo dettato dal viso. Lo shopping online non lo faccio molto spesso, preferisco andare nei centri commerciali provarmi tutto. Insomma, mi piace andare anche in giro. Preferisco decisamente lo shopping nei centri commerciali».
Qual è la prova più intrigante che hai affrontato, la sfida più grande che hai vinto fino ad ora? «La prova più grande che ho affrontato finora è stato determinato nell’entrare in questo format che sto seguendo, adesso. Ero ferma da tantissimo con la danza ed ho provato a rimettermi in gioco. E, facendo i provini, non mi sarei mai aspettata di essere passata. E, dopo qualche giorno mi hanno comunicato che avevano superato questa sfida, e per me, è stata una situazione che mi ha sollevato tantissimo, perché in questa determinata azione non credevo più in me stessa».
L’immancabile tuo amico a quattro zampe. Come l’hai chiamato, e come cambia le giornate? Ci racconti? «Sì, il mio cagnolino si chiama Thiago. Ha un anno e due mesi. Migliora le mie giornate facendo i suoi dispetti. Ogni giorno fa qualcosa, come mangiare i calzini, distruggermi il giardino, insomma è vivace. Mi ha migliorato tanto la vita».
Il tuo outfit preferito di giorno? «Di giorno indosso sicuramente tute, perché mi sento libera e mi sento bene».
Il tuo outfit preferito di sera? «Di sera opto sicuramente per un bel vestito, con un bel tacco».
Mentre Il tuo outfit preferito per l’estate? E qual è il posto, la città del cuore? «Per l’estate sicuramente opto per dei bei vestini corti, e con magari sandali oppure scarpe aperte dunque senz’altro qualcosa che mi fa sentire decisamente estiva. La mia città del cuore è Cetraro, che si trova in provincia di Cosenza, in Calabria».
Il mascara che preferisci. Che rapporto hai con il make up, di solito opti di più per un tocco soft, delicato oppure più intenso? «Per quanto riguarda il mascara, non lo uso, perché ho applicato le extension alle ciglia quindi è già un bel passaggio in meno quando mi devo truccare. Durante la settimana preferisco non darmi tanto trucco anche perché solitamente ho ogni volta la pelle bella. Quando mi trucco inserisco fondotinta, blush, e una matita proprio sotto l’occhio leggerissima, e magari qualche rossetto».
Gonna con spacco: audace o elegante? Gonna a sirena: per un evento speciale? «Sicuramente scelgo la gonna con spacco, per me, non è una cosa elegante, ma di più. E, la gonna a sirena invece, sì, è bella ma non è un indumento che potrei indossare».
E, indossare un abito stile Impero sentendoti una principessa come uno dei gran Balli Ottocenteschi. Calze tra trasparenze, tendenze, outfit e tocco di stile e femminilità. Quali sceglieresti per far colpo tenendo conto l’outfit che maggiormente adoperi?
«Sceglierei un bell’abito che valorizzi la silhouette che mi faccia sentire proprio come quello del mio 18esimo compleanno, che mi ha fatto sentire una principessa».
Ti piace ballare? Quale disciplina sceglieresti? Cosa ne pensi del tango argentino? «Preferisco in assoluto il latino americano. Il tanto argentino, sì, mi piace tanto, ma quando sento la musica non mi dà quel brio che mi dà il latino americano, il reggaeton».
Chi è Chiara Antonucci, oggi?
«Grazie di cuore. È una bella domanda! Oggi, sono cambiata sotto tanti aspetti, però tante insicurezze non me le sono ancora tolte. Sono molto emotiva, molto empatica, però la maggior parte delle volte sono solare. Aiuto le persone a stare bene».
Fragilità e punti di forza? Tre o più parole per definire il tuo stile? «Come fragilità posso dire anche nel vedere una persona più bella di me in giro, sto male. Oppure non sentirmi apprezzata da qualcuno è proprio una mia grande fragilità, e non vedermi delle volte bella. Tra i punti di forza rientra il fatto di sentirmi invece, altre volte bella, di essere gentile con tutti. E, la cosa per cui mi vanto riguarda l’aspetto che quando mi affeziono ad una persona, io ci sono sempre anche se succede qualcosa ci sono, anche quando magari si interrompe una amicizia ci sono anche in quel determinato caso. Ed è un grande punto».
Chiara, ami di più oppure ti senti più amata? «Amo di più».
Cos’è l’amore? E, cosa cattura la tua creatività artistica? «L’amore è stare bene. Innamorarsi tutti giorni, e prediligo anche di sentirmi amata tanto».
