Cultura – Alla Reggia di Caserta è tornata la grande musica con la IX Edizione di “Un’Estate da Re”.
Dal 19 al 31 luglio, sono andati in scena cinque eventi imperdibili tra opera, musica sinfonica, danza e canzone d’autore, con protagonisti Toni Servillo, Nicoletta Manni, Timofej Andrijashenko, Edoardo Bennato.
Doppio appuntamento con “La traviata” diretta da Daniel Oren
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La Reggia di Caserta, patrimonio UNESCO, è tornata a essere un palcoscenico d’eccezione per la IX edizione di Un’Estate da RE: un viaggio tra le emozioni della grande musica sinfonica e d’autore, l’eleganza della danza e la potenza dell’opera. Toni Servillo, Daniel Oren, Nicoletta Manni,Timofej Andrijashenko ed Edoardo Bennato sono alcuni dei protagonisti internazionali dei sei imperdibili appuntamenti disputati dal 19 al 31 luglio in uno dei luoghi simbolo della bellezza italiana.
Il cartellone, ideato dal direttore artistico Antonio Marzullo, ha visto quest’anno due concerti di musica sinfonica con l’Orchestra del Teatro “G. Verdi” di Salerno, L’Accademia di Santa Cecilia e il violinista Giovanni Andrea Zanon, e i solisti dell’Orchestra del Teatro Mariinskij di San Pietroburgo, un doppio straordinario appuntamento con l’opera “La traviata” con la regia di Riccardo Canessa, un gala di danza con i ballerini del Teatro alla Scala e, in chiusura, la musica dell’“impertinente Peter Pan”, Bennato.
Un’Estate da RE è programmata e finanziata dalla Regione Campania (Fondi Coesione Italia 21/27), organizzata e promossa dalla Scabec – Società Campana Beni Culturali, in collaborazione con il Ministero della Cultura, la Direzione della Reggia di Caserta, il Comune di Caserta e il Teatro Municipale “Giuseppe Verdi” di Salerno.
La rassegna è stata inaugurata il 19 luglio dall’artista di casa per eccellenza: Toni Servillo. L’attore campano, tra i più apprezzati del cinema e del teatro internazionale, ha letto quattro sonetti attribuiti ad Antonio Vivaldi, affiancato dai musicisti dell’Accademia Barocca di Santa Cecilia e da Giovanni Andrea Zanon, in qualità di violino solista e concertatore, in un concerto-omaggio all’illustre compositore veneziano – tra i massimi esponenti del barocco musicale – con l’esecuzione de La tempesta di mare e Le quattro stagioni.
Doppio appuntamento, disputato il 23 e 25 luglio, con “La traviata” di Giuseppe Verdi, uno dei capolavori assoluti del repertorio operistico, in una produzione scenica di rilievo internazionale. L’Orchestra filarmonica del Teatro “G. Verdi” di Salerno è stata diretta dal Maestro Daniel Oren, con la partecipazione del soprano Gilda Fiume, del tenore Stefan Pop e del baritono Ariunbaatar Ganbaatar.
Il cartellone è proseguito con il 27 luglio con un indimenticabile concerto sinfonico. Protagonista sul podio il Maestro Valery Gergiev, che ha diretto l’Orchestra filarmonica del Teatro “G. Verdi” di Salerno e i solisti dell’Orchestra del Teatro Mariinskij di San Pietroburgo, nell’esecuzione de l’Overture (La Forza del destino, G. Verdi), la Sinfonia n.5 in Mi minore Op. 64 di Pëtr Il’ič Čajkovskij,Bolero di Maurice Ravel.
La grande danza è approdata alla Reggia di Caserta il 30 luglio con La gioia di danzare, spettacolo prodotto da ARTE DANZA srl, ideato e diretto dalla coppia più luminosa del balletto italiano: Nicoletta Manni e Timofej Andrijashenko, Étoile e Primo Ballerino del Teatro alla Scala di Milano. Un viaggio tra i capolavori immortali del repertorio classico, da Carmen al Lago dei Cigni, dal Corsaro alGrand Pas Classique, intrecciati a brani contemporanei di grande impatto.
Un’Estate da RE si è conclusa il 31 luglio con il “pirata del rock” Edoardo Bennato. Sovversivo della musica, provocatore, che ha scritto e composto assoluti capolavori diventati pietre miliari della musica italiana, Bennato ha proposto in concerto un formidabile “juke-box” di brani vecchi e nuovi, segnati da uno stile inconfondibile e da un mix di influenze che lo rendono il capostipite di una generazione di artisti fuori dagli schemi.
Tutti gli spettacoli sono stati effettuati nel Primo Cortile del Complesso vanvitelliano, con inizio alle ore 21.00.
Voluta dal Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca nel 2016 per creare un evento che promuovesse allo stesso tempo i siti Unesco e la tradizione culturale musicale che in Campania vanta eccellenze internazionali, Un’Estate da RE si è radicata sul territorio grazie al successo delle passate edizioni, che hanno visto la partecipazione, tra gli altri, di Ennio Morricone, Riccardo Muti, Plácido Domingo, Ezio Bosso, Jonas Kaufmann, Zubin Mehta, Antonio Pappano, Zucchero “Sugar” Fornaciari, Ludovico Einaudi, Stefano Bollani, Roberto Bolle, Uto Ughi, Anna Netrebko, David Garrett, Claudio Baglioni. La rassegna è diventata negli anni un’occasione di rilancio culturale, turistico e di valorizzazione della Campania, offrendo a tutti l’opportunità – grazie ai prezzi contenuti – di assistere a grandi spettacoli con artisti di fama internazionale.
Dichiarazioni: Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania: «Un’Estate da RE si conferma anche quest’anno l’iniziativa di punta del nostro cartellone estivo, un progetto che unisce bellezza, musica e valorizzazione dei luoghi simbolo della Campania. Ma il nostro impegno per la cultura non si ferma qui: in ogni angolo della regione prenderanno vita decine di eventi che raccontano il nostro patrimonio, le nostre tradizioni, la nostra creatività. Continuiamo a investire nella cultura come leva di sviluppo, coesione e identità. La Campania è oggi un modello nazionale di progettazione culturale diffusa e di qualità».
