Cultura – Il 20 marzo è la Giornata internazionale della felicità.
Coincidente con l’equinozio di primavera è stata istituita nel 2012 dall’Assemblea Generale dell’Onu per determinare il benessere collettivo di ogni persona attraverso l’utilizzo di politiche pubbliche, che considerano che lo scopo fondamentale dell’umanità è basato proprio sulla ricerca della felicità. Il focus di quest’anno, ci spinge a determinare che la felicità duratura sia caratterizzata da una continua connessione con gli altri e dall’essere parte di qualcosa di più grande – sottolineano gli organizzatori della giornata – Action for Happiness, movimento no-profit con persone che arrivano da ben centosessanta paesi.
Fare una passeggiata tra le strade della propria città oppure stare con la persona amata e dunque trovare il senso della felicità, giorno dopo giorno. Vorremmo che sia uno stato d’animo continuativo nel tempo – ma molto spesso è paragonabile ad una condizione momentanea, definibile come utopia. Ma nonostante tutto, ognuno di noi, cerca di trovare la vera forma per sentirsi veramente felici.