Da una scala da uno a dieci quanto ti definisci essere romantica? E quanto ti definisci essere sensibile? «Romantica direi 7,5. Invece sensibile posso dire senz’altro 10».
Ricordando il periodo di formazione, e del percorso che ti ha portato ad essere chi sei oggi, nel settore, cosa vorresti dire a riguardo? Una passione diventata realtà cucita su te stessa, e diventata perfetta routine quotidiana. Com’è scattato il tuo percorso nel mondo della moda?
«Posso definire la moda come un grande punto di forza, perché dopo tanti sacrifici, non mi sarei mai aspettata di entrare nel mondo della moda. Sacrificio dopo sacrificio, tassello dopo tassello, sono stata in grado di affrontare anche questa mia paura. All’inizio andare in passerella era per me un incubo. Poi fortunatamente l’ho lasciato alle spalle, e sono la ragazza, la donna che sono oggi. Ho fatto esperienze. Sono arrivata a Miss Italia. Ha rappresentato per me un bel passaggio. Avrei voluto continuare con Miss Italia, poi mi sono fermata stesso io, ma non mollo».
Chiara Antonucci, la modella piacentina che ha conquistato le passerelle. Qual è il gran segreto, passando per l’immancabile cura dei dettagli da estendere all’universo femminile? «Il mio più grande segreto? Credere in sé stessa. Anche questo potrei definirlo un motto. Credere in sé stessa nel raggiungere i propri obiettivi anche se pensi ad esempio, che non puoi arrivare a quello che invece vuoi veramente, però nella vita bisogna affrontare le cose con un altro piede e un altro piglio».
Sei andata in passerella alla Serata Ducale per l’Unicef a giugno del 2023 presso la Piazza Ducale di Vigevano. Un tuo pensiero?
«È stata una serata bellissima. Indossavamo abiti bellissimi. Andavo in passerella e vedevo lì, proprio aprirsi il mio mondo che sentivo, e sento tutt’ora vicino».
Quanto è importante Chiara essere stata semifinalista nazionale di Miss Mondo 2023. Ci fornisci una immagine del concorso Miss Mondo?
«Miss Mondo è un grandissimo mondo, scusate per il gioco di parole. Mi ha dato tantissimo. Posso dire di essere cresciuta di più con il concorso di Miss Mondo rispetto ai primi che ho fatto. Miss Mondo è stato anche un grande insegnamento, arrivando poi a raggiungere il mio sogno».
A Miss Mondo hai ottenuto la fascia di Miss Piacenza? «Sì, è stata una grande emozione, non me l’aspettavo, perché oltre me c’era anche un’altra ragazza di Piacenza. Quando hanno dato il mio nome, non me l’aspettavo, sono rimasta esterefatta al momento della proclamazione, è stata una grande soddisfazione».
Ad agosto 2023 ottieni un prestigioso pass alla selezione provinciale di Pianello Val Tidone per Miss Italia Emilia Romagna. Nonostante le rivalità, ci racconti dell’esperienza trascorsa per aver calcato il palco di Miss Italia e il rapporto di amicizia che si instaura tra le concorrenti?
«Premetto che era la mia prima serata di Miss Italia, quindi diversamente dagli altri concorsi loro gestiscono l’evolversi della serata in un altro modo, con balletti, sfilate. Ognuno portava e porta la propria performance sul palco, il riferimento che la rappresenta di più. La prima serata è stata per me un pò un incubo, perché mi sono un pò sentita che avevo tutti contro, perché alcune non solo a Miss Italia, ma in qualsiasi altra sfilata ti guardano con un’aria decisamente decisa e particolare. La prima serata sul palco di Miss Italia la posso definire decisamente travolgente. Poi dopo è cambiato tutto. Da Miss Mondo che avevo fatto amicizia con tutte, a Miss Italia invece è più una cosa di rivali usiamo tra virgolette, ma questa esperienza la porto dentro di me».
La Patron del concorso, Patrizia Mirigliani, da tempo combatte tra pensieri di politica e non solo, per un ritorno effettivo del concorso di Miss Italia in diretta televisiva nazionale sulla prima rete nazionale anziché in streaming come realizzato nelle scorse edizioni, poiché il concorso va oltre la moda, basandosi sulla centralità e la forza di ogni territorio che fa vivere tradizione, storia e quant’altro. Un tuo pensiero a riguardo. Quanto ritieni essere importante che anche le diverse istituzioni diano maggiore rilievo a questo concorso, che non si traduce solo in stacchi di passerella, ma c’è ben altro racchiuso, proprio come l’aveva idealizzato Fabrizio Frizzi. La chiamata del concorso che non rinunceresti? «Sì, decisamente. Condivido pienamente. Occorre dare il giusto rilievo al concorso, perché è un grandissimo evento Miss Italia. Non possiamo tenerlo solo in streaming. Miss Italia dovrebbe tornare innanzitutto sulla prima rete nazionale, e perché no, su qualsiasi altro canale. L’importante è che torni. A Miss Italia c’è una bellissima sfilata, e un bellissimo messaggio che si porta di volta in volta, di regione in regione lungo la Penisola, non dimentichiamocelo mai. Ogni volta, è tutto organizzato nei minimi dettagli».
