Lavorare nel Progettone: domande entro il 31 agosto
Ultimi giorni per la presentazione delle candidature al “Progettone”. C’è tempo fino a lunedì 31 agosto 2026 per inoltrare la richiesta tramite i Patronati e accedere alle opportunità lavorative previste per il 2027 negli interventi di pubblica utilità, nel ripristino e valorizzazione ambientale, nel supporto al patrimonio culturale e nel sostegno ai servizi alla persona.
Si ricorda infatti che la finestra temporale annuale — l’unica a disposizione per la raccolta delle domande per l’avviamento lavorativo nel 2027 — è stata anticipata rispetto al passato, superando la tradizionale apertura di gennaio. Un aggiornamento che si inserisce nella riforma complessiva del programma e delle politiche attive del lavoro della Provincia.
“Mancano pochi giorni al termine di una finestra di adesione fondamentale – sottolinea il vicepresidente della Provincia e assessore al lavoro Achille Spinelli –. Invito tutti gli interessati in possesso dei requisiti a rivolgersi con sollecitudine ai Patronati per non perdere questa opportunità. Con la riforma abbiamo voluto un Progettone più moderno ed accessibile, in grado di garantire un sostegno concreto alle fasce più deboli, ampliando le tutele e coniugando l’inclusione sociale e lavorativa con la valorizzazione e la cura del nostro territorio e della nostra comunità”.
Le graduatorie hanno validità triennale e prevedono un aggiornamento annuale per la revisione delle posizioni dei soggetti già iscritti e per l’inserimento di nuovi nominativi. La posizione ricoperta in graduatoria costituisce il criterio di precedenza con cui viene effettuata la valutazione attitudinale al fine di un possibile inserimento lavorativo.
Tre sono gli ambiti di impiego, ovvero gli interventi e i servizi di pubblica utilità previsti dalla legge provinciale n. 12/2022 che ha riformato il Progettone:
- Interventi di ripristino e valorizzazione ambientale: attività di cantieri nel verde, manutenzione del territorio e dei percorsi ciclopedonali da realizzarsi sull’intero territorio provinciale.
- Servizi a supporto del patrimonio culturale: attività di conservazione del patrimonio culturale, archivistico e museale, di gestione degli impianti sportivi.
- Servizi di sostegno ai servizi sanitari e socio-assistenziali alla persona: attività di supporto e assistenza nelle case di riposo, presso l’Azienda sanitaria o presso le Comunità di Valle.
Sono quattro le tipologie di persone appartenenti a fasce deboli che possono accedere al Progettone, presentando la domanda di iscrizione alle graduatorie. Resta fermo il possesso dei requisiti specifici previsti dalla deliberazione della Giunta Provinciale n. 1817 del 28 novembre 2025.
- Soggetti vicini alla pensione licenziati da un contratto a tempo indeterminato per motivi oggettivi, inidoneità psicofisica alla mansione o superamento del comporto oppure che abbiano rassegnato le dimissioni per giusta causa o abbiano risolto consensualmente il rapporto di lavoro ai sensi dell’art. 7 della legge 604/1966.
- Soggetti vicini alla pensione che abbiano cessato un rapporto di lavoro subordinato a tempo determinato (anche in somministrazione o intermittente) per scadenza del termine, un contratto di collaborazione o un’attività autonoma o professionale e che abbiano lavorato negli ultimi 36 mesi per almeno 6 mesi, anche non continuativi.
- Persone disoccupate di età avanzata, pari ad almeno 53 anni per gli uomini e 52 anni per le donne.
- Donne vittime di violenza, segnalate dai competenti servizi.
Tre sono le modalità di accesso e permanenza nel sistema Progettone, ciascuna associata a una specifica graduatoria.
Modalità A – Soggetti prossimi alla pensione (Tipologie 1 e 2)
La graduatoria valorizza per il 50% le settimane contributive versate e per il 50% l’età anagrafica, ed è articolata in due fasce, una per i soggetti della Tipologia 1 e una per la Tipologia 2. La durata della permanenza dipende dagli anni mancanti alla pensione anticipata o di vecchiaia:
- meno di 3 anni alla pensione: permanenza fino al raggiungimento dei requisiti pensionistici;
- più di 3 anni alla pensione: primo periodo non superiore a 36 mesi, rinnovabile per ulteriori 36 mesi previo assolvimento degli obblighi formativi e delle verifiche sulla ricollocazione; possibile ulteriore permanenza secondo il regime della categoria precedente, nel rispetto delle condizioni previste.
Modalità B – Disoccupati over 53 (over 52 se donne) e donne vittime di violenza (Tipologie 3 e 4)
La graduatoria si basa per il 60% sull’indicatore ICEF “povertà” e per il 40% sulle settimane contributive degli ultimi tre anni. Sono previsti due periodi di accesso non consecutivi, ciascuno della durata massima di 12 mesi, intervallati da un anno di presa in carico da parte del Centro per l’impiego. L’eventuale nuovo accesso è subordinato allo svolgimento dei percorsi formativi e alle verifiche sulla ricollocazione.
Modalità C – Attività stagionali (Tipologie 3 e 4)
Prevede l’inserimento in attività di carattere stagionale, sempre sulla base della graduatoria formata con gli stessi criteri della Modalità B. È possibile la permanenza per tre stagioni consecutive, rinnovabile per un secondo ciclo di tre stagioni a determinate condizioni. Al termine del secondo ciclo è previsto un anno di stop prima di un’eventuale nuova domanda.
(M.C.)
Ufficio Stampa della Provincia autonoma di Trento
comunicato stampa