Tiziana Maffei, direttore della Reggia di Caserta: «La Reggia di Caserta torna a essere sede di Un’Estate da RE, una rassegna che coniuga musica, cultura e valorizzazione del patrimonio. Il Primo Cortile del Palazzo Reale ospiterà le serate musicali, offrendo al pubblico anche l’opportunità di conoscere il Complesso vanvitelliano attraverso un biglietto agevolato. Ringrazio la Regione Campania e Scabec per il rinnovato impegno nella promozione del patrimonio culturale. Con questa iniziativa, la Reggia di Caserta si conferma luogo della meraviglia e dell’ispirazione, e auspichiamo che, come sempre, l’accoglienza autentica e generosa che contraddistingue questa terra accompagni l’esperienza di chi sceglie di partecipare».
Antonio Marzullo, direttore artistico di Un’Estate da RE: «Oggi più che mai, “Un’Estate da Re” si conferma un progetto culturale di sistema, una realtà matura, autorevole e riconosciuta, che guarda al futuro con una visione chiara: coniugare la qualità artistica con la valorizzazione del territorio, facendo dialogare la grande tradizione con le istanze contemporanee, in un’ottica inclusiva, sostenibile e accessibile a tutti».
CONTATTI UFFICIO STAMPA
L’Ufficio Stampa di Un’Estate da RE è a cura della Scabec stampa@scabec.it
Ufficio Stampa Scabec S.p.A. Gianluca Durante – Tel. 328 2114128
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IL PROGRAMMA DELLA IX EDIZIONE DI “UN’ESTATE DA RE. LA GRANDE MUSICA ALLA REGGIA DI CASERTA”
19 luglio 2025 – ore 21.00 Concerto inaugurale
L’Accademia Barocca di Santa Cecilia
Violino e concertatore Giovanni Andrea Zanon
Voce recitante Toni Servillo
23 e 25 luglio 2025 – ore 21.00
La traviata di G. Verdi
Orchestra e Coro del Teatro “G. Verdi” di Salerno
Direttore d’Orchestra Daniel Oren
con Gilda Fiume, Stefan Pop, Ariunbaatar Ganbaatar
Regia di Riccardo Canessa
27 luglio 2025 – ore 21.00 Concerto sinfonico
Orchestra filarmonica “G. Verdi” di Salerno
30 luglio 2025 – ore 21.00
La gioia di danzare
Nicoletta Manni e Timofej Andrijashenko
Gala di danza con i ballerini del Teatro alla Scala
Produzione ARTEDANZA srl
31 luglio 2025 – ore 21.00
Edoardo Bennato
in concerto
BIGLIETTI I biglietti per gli spettacoli della IX edizione di Un’Estate da Re sono stati in vendita dalle ore 12.00 del 4 luglio sul sito www.unestatedare.it.
19 luglio – Concerto inaugurale
L’Accademia Barocca di Santa Cecilia
con Giovanni Andrea Zanon e Toni Servillo
Platea: 35 € intero adulto; 20 € ridotto under 25
Gradinate: 20 € intero adulto; 10 € ridotto under 25
23 e 25 luglio 2025 – La Traviata
Orchestra e Coro del Teatro “G. Verdi” di Salerno
diretti dal Maestro Daniel Oren
Platea: 30 € intero adulto; 15 € ridotto under 25
Gradinate: 20 € intero adulto; 10 € ridotto under 25
27 luglio 2025 – Concerto sinfonico
Orchestra Filarmonica “G. Verdi” di Salerno
Platea: 30 € intero adulto; 15 € ridotto under 25
Gradinate: 20 € intero adulto; 10 € ridotto under 25
30 luglio – La gioia di danzare Nicoletta Manni e Timofej Andrijashenko
Gala di danza con i ballerini del Teatro alla Scala
Platea: 30 € intero adulto; 15 € ridotto under 25
Gradinate: 20 € intero adulto; 10 € ridotto under 25
31 luglio 2025 – Edoardo Bennato in concerto
Platea: 30 € intero adulto; 15 € ridotto under 25
Gradinate: 20 € intero adulto; 10 € ridotto under 25
PROMOZIONI Reggia Speciale – Un’estate da RE
I possessori del biglietto di uno degli spettacoli di Un’Estate da RE hanno avuto la possibilità di acquistare il biglietto “Reggia Speciale – Un’Estate da Re” per accedere al Museo nelle date comprese tra il 19 e 31 luglio. Il biglietto ha presentato un costo ridotto di 14 € (più 1 € di commissione di servizio per la piattaforma TicketOne). All’ingresso è stato richiesto di esibire il biglietto di “Un’Estate da Re”.
Un’Estate da RE + campania>artecard In abbinamento al biglietto per gli spettacoli è stato possibile possibile acquistare a un prezzo speciale la versione digitale di alcune offerte campania>artecard, il pass promosso da Regione Campania e Scabec che consente di scoprire il patrimonio culturale locale, tra cui la Reggia di Caserta, il Museo Archeologico di Napoli, i parchi archeologici di Pompei, Ercolano e Paestum.
Nello specifico, è stato possibile acquistare in aggiunta al biglietto di Un’Estate da Re:
- Campania 7 Giorni a 40 € anziché 43
- Campania 365 Gold a 47 € anziché 50 (versione ordinaria) e a 34 € anziché 36 (versione giovani 18-25 anni)
- Campania 365 lite a 24 € anziché 26 (versione ordinaria) e a 15 € anziché 16 (versione giovani 18-25 anni)
ACCREDITI STAMPA La richiesta di accredito stampa è stata eseguita da lunedì 14 luglio, entro le 48 ore dal giorno dell’evento, compilando il form nell’AREA STAMPA del sito www.unestatedare.it.