Le fasce ottenute durante i concorsi di bellezza
«Ne ho ricevute tantissime, circa trenta. Le ho appese tutte alla mia camera, e ogni volta che passo all’interno della camera, tra me penso, come ho fatto a vincere tutte queste fasce? E mi capacito del fatto che ho raggiunto il mio sogno. Si tratta di un altro punto di forza essermi aggiudicata non pochi riconoscimenti. Ne vado fiera e sono davvero soddisfatta».
Chiara, il tuo carattere forte ed ambizioso, leale, con il sorriso stampato sul viso, di chi dentro lotta per tanti ideali, mantenendo una estrema cura dei dettagli appartiene ad una donna che non molla mai. Tutta questa forza nasce da… «La forza ogni volta me la faccio arrivare, e poi ci sono anche mia mamma e mio papà che mi spingono tanto. Loro sono la mia forza».
Qual è il sentimento e l’amore più profondo che ti ha insegnato la famiglia? Giorno dopo giorno, non ti rassegna il fatto di non poter stare al fianco di un affetto familiare tanto rilevante e centrale nella quotidianità. Stiamo parlando del tuo caro Nonno Dante. Ci racconti? Come vorresti ricordarlo. Come trascorrevate le giornate, insieme, cosa ti raccontava, e cosa ti porti dentro? «Nonno Dante lo immagino ogni volta come il mio angioletto. Io e lui, trascorrevamo poche giornate insieme, perché nonno Dante abitava in Calabria, e non qui a Piacenza. Quando sono nata io, saliva spesso su in Emilia Romagna. Anche se come carattere era un pò freddo, era bravissimo. Mi dava tutto ciò che volevo. Una volta mi ha portato un camion di uova di Pasqua. Era matto, però lo vivevo anche poco, però era molto presente in tutto. Nonno Dante posso ricordalo e definirlo proprio come il mio angelo. È sempre con me».
Mamma Angela quanto è importante nella tua vita? Di solito eseguite anche shooting? Qual è il valore più grande che ti ha insegnato, e che giorno dopo giorno, custodisci? «Sicuramente mamma Angela mi ha insegnato a valorizzarmi in tutto, e di andare avanti anche quando la vita ti sembra proprio non andare nei giusti modi. La mia mamma, è tantissimo. È tutto per me. Adesso, stiamo facendo anche degli shooting insieme proprio perché si è appassionata anche lei alla moda».
E, con papà Franco? Quale ricordo rimane e resta impresso, e ti fa più sorridere? «Anche papà Franco per me è tanto importante. Lo sto vivendo molto di più adesso, rispetto a quando ero piccola, perché lui doveva sempre lavorare per me. Definisco papà Franco un altro punto di forza. Lui c’è sempre per qualsiasi cosa».
Sensazioni ed emozioni per calcare le passerelle per concorsi di bellezza, momenti moda ed essere di step in step protagonista?
«Posso dire che rientra la sensazione di essere troppo guardati, ovviamente si tratta di una sensazione percepita all’inizio, facendo valere chi siamo. Poi le sensazioni di step in step migliorano per stare bene proprio perché sfili, fai la cosa che ti piace. Di emozioni ne ho tantissime, e si presentano tutte le volte. Sono io sul palco? Mi stanno guardando tutti? Sfilare è una grande emozione, è una grande passione e nulla toglie questo. Nel realizzare foto, non c’è nessuno che mi giudica e ci sono i fotografi che mi cercano di dare consigli su come posizionarmi per il miglior scatto possibile da effettuare sul set. Sto bene in questo mondo».
Quando effettui shooting cosa cattura la mente e cosa rappresentano? L’istante dei primi scatti, e lo shooting da sogno?
«Il mio shooting da sogno sono praticamente tutti, perché tutte le cose che poi penso le realizziamo. La posa avviene in modo del tutto naturale, studio gli outfit da indossare, poi per il resto va tutto da sé».
