Manuel Aspidi, a vent’anni da “Soli a metà” torna con la versione spagnola. Dove tutto ebbe inizio: l’esordio ad Amici

A cinque mesi dal ventennale del debutto di “Soli a metà”, Manuel Aspidi torna al brano che ha accompagnato tutta la sua storia artistica, in un percorso attraversato da televisione, musica, Stati Uniti, cinema e un impegno pubblico sempre più netto sui temi dei diritti e della libertà individuale

comunicato stampa del 10 settembre 2026

Era il 17 febbraio 2007 quando, durante il serale della sesta edizione di Amici di Maria De Filippi, un giovanissimo Manuel Aspidi cantava per la prima volta “Soli a metà”, il suo primo inedito e il brano che da allora sarebbe rimasto legato più di ogni altro al suo nome. Il 14 settembre 2026, a cinque mesi dal ventesimo anniversario di quell’esibizione televisiva, la canzone torna in spagnolo con il titolo “Solo a Mitad”.

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Vent’anni, un intervallo temporale nel quale sono cambiati il mercato discografico, la televisione musicale, il peso dei talent nell’avvio e nel consolidamento delle carriere artistiche e persino il modo in cui una canzone arriva al pubblico.

Aspidi sceglie di festeggiare questo anniversario partendo proprio dal brano con cui, ancora diciannovenne, si fece conoscere dal grande pubblico, registrandolo oggi in una lingua diversa.

Scritta da Salvatore Taormina e Giuseppina La Piana, “Soli a metà” venne presentata durante la sesta edizione di Amici di Maria De Filippi, in una fase molto diversa della storia del programma rispetto a quella che conosciamo oggi. L’ingresso sistematico delle case discografiche nel talent sarebbe arrivato soltanto successivamente e gli inediti assegnati agli allievi avevano ancora una funzione quasi sperimentale: erano canzoni affidate a interpreti giovanissimi mentre il loro percorso televisivo era in pieno svolgimento.

Per Aspidi, “Soli a metà” divenne qualcosa di diverso.

Il brano entrò nella compilation “Amici – Bianco & Blu”, pubblicata nella primavera del 2007 e giunta al primo posto della classifica italiana dedicata alle compilation. Un progetto legato a una delle edizioni ancora oggi ricordate con maggiore affetto dal pubblico del programma; edizione che precedette l’assetto discografico e televisivo assunto poi dal format.

“Soli a metà” è rimasta tutt’ora la canzone maggiormente associata al percorso di Aspidi, ma attorno a quel primo inedito si è consolidata una carriera che ha attraversato repertori, lingue e mercati diversi. Sono arrivati brani come “Un angelo per me” e “Non passerà”, interpretazioni entrate nella memoria del pubblico, tra cui la cover di “Cambiare” di Alex Baroni, “Libero (I’m Free)” e, nel 2009, l’album “Qualcosa è cambiato”. Negli anni successivi Aspidi ha affiancato alle produzioni italiane anche un percorso internazionale, lavorando negli Stati Uniti e pubblicando per la label statunitense Bentley Records singoli come “Wildfire”, “Eternal Echoes” e “Love Yourself”, che hanno raggiunto le classifiche di oltre venti Paesi e trovato spazio nelle programmazioni radiofoniche tra Europa, America e Asia.

Alla carriera musicale si è intrecciata, soprattutto negli ultimi anni, una dimensione pubblica sempre più personale. Dopo il coming out, Aspidi ha scelto di esporsi sui temi dell’inclusione, dei diritti della comunità LGBTQ+ e del contrasto a ogni forma di violenza e discriminazione, portando sui propri canali anche esperienze vissute direttamente. Nel 2024 raccontò di aver ricevuto insulti e minacce di morte dopo la pubblicazione di una fotografia insieme al compagno; da quell’esperienza nacque anche “Eternal Echoes”, brano dedicato alla libertà di amare e alla necessità di non lasciare sole le persone più giovani davanti all’omofobia.

Un’esposizione che Aspidi non ha mai ridimensionato davanti agli attacchi. Il recente matrimonio con Gianluca Di Liberti, raccontato pubblicamente su media e social, ha riportato ancora una volta al centro della sua comunicazione il tema della libertà di vivere apertamente la propria relazione, insieme alle reazioni ostili che ancora troppo spesso accompagnano, anche online, la visibilità delle coppie omosessuali. Aspidi ha continuato a rispondere scegliendo la stessa linea: rendere pubblica la propria esperienza e utilizzare la propria esposizione per intervenire contro l’omofobia, la discriminazione e ogni forma di violenza.

