Musica – “Che Tempo Che Fa”, intervista a Luciano Ligabue.

Originario di Correggio, un comune della provincia di Reggio Emilia, classe 1960, Luciano Riccardo Ligabue, in arte Ligabue, è un cantautorechitarrista e produttore discografico. È uno degli artisti contemporanei di maggior successo. Ha ricevuto due Targhe Tenco ed un Premio Tenco. Nel 2005, con al seguito di 165.264 presenti a Campovolo, ha detenuto il record europeo di spettatori paganti per un concerto di un singolo artista. Record mantenuto per dodici anni. 

Luciano Ligabue celebra i trenta anni di “Buon Compleanno Elvis”. Il 18 aprile usciranno le versioni di “Buon Compleanno Elvis”, una opera celebrativa decisa a rendere omaggio ai 30 anni dell’album dello stesso Luciano Ligabue, pubblicato nel lontano 1995.

Ospite nello studio di “Che Tempo Che Fa”, Luciano Ligabue, nella puntata di domenica 13 aprile in onda sul Canale Nove e dopo essersi esibito con il brano “Certe notti”, viene intervistato dal conduttore e giornalista Fabio Fazio, e così si racconta: Grazie ancora per questo regalo di “Certe notti”. Grazie infinite! «Questa è una versione che ti mette nella giusta condizione di fare quanto pensi. Si è raggiunto una certa maturità».

Sono passati trenta anni? «Sì, sono davvero tanti. La versione di “Certe notti” è fatto trent’anni dopo – senza basso, batteria e amplificatori, con una forma più vicina di scrittura e di ascolto musicale. Non potevo desiderare meglio di questo. Ho sentito che il tempo è passato. A quel tempo, si andava incontro a cosa poteva succedere, con la possibilità di apertura, di avventura».

Con questo lavoro hai scoperto tante cose, che non avevi indugiato? «Certo! Ho sempre pensato che un album sia sempre un pò la fotografia della tua anima – in quel momento, racconta ciò che stai facendo. Sfogliare gli album è come sfogliare tanti ricordi. Emerge immediatamente una sensazione bella di chi non aveva “pudore” e soprattutto un album, definito un pò magico. Si trattava di trovare una luce, dove l’abbiamo prodotto – una ex scuola elementare. Continuo a sentire una suggestione tutta mia».

Lo racconti anche nelle tracce che accompagnano questo lavoro, c’è una diatriba Beatles contro Elvis? «Sì. Ad un certo punto, aveva sdoganato quello che amavo come ascoltatore. Una delle più grandi figure del secolo scorso, morto all’età di quarantadue anni. Pensa se lui fosse ancora tra noi, avrebbe fatto un tour in Europa e forse sarebbe pacificato per una serie di cose. Riguarda una figura a cui mi sono affezionato di più approfondendolo».

Sono sei ore di musica, riarrangiata e contiene quattro nuove versioni? «”Certe notti” è stato spalmato nel tempo».

Quest’anno, c’è anche tuo figlio Lenny? «Sì, c’è Lenny Ligabue. È in sala regia perché ha curato diversi step. Quando vivi le giornate, capisci veramente il tutto, che prende forma».

Sono venti anni anche dal primo Campovolo. Il 20 giugno, tornerai su quel palco per la notte di “Certe notti”? «Campovolo è da sempre il posto delle nostre feste, delle nostre celebrazioni».

Trentacinque anni di carriera, venti di Campovolo. E il 6 settembre ci sarà un altro evento alla Reggia di Caserta, che farà da cornice a questo tuo concerto? «Certo. Portando l’evento nella splendida cornice della Reggia di Caserta, ovvero al di fuori di Campovolo, la mia musica!». Grazie Mille Luciano Ligabue! «Grazie».

Ligabue super ospite a “Che Tempo Che Fa” – è accompagnato nello studio anche da sua moglie e sua figlia Linda Ligabue, presenti tra il pubblico.

La puntata prosegue con il “Tavolo” di CTCF, con: Nino Frassica, Ubaldo Pantani nei panni di Lapo, Ale e Franz, Maurizio Ferrini nei panni della Signora Coriandoli, Diego Abatantuono, Francesco Paolantoni, Antonio Cornacchione, Cristina D’Avena, Maria Amelia Monti, Giucas Casella, Giorgio Panariello, Max Giusti nei panni di Cristiano Malgioglio, Mara Maionchi (in collegamento da Catanzaro), Simona Ventura.

Luciano Ligabue con Fabio Fabio (immagine)
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