A febbraio c’è stato il Carnevale di Stradella, una festa tradizionale molto sentita, che solitamente anima il centro storico con sfilata di carri allegorici, gruppi mascherati, musica e intrattenimento per famiglie. Sono stati in migliaia al Carnevale. «Sì, ho preso parte al Carnevale con questo format di cui ho parlato, ballando. Il nostro carro si è chiamato Batticuore che è rappresento ogni volta con il format. Praticamente eravamo le ballerine vestite da bandiera italiana. Ho rappresentato il colore verde ed è stata una bellissima emozione. C’era tantissima gente. Ci siamo divertite anche sul carro, con la compagnia si sta proprio bene. Loro sono magnifici. E, posso dire di trovarmi tanto bene anche in questo nuovo mondo per me».
In un mondo contrassegnato da troppa violenza di genere qual è il tuo messaggio per far luce su questo fenomeno, e far capire l’importanza del vero e sano amore, che c’è, dell’amare non scontato, quello puro, senza filtri e senza canoni, di chi si decide di amare, senza interferire su possibili strade, ma intraprendendo progetti e orizzonti ben definiti, condivisi?
«Credo che anche quando ci sono delle situazioni in cui ammazzano le compagne che dicevano prima di amarle, quello non è certo amore sano, e bisogna fare tanta attenzione a riguardo. Queste persone che lo fanno, non comprendono veramente ciò che stanno commettendo o l’azione che hanno di fronte, andando proprio fuori di controllo nella cosiddetta razionalità. E, se non ami una persona, non puoi certo rovinare la vita a lei. È proprio cambiato il mondo, l’aspetto culturale di ogni individuo, perché ricordo che quando ero piccola tutti questi fatti di cronaca, con compagni che uccidevano le mogli, le compagne, o casi similari, non succedevano. Si tratta di un vero e proprio cambiamento radicale, culturale e storiografico dove occorre riflettere tutti insieme, e trovare una giusta quadra per far sì, che venga affrontato e superato, con estrema cura, perché ogni ragazza, ogni donna va rispettata, valorizzata, e deve ricevere solo amore sano».
Nell’era diventata sempre più social a portata di like, di click cosa cattura l’attenzione di una ragazza e di una gentildonna per far condurre, trasformare una conoscenza in un qualcosa di più grande? E, parliamo un attimo di social. Nel condividere tra lavoro, scatti, posso chiederti cosa ti piace e che cosa non ti piace di più in questo mondo dei social network?
«I social rappresentano il privato di noi stessi. Ad esempio, mi piace postare le foto, ma anche i video di quello che svolgo della mia vita, di quello che mi piace fare. In questo contesto le foto, i video musicali, le sfilate. La cosa che detesto di più dei social è il fatto di perdere la propria identità personale che spingono verso l’arroganza delle persone che andrebbero contro altri soggetti, restando nella tematica dei cosiddetti ‘leoni da tastiera’, considerando il fatto che delle volte possono arrivarti dei messaggi un pò così, che vanno oltre il possibile concetto di razionale. In ogni modo occorre essere sé stessi in tutto e per tutto. Però tutto sommato, i social, sono un mondo che mi piace. Cambierei per l’appunto qualcosina, ma non essendo tanto possibile, ce le teniamo per il momento così come sono, e ognuno di noi cimenta e modella il proprio stile social».
E, secondo te, qual è il modo più naturale e al tempo stesso contemporaneo, tra chat, social e reale per dichiarare un sentimento alla persona del cuore? «Dal mio punto di vista non utilizzerei i social per dichiarare un amore sbocciato alla persona del cuore, anche se ci sono persone che invece lo fanno. Ovviamente poi dipende dal caso specifico di riferimento. Preferisco magari parlarne di persona».
Perché “Piccola Peste” se hai catturato, e se catturi le copertine moda del momento? «Piccola Peste mi aveva chiamato così un’amica di tanto tempo fa, quando ero piccola. E le avevo indicato di mantenere questo nome che mi piaceva, però non sono né peste, né piccola, non c’entra niente con me. All’inizio era carino quando nessuno conosceva il mio nome».
Il tuo sogno ricorrente? È più difficile raggiungere sogni prefissati, oppure sono più i sogni a spingere te, nel farli prendere una determinata forma? “Sono sempre i sogni a fare la realtà. Sono sempre i sogni a dare forma al mondo. E sogna chi ti dice che non è così. E sogna chi non crede che sia tutto qui”, cantava Luciano Ligabue, diversi anni fa. Chiara, aprendo il cassetto dei sogni, cosa trovi, passando tra vita privata, professionale, e futuro? La sogni una famiglia tutta tua? «Attualmente i miei sogni si sono già tutti quasi realizzati. Credo che non sia arrivato ancora il momento indiziato ‘x’ per una famiglia tutta mia. Al momento, non mi sento pronta per una famiglia. Nei miei sogni non c’è questa immagine. All’interno il cassetto dei sogni che sto effettuando adesso, tengono conto delle mie sfilate e ballare».
