Come nascono le poesie? Michela Minini si racconta a “Tutto il buono”
La conduttrice Elvira Federico incontra Michela Minimi, mamma di professione e scrittrice originaria di Savona, l’ospite della seconda puntata del format, in onda venerdì 9 ottobre 2026
La poesia è una forma d’arte e un genere letterario che utilizza il linguaggio in modo evocativo. Lega il significato delle parole al ritmo, alla musicalità dei suoni e alle immagini, concentrando l’attenzione sull’ascolto. Coinvolge sempre di più le nuove generazioni, prendendo spunto dall’esperienza di chi invece le guida verso il futuro.
Tutto il buono in onda ogni venerdì su Rete Sette accedendo dal canale 13 del digitale terrestre in Piemonte e Valle d’Aosta. Format visibile anche dal canale 825 su Sky e dal canale 420 (tivùsat). Possibilità di streaming accessibile dal sito di Rete 7. Inoltre, il programma è offerto da ASM C Service, art Dental, Jorioz – distribuzione di vini, New Habitat impresa edile partner ufficiale e Rega.
L’autore: Giuseppe Rasolo. Make-up artist: Lia Sole, con i suoi tocchi magici
Elvira Federico: presentatrice di Tutto il buono su Rete7, inviata TGEvents e modella. Estremamente attiva suoi social, settimana dopo settimana, conquista il pubblico settimana dopo settimana.
Benvenuti a Tutto il buono. Ci sono parole che emozionano e parole che raccontano, che riescono persino ad aiutare gli altri. Michela Minini ha scelto la poesia per esprimere emozioni. I suoi versi sono usciti dalle pagine, hanno incontrato qualcosa di molto più bello e concreto: i bambini e la solidarietà; soprattutto i bambini dell’Ospedale Pediatrico di Savona. Città da dove proviene la scrittrice. Benvenuta Michela
“Ciao Elvira, grazie innanzitutto per questa opportunità che mi avete regalato per poter parlare di questo progetto”.
Da dove nascono le tue poesie?
“Nascono dal quotidiano, da tutto ciò che mi capita attorno e mi lascia dentro sensazioni e parole”.
Hai scritto tantissime poesie nella vita. Parlami di qualcuna in particolare a cui sei legata
“Sono legata a tutte, perché scrivendo di me e degli altri sono tutte uguali allo stesso modo”.
Prendo uno dei tanti libri di poesie che mi hai portato: “Accordo cieco”. E ti leggo una poesia facendola sentire ai nostri telespettatori: “Spazio. Oltre lo spazio la nota prosegue senza staccarsi nell’aria si infonde un solo respiro travolto dalle onde”. La poesia è poesia, ma qual è il messaggio?
“Dall’onda noi sentiamo il rumore e nello stesso tempo ci crea questa poesia. L’onda per quanto sia silenziosa ma è rumorosa. Entra dentro e ci dà una sensazione”.
Bellissimo. Perché proprio l’approccio ai bambini?
“I bambini sono il nostro futuro. Dare agli altri, ai bimbi si tratta di un proseguimento di quello che noi abbiamo e lo portiamo avanti”.
Questo è vero. Immaginiamo adesso un bambino che si trova all’interno di un ospedale e sta soffrendo e sta facendo delle terapie, una cosa terribile. Tu che esprimi questo mondo interiore, quale parola utilizzeresti per dare conforto, aiuto e sostegno ad un bambino?
“Amore, abbraccio, gioia, sguardo e tanta, tanta tenerezza”.
Stupendo Michela. Dimmi un pò di te. Quando hai iniziato a scrivere poesie? Eri già piccola?
“Sì, ho cominciato a scrivere fin da subito. Mi piaceva esprimere agli altri quel qualcosa che trovavo giusto nel mezzo”.
Come si è evoluta la tua poesia nell’arco del tempo per arrivare alla Michela Minini di oggi?
“Sono arrivata alla Michela Minini di oggi, con tutte le vicissitudini della vita che ti portano ad un certo momento a dire – va bene ora le scriviamo su carta e le pubblichiamo”.
Dopo questa esperienza, cosa è cambiato anche il tuo modo di scrivere?
“Il mio modo di scrivere è cambiato perché prendendo tutto ciò che c’è attorno a noi, grazie anche a lei – mia sorella, ricordandola – noi, io e voi, riusciamo a trasmettere qualcosa in più”.
La poesia secondo te, pulisce l’anima?
“La poesia può aiutare. E’ la barca che traghetta e, pertanto, la poesia ti può dare un aiuto in più”.
Cos’è per te, Tutto il buono?
“Tutto il buono siete voi che ci donate questa bontà, perché fondamentalmente siamo tutti buoni con il cuore”.
In un mondo spesso freddo, dove il tempo scorre troppo in fretta, sapere che esistono anime splendide capaci di parlare il linguaggio dell’amore e di chi soffre è un dono meraviglioso. Ne abbiamo tutti un immenso bisogno”.
“Grazie Michela per essere stata qui in trasmissione”. “A te, grazie”.
La Federico procede con: “La poesia può ricordarci che anche nei momenti più difficili nessuno dovrebbe sentirsi solo”.
Emily Dickinson diceva: “Se io potrò impedire a un cuore di spezzarsi, non avrò mai vissuto invano”. “Forse una poesia non può cambiare il mondo ma può cambiare anche solo in un istante, il mondo di qualcuno”. “Questa è la storia di Michela Minini ed è una storia in cui le parole tendono a dare una mano agli altri”.
“Grazie a tutti. Ci rivediamo la prossima puntata, con “Tutto il buono”.
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