Rovereto Città della Pace: il valore delle commemorazioni del 4 novembre tra storia e memoria

comunicato stampa del 4 novembre 2026

L’assessore Zanotelli: “Una giornata di profonda riflessione per la nostra comunità”

Anche Rovereto ha celebrato la Giornata dell’Unità Nazionale e delle forze armate in ricordo di tutti i caduti. Alla cerimonia, svoltasi al Sacrario monumentale di Castel Dante, hanno partecipato l’assessore all’agricoltura, promozione dei prodotti trentini, ambiente, difesa idrogeologica ed enti locali Giulia Zanotelli, la sindaca di Rovereto Giulia Robol, la procuratrice della Repubblica Orietta Canova, il dirigente del Commissariato di Polizia Roberto Calò, il reggente della Fondazione Opera Campana dei Caduti Marco Marsilli e i rappresentanti delle forze dell’ordine. “Proprio partendo dalla nostra memoria storica – ha dichiarato l’assessore Zanotelli – segnata dalla sofferenza ma capace di riscatto attraverso l’Autonomia e la convivenza pacifica, abbiamo la responsabilità di far sentire oggi la nostra voce. Rendere omaggio alla memoria dei caduti non rappresenta un atto formale, ma un preciso dovere etico verso il nostro passato e verso il territorio che abitiamo. In un panorama globale in cui le ostilità tornano a insanguinare intere regioni, è fondamentale ribadire il valore della pace come bene inestimabile, da perseguire con il dialogo e la diplomazia. In questa costante opera di tutela della stabilità e della democrazia, le nostre Forze Armate svolgono un ruolo essenziale. A tutte le donne e gli uomini in divisa, impegnati quotidianamente sia sul territorio nazionale sia nelle missioni internazionali di pace, va la gratitudine sincera della comunità trentina per la dedizione, il coraggio e lo spirito di servizio con cui svolgono il proprio compito”.

L’assessore Zanotelli ha poi ricordato come “Proprio il 4 novembre di 60 anni fa, nel 1966, una drammatica alluvione mise a dura prova la nostra terra. Tuttavia, proprio la reazione a quel dramma segnò l’inizio di un percorso straordinario. Da quell’emergenza nacque e si strutturò la nostra Protezione Civile, affiancata da una rete capillare di volontariato che costituisce il vero cuore pulsante della nostra autonomia”.

La sindaca Robol ha sottolineato l’importanza della commemorazione e il percorso che il territorio ha costruito, trasformando il dolore della guerra in dialogo e cultura della pace fino ad arrivare a essere la Città della Pace, mentre la procuratrice Canova ha esortato a ricordare tutti i giorni chi ha combattuto ed è morto per garantire la nostra libertà e la nostra democrazia.
La cerimonia si è conclusa con un momento liturgico officiato da monsignor Mario Mucci e don Marco Saiani, prima della deposizione di una corona d’alloro alla memoria dei Caduti.

(pt)

Ufficio Stampa della Provincia autonoma di Trento

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