Con “Solo a Mitad”, il testo del brano passa per la prima volta dall’italiano allo spagnolo, mantenendo intatta la storia raccontata dall’originale, quella di due persone che continuano a occupare uno spazio importante l’una nella vita dell’altra, anche quando la relazione non è più quella di prima.

Una solitudine incompleta, provocata da un legame che formalmente può essersi concluso ma continua a presentarsi nei ricordi, nei pensieri e nell’assenza fisica della persona amata.

«Quanto ci costa aver scelto di vivere soli a metà», recitava nel 2007 uno dei passaggi più iconici della canzone. In “Solo a Mitad” quel centro narrativo viene trasferito in spagnolo senza cambiare il punto dal quale il brano osserva la fine di una storia: non il momento della rottura, ma ciò che rimane quando la separazione è già avvenuta e nessuno dei due sembra esserne uscito completamente.

La nuova versione mantiene la scrittura melodica dell’originale e affida l’arrangiamento al Maestro Ugo Bongianni, musicista, arrangiatore e produttore che nel corso della propria carriera ha lavorato, tra gli altri, con Mina, Massimiliano Pani, Ivano Fossati, Adriano Celentano, Tiziano Ferro, Mario Biondi e Dirotta su Cuba.

L’uscita si inserisce in un percorso che, dopo Amici di Maria De Filippi, ha portato Aspidi a collaborare con autori e musicisti internazionali e che, nel 2016, l’ha visto tornare in TV, partecipando alla quarta edizione di The Voice of Italy, nel team di Raffaella Carrà.

Nel frattempo “Soli a metà” ha continuato a seguirlo.

Una permanenza non scontata per un inedito nato all’interno di un programma televisivo nel 2007, soprattutto osservata da oggi. Molti dei meccanismi con cui la musica uscita dai talent viene prodotta, distribuita e consumata si sono trasformati radicalmente; altrettanto è cambiata la durata media dell’attenzione che accompagna un artista dopo la partecipazione televisiva.

Aspidi arriva al ventesimo anniversario con la stessa canzone ancora presente nel proprio repertorio e nella memoria di una parte consistente del pubblico che lo segue. Invece di attendere febbraio 2027 per una celebrazione retrospettiva, sceglie di anticipare l’anniversario con una versione in spagnolo pensata per accompagnare il brano verso un pubblico nuovo.

Nel frattempo, il suo presente professionale continua a muoversi su più fronti. Aspidi è infatti attualmente impegnato nella recitazione di due film: “Il Peso Invisibile”, diretto da Rossano Maniscalchi, e una pellicola ambientata durante la Prima Guerra Mondiale, per la regia di Salvatore Michienzi. Parallelamente, sta lavorando a nuovi progetti tra Italia e Stati Uniti, proseguendo quel percorso internazionale che negli ultimi anni ha affiancato sempre più stabilmente alla propria attività discografica.

Per una canzone nata davanti alle telecamere della televisione italiana del 2007, è forse il modo più coerente di prepararsi ai suoi primi vent’anni: guardare avanti senza recidere il legame con ciò che ha segnato l’inizio. Anziché limitarsi a ricordare il passato, Aspidi sceglie di portare quella storia in un presente artistico e personale che nel frattempo ha cambiato dimensione, confini e prospettiva, ma non il modo in cui continua a vivere la musica: con la stessa dedizione, la stessa ostinazione nel difendere ciò in cui crede e la stessa fedeltà a sé stesso che aveva a diciannove anni. Perché dietro a tutto ciò che è venuto dopo resta ancora quel ragazzo che, per la prima volta, cantava “Soli a metà” davanti al pubblico di Amici, con la stessa voglia di emozionare e di emozionarsi, e di costruirsi il proprio spazio senza rinunciare ai propri valori.

Biografia.
Manuel Aspidi è un cantautore italiano nato a Livorno. Reso celebre da Amici di Maria De Filippi, talent show al quale ha partecipato nel 2007, ha costruito una carriera solida e rispettata nel panorama musicale italiano ed internazionale. Con una voce potentissima, suggestiva ed istantaneamente riconoscibile, un carisma ineguagliabile ed un’espressività da vero fuoriclasse, Aspidi ha saputo conquistare il cuore del pubblico e della critica, continuando ad evolversi come artista e a sperimentare nuovi generi musicali.

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Manuel Aspidi
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