LA REGGIA DI CASERTA Nel 1750 Carlo di Borbone decise di erigere la Reggia quale centro ideale del nuovo regno di Napoli. Il progetto, per l’imponente costruzione destinata a rivaleggiare con le altre residenze reali europee, fu affidato, dopo alterne vicende, all’architetto Luigi Vanvitelli. Il sito museale, dal 1997 Patrimonio mondiale dell’Umanità UNESCO, è composto da Palazzo Reale, Parco Reale, Bosco di San Silvestro e Acquedotto Carolino. Il Palazzo Reale ha una pianta rettangolare articolata su corpi di fabbrica affacciati su quattro grandi cortili interni e si estende su una superficie di circa 47.000 mq. Ha 5 piani fuori terra e oltre 1200 ambienti che si distribuiscono in complessivi 123.300 mq e 2 piani interrati di complessivi 42.000 mq. Il Parco Reale, 123.000 mq, si ispira ai giardini delle grandi residenze europee del tempo. Il Bosco di San Silvestro, una lecceta di 75 ettari, è situato a nord del complesso e costituisce il fondale scenografico della via d’acqua del Parco Reale. L’Acquedotto Carolino è una grandiosa creazione d’ingegneria idraulica: l’intero tracciato si snoda per lo più interrato per una lunghezza di 38 km, con alcuni ponti-canale. Spettacolare il Ponte della Valle di Maddaloni con l’iconica struttura in tufo con un’altezza di 60 metri ed una lunghezza di circa 500 metri. La Reggia di Caserta ospita dal 1994 la Collezione Terrae Motus, ideata dal gallerista napoletano Lucio Amelio a seguito del terremoto del 23 novembre 1980. La Collezione include opere dei maggiori artisti contemporanei, tra cui Miquel Barcelò, Joseph Beuys, Keith Haring, Mimmo Paladino, Michelangelo Pistoletto e Andy Warhol. Nella progettazione del grande complesso, l’architetto assume come principi regolatori della propria attività la regolarità e la modularità, anche su suggerimento dello stesso re Carlo: per i prospetti interni dei quattro cortili fu il re a desiderare che fossero tutti simili “perché unione delle cose e simmetria accrescono l’un l’altro”. Dagli incroci dei due bracci nel nucleo centrale del Palazzo, il Vestibolo inferiore e quello superiore, si apre la prospettiva obliqua sui quattro cortili rettangolari, concepiti come piazze, spazi aperti di percorrenza di uso pubblico. La Reggia di Caserta oggi fa rivivere questi spazi anche per “Un’Estate da RE”, affinché possano essere “piazze” della cultura, luoghi di condivisione di suggestioni e conoscenza.
Mostre alla Reggia di Caserta
Metawork – Michelangelo Pistoletto alla Reggia di Caserta
Dal 27 novembre 2024 all’1 settembre 2025 negli spazi della Gran Galleria della Reggia di Caserta è visitabile l’esposizione che esplora le riflessioni rivoluzionarie del maestro su arte e società offrendo un viaggio nei concetti di “metamorfosi” e “interconnessione”. L’esposizione, che si avvale di oltre sessanta opere di Pistoletto, è prodotta dal Museo Reggia di Caserta e da Opera Laboratori, in collaborazione con la Fondazione Pistoletto e Galleria Continua.
Abisso Dal 21 maggio al 20 luglio 2025, la Reggia di Caserta ospita la mostra Abisso, progetto site-specific di Per Barclay a cura di Marina Guida. Barclay trasforma il Teatro settecentesco della Reggia di Caserta in un abisso riflettente, colmando il pavimento con un fluido nero simile al petrolio. Questa superficie liscia, specchiante e al tempo stesso oscura, altera radicalmente la percezione dello spazio, immergendo i visitatori in un mondo di riflessi enigmatici. La mostra, organizzata in collaborazione con la Galleria Giorgio Persano di Torino, è stata selezionata dal Comitato scientifico del Museo attraverso il bando di valorizzazione partecipata del primo semestre 2025 della Reggia di Caserta.
Terzo Paradiso Opera permanente istallata all’interno del Bosco Vecchio nei pressi del complesso dei Passionisti.
Come lascito dell’artista Michelangelo Pistoletto alla Reggia di Caserta, in continuità con la mostra Metawork, l’opera iconica Terzo Paradiso, definito come terza fase dell’umanità, che si realizza nella connessione equilibrata tra l’artificio e la natura, è ricostruita impiegando blocchi lapidei e frammenti architettonici rinvenuti nel Parco Reale, unitamente a parti di tronchi appartenuti agli alberi del Bosco Vecchio.
Perduranza Dal 2 luglio al 25 luglio 2025, il Vestibolo superiore ospita l’stallazione tridimensionale site specific dell’artista armeno Apo Yaghmourian. L’opera è articolata in un basso vassoio circolare che accoglie l’acqua attinta alla Fontana del Pastore nel Giardino Inglese. Al centro, una semisfera in tufo Piperno, materiale impiegato anche nella costruzione della Reggia. La semisfera si riflette nell’acqua, completando con l’illusione metà della sua parte e diventando così completa. Perduranza è un progetto dell’associazione Talenti e Territori selezionato dal Comitato Scientifico del Museo nell’ambito del Bando di Valorizzazione partecipata. Un esperimento di arte collettiva in cui ogni partecipante è protagonista di un racconto che appartiene a tutti.
SCHEDE SPETTACOLI
19 luglio, ore 21.00 – Cortile della Reggia di Caserta
Concerto inaugurale
L’Accademia Barocca di Santa Cecilia
Violinista e concertatore Giovanni Andrea Zanon
Voce recitante Toni Servillo
Programma: – A. Vivaldi, La tempesta di mare, concerto per violino dal Cimento dell’armonia e dell’invenzione Op. 8
– Carte blanche a Toni Servillo e Giovanni Andrea Zanon
– A. Vivaldi, Le quattro stagioni, quattro concerti dal Cimento dell’armonia e dell’invenzione Op.8
Un concerto che fonde il virtuosismo barocco con la potenza evocativa della parola e delle immagini. L’Accademia Barocca di Santa Cecilia ha eseguito Le quattro stagioni di Antonio Vivaldi, con Giovanni Andrea Zanon (violino solista e concertatore) e la voce narrante di Toni Servillo. Un omaggio a Vivaldi e alla riscoperta del suo capolavoro, inciso per la prima volta nel 1942 proprio dall’Orchestra di Santa Cecilia.
Toni Servillo Nel 1977 fonda il Teatro Studio di Caserta. Nel 1986 inizia a collaborare con il gruppo Falso Movimento e nel 1987 è tra i fondatori di Teatri Uniti. Nel 1999 debutta da regista nel teatro musicale con La cosa rara di Martín y Soler per la Fenice di Venezia. Nel 2010 porta in scena Sconcerto, teatro di musica su testi di Franco Marcoaldi e musiche di Giorgio Battistelli. È stato la voce recitante del Lélio di Berlioz e dell’Egmont di Beethoven, il narratore nell’Oedipus Rex di Stravinskij e l’ideatore e interprete di Eternapoli, su testi di Giuseppe Montesano e musiche di Fabio Vacchi, al San Carlo di Napoli. Ha interpretato film di Mario Martone, Antonio Capuano, Paolo Sorrentino, Elisabetta Sgarbi, Fabrizio Bentivoglio, Andrea Molaioli, Matteo Garrone e molti altri. Tra i numerosi riconoscimenti ricordiamo quattro David di Donatello, due volte il premio come Best European Actor, nel 2008 per Gomorra di Matteo Garrone e Il divo di Paolo Sorrentino, entrambi premiati al festival di Cannes, e nel 2013 per La grande bellezza di Paolo Sorrentino, vincitore dell’Oscar 2014 al miglior film stranieri.
Giovanni Andrea Zanon Giovanni Andrea Zanon inizia lo studio del violino all’età di due anni. Si è esibito in alcune delle sale da concerto più prestigiose del mondo, tra le quali la Carnegie Hall di New York, Teatro alla Scala di Milano, Elbphilharmonie di Amburgo, Philharmonie di Parigi, Smetana Hall di Praga, Bayerische Staatsoper di Monaco, Festspielhaus di Baden-Baden, Gran Teatre del Liceu di Barcellona e l’Arena di Verona. Nel 2022 ha rappresentato l’Italia suonando allo Stadio Nazionale di Pechino in occasione della cerimonia di chiusura delle Olimpiadi 2022, trasmessa in mondovisione. Nel corso della sua carriera, ha collaborato con importanti direttori d’orchestra, tra i quali Fabio Luisi, Neeme Järvi, Pinchas Zukerman, Andrea Battistoni e Omer Meir Wellber. Suona il violino Stradivari “Marèchal Berthier” (1716), gentilmente concesso dalla Fondazione Pro Canale di Milano.
L’Accademia Barocca di Santa Cecilia L’Accademia Barocca di Santa Cecilia è l’unico gruppo di musica antica in Italia formatosi all’interno di un’Orchestra sinfonica che utilizza strumenti d’epoca, o fedeli ricostruzioni, per il repertorio di ogni periodo. Nata nel 2005 all’interno delle attività cameristiche dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, L’Accademia Barocca si propone di rinverdire i fasti della “Vertuosa Compagnia de’ Musici di Roma”, gruppo formatosi agli albori del ‘600 anch’esso all’interno dell’Accademia, e alla quale dedicarono composizioni importanti musicisti dell’epoca, da Stradella ad Alessandro Scarlatti. Oltre a numerosi concerti pubblici e didattici svolti per l’Accademia, il gruppo ha partecipato ai Festival barocchi di Noto e di Viterbo, alle Notti Bianche di Roma e al Festival “Giunta è la Primavera”. Nel dicembre del 2007 è stata protagonista del Concerto di Natale del Senato della Repubblica Italiana, trasmesso in diretta televisiva; nello stesso anno è uscito il cd registrato dal vivo con le Quattro Stagioni di Vivaldi, in occasione dell’“Incontro per il Trentennale del Lavoro” della Banca d’Italia. Nel 2009 L’Accademia Barocca è stata in tournée in Canada. Nel 2011, in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia, ha suonato in diretta televisiva Rai dalla Cappella Paolina del Quirinale, in presenza del Presidente della Repubblica. Nel gennaio del 2013, in occasione delle celebrazioni per il tricentenario della morte di Arcangelo Corelli, ha eseguito sotto la direzione di Federico Maria Sardelli i Concerti Grossi Op. VI per la Stagione di musica da camera dell’Accademia di Santa Cecilia; nell’estate dello stesso anno l’ensemble è stato protagonista dell’evento conclusivo del Festival Barocco di Viterbo, dove il concerto è stato registrato per l’etichetta Dynamic. Dal 2013 a oggi, L’Accademia Barocca è stata spesso ospite della stagione da camera di Santa Cecilia: nel 2014, con Sardelli sul podio, l’ensemble ha eseguito un concerto con musiche di Vivaldi, nel 2015 l’Orlando furioso di Vivaldi, nel 2016 un concerto con musiche di Lully, nel 2017 e nel 2019 musiche di Händel e nel 2021 l’oratorio militare Juditha triumphans di Vivaldi con la direzione di Federico Maria Sardelli.
23 e 24 luglio, ore 21.00 – Cortile della Reggia di Caserta
La traviata di Giuseppe Verdi
Orchestra e Coro del Teatro “G. Verdi” di Salerno
Direttore d’Orchestra Daniel Oren
Regia Riccardo Canessa
Maestro del Coro Francesco Aliberti
Scene e costumi Alfredo Troisi
Coreografie Pina Testa
Violetta Valéry, Gilda Fiume
Flora Bervoix, Miriam Tufano
Annina, Miriam Artiaco
Alfredo Germont, Stefan Pop
Giorgio Germont, Ariunbaatar Ganbaatar
Gastone, Vincenzo Peroni
Il barone Douphol, Donato Di Gioia
Il marchese d’Obigny, Costantino Finucci
Il dottor Grenvil, Carlo Striuli
Giuseppe, Paolo Gloriante
Un domestico di Flora, Michele Perrella
Un commissionario, Antonio De Rosa
Primi ballerini solisti: Anna Chiara Amirante, Alessandro Staiano
Daniel Oren
Direttore d’orchestra
Dotato di un talento naturale e precocissimo, Daniel Oren maturò il suo interesse per l’opera grazie al M° Leonard Bernstein che nel 1968 lo scelse, appena tredicenne, come voce solista nei suoi Chichester Psalms in occasione dell’inaugurazione della Televisione di Israele, ma in realtà fu la madre a iniziare il giovane Daniel a una formazione musicale completa con lo studio non solo del pianoforte e violoncello, ma anche del canto, armonia e contrappunto. Il M° Oren perfezionò poi i suoi studi in Europa, dedicandosi quasi esclusivamente alla direzione d’orchestra e nel 1975 prese parte, vincendolo, al prestigioso Concorso “Herbert von Karajan” riservato a giovani direttori d’orchestra: da quel momento iniziò per il giovane artista una carriera internazionale. Dopo il debutto negli Stati Uniti, con la partecipazione al Festival dei Due Mondi nel 1978, la fama di Oren si consolida anche in Italia: gli verrà infatti affidata la direzione stabile dell’Opera di Roma e, successivamente, del Teatro Verdi a Trieste dove è stato anche Direttore musicale, del San Carlo di Napoli e del Carlo Felice a Genova. Anche negli ultimi anni il Maestro israeliano ha continuato a dirigere con successo nei maggiori teatri italiani (Firenze, Parma, Torino, Venezia), coltivando nel contempo stretti rapporti di collaborazione con i più autorevoli teatri europei e americani, tra i quali il Metropolitan di New York, il Covent Garden di Londra, lo Staatsoper di Vienna, il Colón di Buenos Aires, il Teatro dell’Opera di Tokyo, l’Opera Houses di Houston, Dallas, San Francisco e l’Opéra-Bastille di Parigi dove ha ottenuto un successo senza precedenti con Leo Nucci, Roberto Alagna e Angela Gheorghiu. La sua partecipazione con il Nabucco di Verdi alla stagione inaugurale della Nuova Opera di Israele nel dicembre 1994 ha rappresentato un momento particolarmente significativo nella carriera di Oren: questo evento musicale è riuscito a far collimare la sua passione per l’universo operistico e l’amore per la sua terra d’origine; per un musicista come Oren infatti la musica rappresenta il miglior veicolo per la pace, la tolleranza, e l’unico linguaggio che ci accomuna tutti. È Direttore Artistico del Teatro Verdi di Salerno per il quale dirige molti titoli nel corso della stagione operistica. È inoltre ospite regolare a Parigi, al Royal Opera House Covent Garden di Londra così come a Tel Aviv, Verona, Firenze, Madrid, Colonia e Barcellona. Tra gli impegni della stagione 2024/25: Aida alla Royal Opera House di Londra, Lucia di Lammermoor a Bologna, Tosca a Roma, Rigoletto a Trieste, I Lombardi alla prima crociata a Madrid.
Gilda Fiume Soprano Nata a Sarno (SA), Gilda Fiume si diploma in canto nel 2009 al Conservatorio di Salerno con il massimo dei voti e lode e si perfeziona poi nel biennio successivo all’Accademia di Santa Cecilia sotto la guida di Renata Scotto. Dal 2014 è allieva di Mariella Devia. Puro soprano lirico di coloratura con una spiccata propensione al repertorio belcantistico, nel corso degli anni interpreta più volte Lucia di Lammermoor in diversi teatri tra cui ricordiamo San Carlo di Napoli, Regio di Parma, Seoul Arts Center, Lirico di Cagliari e ancora a Kiel, Modena, Piacenza; Gilda è Amina ne La Sonnambula al Bellini di Catania, al Filarmonico di Verona e al Lirico di Cagliari; Marie ne La Fille du régiment a Salerno; la protagonista in Maria de Rudenz al Festival di Wexford; Donna Anna in Don Giovanni a La Coruña e a Sassari, Eleonora in Torquato Tasso per il Donizetti Festival di Bergamo; la protagonista in Norma, diretta da Daniel Oren, e Violetta ne La Traviata a Salerno. E poi ancora Violetta a Trieste, Ferrara, Treviso, Rovigo, Seoul. Interpreta Gilda nel Rigoletto al Teatro Regio di Torino, dove tornerà per La Traviata e Norma. Partecipa al progetto di Marina Abramović Seven deaths of Maria Callas al Gran Teatre del Liceu di Barcellona, interpretando poi anche Violetta in La Traviata. Nel 2022 debutta all’Arena di Verona come Micaela in Carmen e nel 2023 è Violetta, sempre all’Arena, nella Traviata di Zeffirelli. Ha debuttato negli Stati Uniti nel 2022, cantando ancora Violetta alla Boston Symphony Hall e partecipando ad un concerto alla Carnegie Hall di New York. Tra i suoi recenti impegni la Contessa ne Le nozze di Figaro e Pamina ne Il Flauto Magico a Verona, Norma al Carlo Felice di Genova, Ofelia nell’Amleto di Franco Faccio e Amalia in Alfredo il Grande al Festival Donizetti. Tra gli impegni nella stagione 2024/25: Lucia di Lammermooralla Deutsche Oper di Berlino e Norma al Teatro Verdi di Salerno.
Stefan Pop
Tenore
Vincitore Operalia, Ștefan Pop è uno dei tenori odierni più richiesti a livello internazionale, soprattutto nel repertorio italiano, dal Bel Canto a Verdi e Puccini. Si esibisce in importanti teatri d’opera come la Royal Opera House Covent Garden di Londra, Berlin State Opera, Dresden Semperoper, Opéra de Paris, Hamburg State Opera, Vienna State Opera, Zurich Opera House, Teatro Real Madrid, Teatro dell’Opera di Roma, Teatro Comunale di Bologna e Teatro Regio di Parma. È anche artista ospite regolarmente celebrato in teatri giapponesi. Tra gli impegni nella stagione 2024/25: Simon Boccanegra al Teatro dell’Opera di Roma, Don Carlo a Helsinki, La Bohème e Faust al Royal Opera House Covent Garden di Londra, Madama Butterfly alla Bayerische Staatsoper di Monaco, Lucia di Lammermoor a Trieste, Norma a Gstaad. I momenti salienti delle passate stagioni sono il suo debutto nel ruolo di Tosca alla Royal Opera House Covent Garden, La Bohème a Liegi in una coproduzione con Mezzo TV, il suo debutto nel ruolo di Don Carlo alla Berlin State Opera (con una rappresentazione trasmessa in streaming all’aperto di fronte al teatro dell’opera come parte della Staatsoper für alle) e Madama Butterfly nello stesso teatro. Alla Royal Opera House è apparso di recente in Rigoletto, La Bohème, Attila e alla Bavarian State Opera in Macbeth. Al Tokyo Spring Festival si è esibito in una versione da concerto di La Bohème, a Dresda come Don Carlo e con la Dresden Philharmonic nel Requiem di Verdi. Ha preso parte a un film d’opera di La Traviata al Teatro Massimo Bellini, ha inoltre cantato in Rigoletto a Taormina sotto la direzione del M° Plácido Domingo e in La Bohème alla Vienna State Opera. Il suo Jacopo (I due Foscari) in una nuova produzione di Parma è disponibile su CD e Blu-ray e il suo Cavaradossi è presente in una registrazione di Tosca con la Berlin Radio Symphony Orchestra. Il repertorio di Ștefan Pop comprende i grandi ruoli verdiani in opere come La Traviata, Rigoletto, Un ballo in maschera, Simone Boccanegra, I due Foscari e Nabucco, ma anche il repertorio del Bel Canto come Norma (che ha eseguito in quasi tutti i più importanti teatri d’opera italiani), Lucrezia Borgia, Lucia di Lammermoor e L’elisir d’amore. Inoltre menzioniamo Roberto Devereux e il Faust di Gounod, così come come cantante in Der Rosenkavalier, ruolo che ha interpretato al Festival di Salisburgo. Ha lavorato con direttori d’orchestra come Zubin Mehta, Fabio Luisi, Daniele Rustioni, Daniele Gatti, Pier Giorgio Morandi, Michele Mariotti, Nello Santi e altri. A 23 anni, nel 2010, ha vinto due dei più importanti concorsi vocali internazionali a soli sette giorni di distanza, in due continenti diversi: Operalia, ospitato dal Teatro alla Scala di Milano sotto l’attenta guida del M° Plácido Domingo (dove è stato uno dei pochi concorrenti nell’intera storia del concorso ad aver vinto due premi nella stessa serata, il primo premio e il premio dell’auditorium) e il 6° Concorso Internazionale di Musica di Seoul, dove ha vinto il primo premio. Nel 2019 ha vinto l'”Oscar della Lirica Young Generation”. Ștefan Pop è nato a Bistrița, in Romania. Si è diplomato all’Accademia di Musica “Gheorghe Dima” di Cluj-Napoca e ha vinto il concorso “Hariclea Darclee” e l’International Music Competition Seoul. Nel 2015 gli è stata conferita la cittadinanza onoraria della sua città natale Bistrița.
Riccardo Canessa
Regista
Riccardo Canessa, 70 anni, regista e light designer è nato a Milano, vive e lavora a Napoli. Dopo essersi occupato di riabilitazione logopedica, con specializzazione sui problemi della voce cantata, entra nel mondo dell’Opera nel 1997, quando gli viene affidata la gestione artistica di Opera Nazionale Italiana, una struttura con sede a Roma e New York, dedita all’organizzazione di tournee liriche all’interno degli Stati Uniti e Canada. Figlio di Francesco Canessa, giornalista, musicologo e Sovrintendente Emerito del Teatro San Carlo e dell’attrice Italia Carloni, passa alla regìa nell’anno successivo, mettendo in scena, fino ad oggi oltre 70 diversi titoli d’opera, di cui cura personalmente anche il disegno luci, Ha lavorato con successo in Italia, Francia, Spagna, Portogallo, Bulgaria, Austria, Inghilterra, Stati Uniti e, recentemente, in Cina, Macao e Corea del Sud. In particolare egli predilige il repertorio romantico italiano (Rossini, Verdi, Donizetti, Bellini, Puccini), il 700 europeo (Mozart, Paisiello, Hasse, Pergolesi, Duny, Jommelli). Ha diretto due opere prime contemporanee (Giocasta di Azio Corghi e Mise en abyme di Lucia Ronchetti). Dopo il recente successo de L’Elisir d’amore di Donizetti al Teatro Verdi di Salerno, tra i suoi prossimi impegni Il Cappello di paglia di Firenze di Nino Rota al Verdi di Salerno, Il sogno di Charles Burney per il Campania Teatro Festival e Carmen di Bizet al Teatro Magnani di Fidenza, di cui è regista stabile da vent’ anni. È docente di Teoria e Tecnica dell’interpretazione scenica al Conservatorio “Umberto Giordano” di Foggia e “Martucci” di Salerno e, da anni, si occupa di divulgazione dell’opera lirica attraverso il suo format teatrale “Opera Talk”. È’ stato Consigliere di amministrazione presso il Teatro Trianon-Viviani dal 2006 al 2010.
