D’Angelo in conferenza stampa studia l’Avellino“Sarà una gara dura, difficile, dove probabilmente certe sfumature, i dettagli faranno la differenza”

Così si racconta il vice allenatore rosanero, Maurizio D’Angelo, in conferenza stampa ai microfoni di Palermo F.C. in vista dell’imminente sfida di campionato tra Palermo ed Avellino al BarberaGiunti a questa fase del campionato davvero intenso e con il tipo di calcio anche fisico la squadra si allena alla stessa maniera di prima oppure la benzina che avete in corpo è già quella precedente nei mesi per cui il tipo di carico durante gli allenamenti è diverso, e si tratta di gestire e di allenare una squadra che ha sicuramente ancora tanti chilometri sulle gambe, ma anche nei meccanismi che oramai che potremmo dire collaudati

“La squadra si allena ogni volta allo stesso modo. Le soste, come questa, ci ha dato modo di recuperare qualcuno che ha qualche problemino oppure che è carico di lavoro sulle partite che ha sulle gambe, sulla testa. Quindi è stata una settimana che ha rigenerato tutti quelli che avevano un pò delle scorie da smaltire. I nostri allenamenti cercano ogni volta intensità che fa parte un pò oramai di tutte le squadre per gestire nei finali la preparazione”.

Giornale di Sicilia. Mister Inzaghi dopo la sconfitta con il Pescara ha insistito spesso sulla necessità di ritrovare lo spirito e l’organizzazione delle quattordici partite precedenti. Questo spirito in vista delle ultime sei partite di campionato è sufficiente oppure serve mettere in campo qualcosa ancora di più? 

“Lo spirito deve essere ogni volta al massimo. Sicuramente non dobbiamo scendere come prestazioni, come intensità e voler fare un finale importante. Ormai ce lo siamo detti in tutti i modi. Sono sei partite da qui alla fine, sono sei finali. Dobbiamo avere la testa bassa e pedalare. Poi l’alzeremo, sperando di alimentare le nostre speranze fino all’ultimo minuto dell’ultima giornata”.

PalermoToday. Dal punto di vista tattico che partita ti aspetti e se magari dal fatto che l’Avellino ha un uomo in più a centrocampo potrebbe crearvi qualche problema maggiore?

“L’Avellino sta bene. Abbiamo guardato diverse partite dell’Avellino. E’ in condizione, c’è lo spirito giusto. Verrà qui a fare la sua partita, con le sue qualità e sicuramente è una squadra che fa della densità specialmente anche a centrocampo è un pò la sua forza. Lo sappiamo. Abbiamo cercato di lavorare su questo aspetto e sappiamo che sarà una gara dura, difficile, dove probabilmente certe sfumature, i dettagli, faranno la differenza”.

Cettina Pellitteri di Azzurra News. Sull’espulsione di Rui Modesto ha inciso molto il fattore emotivo, perché fino a quel momento stava giocando abbastanza bene. Come si può trasformare questa energia in qualcosa di positivo per la squadra?

“A Rui Modesto è stato un errore di valutazione. E’ stato un tempo sbagliato di uscita e quando è uscito su questa palla non ha avuto la forza e la lucidità di fermarsi ed è arrivato in ritardo. Sappiamo che per noi Rui Modesto ha delle qualità importanti per questo l’abbiamo cercato e voluto nel mercato di gennaio. Lo aspettiamo, sperando che questo errore che ha fatto sia da monito per le prossime partite, e dovrà gestire certi momenti, essere più lucido su certe circostanze e darci quelle che sono la sua forza, la sua qualità”.

Le condizioni di Johnsen, è recuperato per la partita di domenica? In vista di quello che sembra essere una sorta di doppia veste tattica del Palermo tra il 3-5-2 al 4-2-3-1, se ci sarà maggiore spazio tra i loro ruoli più congeniali tra i due giocatori che hanno dovuto adattarsi in questa stagione in altre posizioni come Gyasi e Vasic.

“Riguardo Johnsen domenica mattina abbiamo una rifinitura e valuteremo su lui, avendo alcuni dubbi. Devo rinviare questo a domenica e vediamo le condizioni che avremo davanti. Per quanto riguarda il modulo rimane quello che abbiamo fatto su venti gare, diciotto ha portato risultati positivi e quindi, quello è la nostra base su cui ci appoggiamo. Poi sappiamo anche che la squadra è capace anche di modificare il suo assetto in certe circostanze, magari come indicato per valorizzare alcuni giocatori che sicuramente sia Vasic che Gyasi stanno dimostrando di essere cresciuti e sono pronti per darci anche una mano in questo finale di campionato”.

Domenica scenderete in campo conoscendo il risultato del Frosinone. Questo è un aspetto che può cambiare qualcosa dal punto di vista psicologico oppure è un dettaglio insignificante?

“Incide poco. Sappiamo che dobbiamo fare questo mini-campionato con la testa bassa e cercare di ottenere il massimo da ogni partita. Dobbiamo alimentare, settimana dopo settimana, queste speranze di giocarcela, di arrivare fino all’ultima giornata che speriamo di ottenere un grande risultato”.

Cavalcando l’onda emotiva legata alla vittoria sul Padova ed anche visto dell’entusiasmo di come la squadra è stata accolta di recente al ritorno da una trasferta in città. C’è la possibilità di organizzare al Barbera entro la fine della stagione un allenamento anche aperto ai tifosi, con l’ipotesi che voi dello staff e la società lo state prendendo in considerazione?

“Una squadra che in dieci uomini per oltre 70’ vince una partita come accaduto a Padova è importante e dobbiamo alimentare questo segno. Si tratta di un segno che la squadra c’è, la squadra non molla, è una squadra che ha voglia di essere protagonista fino alla fine. Per quanto riguarda l’allenamento fa parte dello staff, fa parte del mister, non ci sono dubbi che è aperto a qualsiasi di situazione anche perché abbiamo un rapporto particolare con i nostri tifosi e li ringraziamo perché come ha ripetuto anche il nostro allenatore dopo delle sconfitte, venire ad applaudirci per noi è stato qualcosa che lo teniamo a mente e ce lo portiamo ogni volta con noi”.

Qualcosa di più preciso sulle condizioni di Pohjanpalo e Joronen che tornano da un viaggio intercontinentale lunghissimo che hanno avuto per un paio di giorni, prendere il fuso e tutto. Sono in condizioni ideali oppure c’è il rischio che Pohjanpalo possa non avere i novanta minuti e la stessa cosa anche per Bereszynski che torna da un viaggio europeo un pò più breve

“Per quanto riguarda Bereszynski è stato un viaggio più corto. Per quanto riguarda sia Joronen che Pohjanpalo, oggi hanno fatto un bell’allenamento e per noi non c’è nessun problema. Saranno al 100% e daranno tutto quello che hanno dentro. Poi se sicuramente Pohjanpalo durerà cento minuti, meglio, se durerà ottanta abbiamo anche giocatori come è stato visto anche a Padova su cui lo può rimpiazzare per quei minuti”.

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