La comunità di Caserta e la frazione di San Leucio ricordano con dolore la scomparsa di Mario Giannotti, fratello dello stimato don Antonello

A dare il triste annuncio sono stati la moglie Lina Ciaramella, i figli Assunta e Natalino, la sorella Mena, il fratello don Antonello, i cognati, il genero Davide, la nuora Marta, i nipoti Giorgia, Martina, Mario e i parenti.

La dolorosa e inattesa scomparsa di Mario Giannotti colpisce e lascia grande sgomento in tutta la comunità cittadina, che oggi perde un punto di riferimento stimato da tutti.

Si è spento oggi giovedì 10 settembre 2026 Mario Giannotti, una figura che ha segnato profondamente la storia della nostra comunità, lasciando un vuoto che va ben oltre la cerchia dei suoi affetti privati.

La sua scomparsa improvvisa, ha destinato un profondo cordoglio.

Un grave lutto colpisce la città e il mondo ecclesiale locale

La comunità di Caserta e la frazione di San Leucio ricordano con dolore la scomparsa di Mario Giannotti, fratello dello stimato don Antonello Giannotti.

Mario Giannotti è stato uno storico salumiere che ha gestito la salumeria Sciano a San Leucio, in Piazza della Seta. Figura molto stimata e conosciuta dalla comunità per la sua grande dedizione, ha svolto questa professione per lunghissimo tempo.

La Diocesi di Caserta con Monsignor Pietro Lagnese ha espresso vicinanza a don Antonello e ai familiari.

Con la scomparsa di Mario Giannotti, se ne va un pezzo di storia della località di San Leucio, custode gentile della storica salumeria Sciano, un’attività di famiglia mandata avanti per oltre un secolo e punto di riferimento fondamentale per generazioni di residenti, un pezzo di storia della comunità locale e luogo d’incontro per la spesa quotidiana e i famosi panini.

Gestione familiare, mandata avanti con dedizione, amore e semplicità dalla famiglia, legando indissolubilmente il nome dei suoi titolari alla memoria collettiva del borgo.

La sua gentilezza, il sorriso, la grande disponibilità per tutti rappresentano le sue straordinarie doti umane. Nelle nostre comunità in continua trasformazione, esiste un elemento che resiste al tempo e alla frenesia della modernità: il negozio sottocasa.

Il commerciante di quartiere è, prima di tutto, più di un negoziante. E’ una figura che conosce i volti, le storie, le abitudini delle persone che incrociano la sua soglia. Giorno dopo giorno, la sua bottega si trasforma in un punto di ascolto spontaneo e di aiuto reciproco, in grado di captare i bisogni della comunità in anticipo. Grazie a questa presenza costante, ogni bottega storica diventa un punto di riferimento insostituibile per il territorio.

Le vetrine illuminate e le insegne di sempre sono punti di riferimento che non passano mai. In una città che si trasforma troppo in fretta, il negozio di quartiere regala stabilità visiva e identità a vie e piazze. E’ una presenza familiare che dona ai residenti quel senso di appartenenza e sicurezza di cui tutti abbiamo bisogno.

Il commercio di vicinato è il vero custode della memoria locale. Tra una vendita e una chiacchierata, il negoziante raccoglie e tramanda storie, mutamenti e passaggi generazionali del quartiere. Come un corteo storico che tiene vive le tradizioni popolari, questi spazi difendono l’identità del territorio. Scegliere negozi e le botteghe significa, quindi, fare una scelta culturale: proteggere la storia viva delle nostre comunità.

E proprio come faceva Mario con la sua bottega, tra passione e memoria, ricordiamo il suo progetto, orgogliosi del suo mestiere artigianale e della propria storia.

La vicinanza a don Antonello – che guida, con immensurabile cura e forte impegno, dal 2022 la Parrocchia Nostra Signora di Lourdes – ci sprona a seguire la sua dedizione all’opera di Dio per aiutare il prossimo.

Da quando si è appresa la tragica notizia, moltissimi sono i fedeli e i cittadini, uniti nel dolore e nella preghiera, sono accorsi per esprimere il proprio cordoglio.

L’ultimo saluto si svolgerà venerdì 11 settembre alle ore 9:30, nella Parrocchia Nostra Signora di Lourdes di Via John Fitzgerald Kennedy, 42 a Caserta.

Esprimiamo la massima vicinanza alla famiglia Giannotti e a don Antonello per la dolorosa scomparsa di Mario Giannotti.

La sua presenza resterà viva nelle azioni di don Antonello Giannotti: un’eredità fatta di sensibilità, garbo, cortesia e totale dedizione che continuerà a guidare i suoi gesti quotidiani.

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