Orchestra Filarmonica “Giuseppe Verdi” di Salerno
La presenza dell’Orchestra Filarmonica “G. Verdi” nella città di Salerno è stata resa possibile, non senza molte difficoltà, grazie al lavoro tenace e continuo di un gruppo di musicisti salernitani. Dopo la sua formazione (1997), la compagine orchestrale ha dato vita ad una serie di concerti sinfonici tenuti in varie locationsdella Città di Salerno per approdare, poi, al “VERDI”. L’Orchestra fa il suo debutto con la lirica con il Falstaff di G. Verdi sotto la direzione di Janos Acs e Rolando Panerai nelle vesti del protagonista. Da allora si sono susseguiti tanti titoli, di anno in anno, sempre più numerosi. Grazie alla convinta determinazione dell’Amministrazione Comunale presieduta dal Dott. Vincenzo De Luca, al quale va doverosamente esternata la riconoscenza di tutti i Professori d’Orchestra per la preziosa collaborazione che ha dato e che continua a dare come Governatore della Regione Campania, – la ‘Verdi’ è stata affidata alle preziose mani del Maestro Daniel Oren, una guida considerata tra le più prestigiose nel panorama internazionale. Sul palco del Teatro Verdi, dalla prima produzione del M° Oren, si sono avvicendati artisti di grande spessore: Celso Abelo, Marcelo Alvarez, Fabio Armillato, Roberto Aronica, Martina Belli, Lawrence Brownlee, Renato Bruson, Josè Cura, Yorge de Leon, Daniela Dessy, Mariella Devia, Ghena Dimitrova, Valentin Dityuk, Plácido Domingo, Jusif Eyvazov, Juan Diego Flores, Vittorio Grigolo, Piero Giuliacci, Paolo Guelfi, Saioa Hernandez, Hui-He, Ermonela Jaho, Jonas Kauffman, Irina Lungu, Nino Machaidze, Nicola Martinucci, Anna Netrebko, Gustavo Porta, Kristine Opolais, Katia Ricciarelli, Fabio Sartori, Ekaterina Sementchuk, Neil Schicoff, Mariangela Sicilia, Maria Josè Siri, Michel Spyres, Dmitra Theodossiou, Hasmik Torosyan, Violeta Urmana, Franco Vassallo, Sonya Yoncheva e tanti altri . Tra i solisti vanno ricordati Michele Campanella, Roberto Cappello, Raffaella Cardaropoli, Carlo Chiarappa, Guido Corti, Felice Cusano, Diana Damrau, Laura De Fusco, Sandro De Palma, Giuseppe Gibboni, SalomèGiordania, Pavel Givilov, Paolo Guelfi, Stjepan Hauser, Francois Joel-Thiollier, Nikolaj Luganskij, Sergei Nakarov, Paolo Pollastri, Marco Postinghel, Salvatore Quaranta, Vadim Repin, Paolo Restani, Giampiero Sobrino, Alessandro Taverna, Luca Vignali, etc. Se oggi la Filarmonica è un esempio di continuità e ha potuto raggiungere un ottimo livello lo si deve alle sapienti direzioni di illustri Maestri come John Axelrod, Michael Balke, Jordi Bernacer, Ivan Ciampa, Joram David, David Garforth, Andres Juncos, Nicola Luisotti, Peter Maag, Steven Mercurio, Pier Giorgio Morandi, Massimo Pradella, Donato Renzetti, Francesco Rosa, Renato Serio, Iacopo Sipari di Pescasseroli, Geoffy Westley , naturalmente Daniel Oren e tanti altri. La ‘Verdi’ ha collaborato anche con registi di calibro internazionale come Franco Zeffirelli, Lina Wertmuller, Yang Zi-Moun, Vincenzo Salemme, Renzo Giacchieri, Hugo De Ana, Michele Mirabella, Vittorio Sgarbi, Riccardo Canessa, Stefano Trespidi, Giandomenico Vaccari etc. L’Attività dell’Orchestra Filarmonica “G. Verdi” di Salerno si è estesa anche in tante altre città italiane e al di fuori dei confini nazionali. Vanno ricordate le tournée in India (Barbiere di Siviglia), in Francia e in Germania (Turandot), Carmen in Spagna. Si è resa protagonista di prestigiosi concerti diretti sempre da Oren al Senato della Repubblica con diretta televisiva su RAI 1, alla Sala Nervi in Vaticano alla presenza di Papa Francesco, al Teatro di S. Carlo alla presenza dei Presidenti della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi e poi Giorgio Napolitano e ancora, sempre al S. Carlo, un concerto alla presenza della Regina di Svezia. Ha partecipato, inoltre, a festival di grande spessore quali RAVENNA FESTIVAL e RAVELLO FESTIVAL ed ESTATE DA RE a Caserta. Le incisioni su DVD di Robert Le Diable di Meyerbeer, de I pescatori di perle di Bizet de La Gioconda di Amilcare Ponchielli e Simon Boccanegra di Giuseppe Verdi sotto la Direzione di Daniel Oren, hanno potuto dare modo all’Orchestra di farsi apprezzare anche sul mercato discografico.
Coro del Teatro dell’Opera di Salerno
La storia della vocalità corale a Salerno nasce nel 1997. In quell’anno infatti, in occasione dell’importante produzione del Falstaff, interpretata da Rolando Panerai, che inaugurò dopo i lavori di restauro la riapertura del Teatro Municipale “Giuseppe Verdi”, fece il suo debutto in palcoscenico il Coro dell’Opera. Da allora il coro è divenuto parte fondamentale delle produzioni del Lirico salernitano, un vero e proprio elemento di riferimento abituale per la vita del Teatro, una realtà artistico-musicale che contribuisce regolarmente al prestigio delle stagioni d’opera lirico sinfoniche. Negli anni di attività è riuscito a proporre molteplici aspetti della propria creatività musicale. Accanto alla Filarmonica, con la quale è in costante collaborazione sinergica, il coro ha assunto una fisionomia eclettica. Il suo vastissimo repertorio infatti si dipana lungo quattro secoli di storia dell’opera lirica, nonché comprende operette, oratori e composizioni sacre. L’esperienza artistica del complesso, costituito in gran parte da giovani salernitani e campani perlopiù formatisi al Conservatorio di Musica “G. Martucci” di Salerno, si è sviluppata anche con l’indispensabile apporto dei direttori di coro che dalla sua costituzione ad oggi hanno operato all’insegna di un graduale quanto costante processo di affinamento qualitativo. Oggi il coro costituisce una presenza fondamentale in produzioni che vanno da la Messa da Requiem di Verdi a La Traviata, da Nabucco a Cavalleria Rusticana, da Tosca a Norma, da la Bohème a Carmen, fino a Carmina Burana e alla Nona Sinfonia di Beethoven. Nel settembre 2013 ha compiuto una tournée in Cina a Canton (Guangzhou) per la rappresentazione de La Traviata in una produzione del Covent Garden di Londra. Durante la stagione 2014 il Coro salernitano si è esibito in Corea con La Traviata e in Cina con Carmen. Il Coro nel corso della manifestazione “Un’estate da RE” ha partecipato, nel 2016, alla produzione di Nabucco con il Coro del Teatro di San Carlo e, nel 2017, al concerto The 60 Years of Music tour diretto da Ennio Morricone e agli spettacoli Cori da Opera e Carmina Burana.
27 luglio, ore 21.00 – Cortile della Reggia di Caserta
Concerto sinfonico
Orchestra filarmonica “G. Verdi” di Salerno
con solisti dell’Orchestra del Teatro Mariinskij di San Pietroburgo
Primo violino e concertmaster dell’Orchestra Lorenz Nasturica
Primo dei secondi violini Elena Luferova
Prima viola Iurii Afonkin
Violoncello Lev Bespalov
Programma: – G. Verdi, La Forza del destino, Overture
– Pëtr Il’ič Čajkovskij, Sinfonia n.5 in Mi minore Op. 64
– Maurice Ravel, Bolero
30 luglio, ore 21.00 – Cortile della Reggia di Caserta
La gioia di danzare
Nicoletta Manni e Timofej Andrijashenko
Gala di danza con i ballerini del Teatro alla Scala
La danza è arte, tecnica, poesia. Ma soprattutto, per Nicoletta Manni e Timofej Andrijashenko è gioia. Ed è proprio questa emozione profonda a ispirare “La Gioia di Danzare”, spettacolo prodotto da ARTEDANZAsrl, ideato e diretto dalla coppia più luminosa del balletto italiano – Étoile e Primo Ballerino del Teatro alla Scala – che quest’estate andrà in scena in tre tra le più suggestive location open-air d’Italia. Un viaggio tra i capolavori immortali del repertorio classico, da Carmen al Lago dei Cigni, dal Corsaro al Grand Pas Classique, intrecciati a brani contemporanei di grande impatto. Un dialogo tra tradizione e modernità, pensato per incantare il grande pubblico e diffondere l’amore per la danza in tutte le sue forme. Lo spettacolo prende il titolo dal libro omonimo di Nicoletta Manni, pubblicato da Garzanti nel 2023, in cui l’étoile racconta la sua storia personale e professionale attraverso il prisma della danza come strumento di libertà, affermazione e scoperta di sé. “La Gioia di Danzare” è la sua traduzione scenica: un’esplosione di grazia, tecnica ed emozione, condivisa con alcuni dei migliori danzatori del Teatro alla Scala. Nicoletta e Timofej sono una coppia dentro e fuori dal palcoscenico. Giovani, affermati, protagonisti indiscussi della danza internazionale, incarnano un’idea di arte che è anche stile di vita, passione condivisa, e ricerca continua. “La Gioia di Danzare” è il loro regalo al pubblico: un invito a lasciarsi trasportare dalla bellezza, in uno spettacolo che sa emozionare, stupire, e restare nel cuore.
31 luglio, ore 21.00 – Cortile della Reggia di Caserta
Edoardo Bennato in concerto
SONO SOLO CANZONETTE 2025 Edoardo Bennato, artista ribelle, pirata del rock, punto di riferimento dell’anticonformismo musicale e ideologico, e primo a portare il rock e il blues nel cantautorato italiano, sarà live con il suo nuovo tour SONO SOLO CANZONETTE 2025. L’“impertinente” Peter Pan, allergico a ogni etichetta, sovversivo della musica, provocatore, che ha scritto e composto assoluti capolavori diventati pietre miliari della musica italiana, proporrà in concerto un formidabile “juke-box” di brani vecchi e nuovi contraddistinti da una peculiarità di stile e un’eterogeneità di influenze che ne hanno fatto il capostipite di una genia di irregolari della nostra canzone. Sul palco i temi da sempre a lui cari e più che mai attuali: le contraddizioni della società, l’universo femminile, l’attenzione per il mondo in cui viviamo; il tutto accompagnato dalla sua pungente ironia attualizzata ed esasperata fino al paradosso, tra irriverenti provocazioni e inconfondibili melodie che fanno ormai parte del nostro immaginario collettivo.
EDOARDO BENNATO Musicista e cantautore italiano di Bagnoli, periferia di Napoli. Dopo una esperienza musicale trascorsa a Londra inizia a esibirsi come one-man-band suonando simultaneamente la chitarra, il kazoo e il tamburo a pedale producendo una propria e originale tendenza musicale direttamente influenzata dai grandi nomi del blues e del rock – come Neil Sedaka, Paul Anka, Jerry Lee Lewis, Chuck Berry, Ray Charles ed Elvis Presley – e contaminata da accenti propri della musica mediterranea. Il suo album di debutto è Non farti cadere le braccia, pubblicato nel 1973. Nel 1977 con l’album Burattino senza fili diventa il primo artista italiano a realizzare video-clip e il primo cantante italiano a riempire, nel 1980, 15 stadi consecutivi nel giro di un mese con l’aiuto organizzativo degli amici del cortile di Bagnoli, che tutt’ora collaborano con lui. Per dovere di cronaca ricordiamo i 45 mila paganti del Comunale di Torino, i 45 mila paganti del San Paolo di Napoli, i 35 mila paganti del Marassi di Genova, e poi ancora lo Stadio di Udine (25 mila paganti), Massa Carrara (20 mila paganti), lo Stadio di Ancona, di Pescara, etc. etc. fino ad arrivare agli 80 mila spettatori nel celebre stadio di San Siro a Milano; un evento che lo porterà a varcare i confini italiani con il primo tour europeo. Tantissimi sono i suoi brani che fanno ormai parte del nostro immaginario collettivo come la canzone ufficiale dei Campionati Mondiali di Calcio del 1990 Un’estate italiana che rimase nelle hit parade per 4 mesi. Nel 2007 firma la colonna sonora del musical teatrale Peter Pan nella versione italiana; un incredibile successo di pubblico e critica tornato in scena nella stagione teatrale 2023/2024. Nel 2020, con 28 album all’attivo, è uscito il suo ultimo disco: Non c’è con otto brani inediti e quattordici canzoni di repertorio. Quest’anno, 2025, in prima serata su Rai Uno è andato in onda, con uno straordinario seguito di pubblico, il docufilm a lui dedicato, Sono solo canzonette: la storia di un artista che non si è mai arreso e ha continuato a inseguire il suo sogno senza piegarsi a nessuna logica, se non la sua.
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