Cosa definisci essere popolare? In un mondo che va tutto così veloce, continua tu la frase. «Essere popolare è un pò difficile. Io, una ragazza di piccolo paese, di un borgo medievale, non potrei diventare facilmente popolare, ma mai dire mai. È una cosa che mi piacerebbe, però popolare è tanto».
Dialetto calabrese «Il calabrese lo conosco benissimo, ma non lo parlo. Mi sarebbe piaciuto conoscerlo ancor di più, e avere qualche base a riguardo».
Quali modelle ti rappresentano più da vicino tenendo conto della potente forza che dà spinta anche ad altri? E, quali sono i Maestri di vita? E, che consiglio daresti a chi vuole iniziare la carriera della moda e diventare modella? «Non avendo un determinato prototipo le modelle mi piacciono tutte. Ognuna è bella, e va valorizzata, ogni singola volta. Infatti sono tutte belle, ognuna ha il suo carattere, il suo fisico, il suo fascino, ognuna sfila a modo suo. Il mio consiglio per entrare nel mondo della moda è non arrendersi mai, se la prima volta non va. E, se la prima volta non ti senti a tuo agio, ti consiglio fortemente di riprovarci, riprovarci, e poi sicuramente arriverà il tuo momento, e il coronamento del tuo sogno».
Dove ti vedremo Chiara protagonista in qualità di modella, fotomodella, indossatrice, e non solo, prossimamente?
«Il tutto l’ho prefissato, prossimamente, perché dobbiamo aspettare la bella stagione riguardo uno shooting per un negozio di abiti che si tratta proprio del negozio dove ho preso l’abito dei miei 18 anni, dove con loro ho eseguito già qualche shooting. Con l’arrivo della bella stagione andremo a fare al centro di Piacenza gli shooting con l’arrivo dei nuovi abiti. Al momento nel mondo della moda è tutto un working in progress, vediamo ciò che sarà. E, per il mondo del ballo ho anche tanti eventi programmati per tutto il corso della prossima estate».
Cosa diresti alla Antonucci bambina, e alla Chiara Antonucci donna che sei diventata oggi? «Riguardo alla Chiara bambina le direi grazie di essere cambiata, perché quando ero piccola sono stata una testa dura. Anche adesso lo sono un pò, ma non come lo ero tantissimi anni fa. Riguardo alla Chiara donna che sono diventata oggi, penso a tutto ciò che mi fa stare bene nel sorridere».
Rivolgo a te, Chiara, l’assist per rivolgere un saluto ai lettori e alle lettrici di topnewspop «Grazie infinite di cuore Moreno. Vi ringrazio tutti. Sarò contenta che leggerete, guarderete l’intervista, e seguite il tutto. Vi mando un grandissimo bacione, e spero di ritornare ancora qui su topnewspop».
Un grido, una speranza per ogni ragazza, e per ogni donna: “Ricorda, ricordati di spendere sempre, nonostante tutto…”. Un tuo pensiero a riguardo. «Ecco si tratta del mio motto, ricordati di splendere sempre, oppure del messaggio che ho tatuato sulla schiena che corrisponde ad Amati sempre. Ovvero in tutto ciò che penso di fare devo splendere e metterci tutto in ogni azione, non solo per splendere al di fuori, ma per splendere dentro di me per stare bene, per sentirmi bene proprio per ciò che sento fortemente nel cuore».
Grazie, grazie infinite di cuore, Chiara Antonucci per la tua disponibilità, la tua cortesia e la tua disponibilità! «Grazie, grazie infinite di cuore».
Ecco Chiara Antonucci attraverso i suoi canali social ufficiali Facebook, Instagram
In attesa di conoscere le prossime novità, news della promettente Chiara Antonucci che attentamente seguiremo, non resta che darvi l’appuntamento qui su Topnewspop con la rubrica delle interviste con personaggi del mondo della cultura, dello spettacolo, della moda e non solo, con tante importanti curiosità.
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Vi lasciamo con una frase di Antonio Aschiarolo, che afferma: “A chi crede nei sogni, basta un gradino per raggiungere le stelle”.





















Ascolta la video-intervista realizzata a Chiara Antonucci:


