Una superlativa Spagna manda al “tappeto” la Francia: Oyarzabal apre la sfida e l’accelerazione di Porro determina il raddoppio

La formazione spagnola allenata da Luis de la Fuente ha preparato la gara perfetta e supera la Francia in bambola nei diversi fondamentali che steccano a girare, con un’avversaria come Le Furie Rosse che alzano l’asticella e siglano un gol per tempo

Dieci anni fa la strage di Nizza, prima del fischio d’inizio di Francia-Spagna una finale anticipata c’è il minuto di silenzio

La Francia opta per un 4-2-3-1: Maignan, Digne, Saliba, Upamecano, Koundé, Rabiot, Tchouameni, Barcola, Olise, Dembélé, Mbappé ©

La Spagna risponde impostando un 4-1-2-3: Unai Simon, Cucurella, Laporte, Cubarsi, Pedro Porro, Rodrigo ©, Fabian, Olmo, Alex Baena, Oyarzabal, Lamine Yamal

La partita – Primo tempo Al primo giro di lancette prova ad imbastire l’azione Cucurella ma Mike Maignan legge la chiave tattica spagnola. Al 6’ Olise si porta dalla bandierina. Dal fallo tattico di Rabiot arriva il giallo, 9’. Superato il quindicesimo, 16’, Olise va nuovamente dalla bandierina. Al 20’ dopo una buona accelerazione spagnola costringe Lucas Digne all’infrazione nell’area piccola difesa da Maignan e l’arbitro fischia il fallo. Dal calcio di rigore va Mikel Oyarzabal che d’astuzia e con freddezza spiazza l’estremo difensore della Francia all’angolino e si sblocca il match al 22’. Dopo due minuti esatti al 24’ è tempo del cooling break

Cambio forzato per la Francia al 29’: al posto dell’infortunato William Saliba gli subentra Lacroix. Fallo e giallo indirizzato a Cucurella, 31’. Occasione Spagna al 38’ quando Fabian Ruiz porta i suoi compagni a battere l’angolo. Michael Olise risponde dall’altro angolo, 43’. Sono sei i minuti di recupero. Lucas Digne prova il cross ma gli avversari respingono. E’ tempo del fischio per i primi 45’ e si rientra negli spogliatoi con la Spagna avanti di uno.

Secondo tempo – Dami Olmo al 58’ serve un cioccolatino a Pedro Porro che spiazza Maignan per la rete del raddoppio. La Spagna passa la metà campo francese con estrema disinvoltura e la Francia di Deschamps fa invece fatica a ripartire e produrre gioco. Infatti sul giro di pochi giri di lancette, 61’, Lamine Yamal l’aveva messa nel sette ma c’è la chiamata per il fuorigioco.

Sono due i giri dalla bandierina di Michael Olise, 65’. La prima vera e propria incursione della Francia arriva al 67’ quando Kylian Mbappé si trova da buona posizione e non ci pensa più di tanto e calcia. La Francia dispone di un corner. Si giunge al 69’ con il cooling break. Le incursioni spagnole sono rapide, veloci e quando il tabellone recita il 78’ c’è un’altra occasione sciupata dalla Spagna: il suo colpo di testa oltrepassa per poco il palo destro e si riparte dalla rimessa. Doué all’81’ ci prova dalla lunga distanza, determina la prodezza di Unai Simon. Fallo a martello francese e Kylian Mbappé finisce sul taccuino, 86’.

La Francia va dalla bandierina allo scoccare del novantesimo. L’arbitro concede sette minuti di recupero. Dal cross provato ad imbastire dalla squadra Transalpina (91’), procede l’azione della Spagna con Nico Williams al 94’ che calcia sul fondo.

All’ultima palla lanciata al centro c’è l’occasione sciupata dalla Francia al 96’: Ousmane Dembélé cerca un’azione quasi impossibile in volata ma l’estremo difensore spagnolo, Unai Simon respinge con scioltezza. Non c’è più tempo. Al triplice fischio finale la Spagna supera con determinazione e gran convinzione nei propri mezzi una Francia mai in partita. Gli uomini chiave dell’attacco francese, Dembélé e Mbappé su tutti hanno fatto un passo indietro rispetto alle precedenti uscite del torneo dove Mbappé aveva invece creato ampi varchi ai suoi compagni. La Spagna gioca con equilibrio, costanza una partita importantissima come questa che domina col passare dei minuti facendo capire fin da subito la sua intenzione.

La Francia decisamente in bambola lascia il Mondiale alle semifinali contro una Spagna che inventa, illumina e che fornisce per il tutto il metronomo dei 90′ più recupero gran parte dei suoi interpreti.

Alla fine della partita è sconsolato l’inquadrato Mbappé che fa da cornice a quanto si è visto sul terreno di gioco. La Spagna psicologicamente non soffre di un centimetro il regolare passare dei minuti portando dal suo canto la finale del Mondiale dopo 16 anni dalla precedente volta e attende di conoscere l’avversaria nella finale in programma domenica 19 luglio, con la vincente di Inghilterra-Argentina, del giorno 15.

Francia-Spagna 0-2 Mikel Oyarzabal (22’) ®, Pedro Porro (58’)

Semifinali dei Mondiali di calcio 

Data partita: martedì 14 luglio 2026

Orario: alle 21 ora italiane

Tiri totali: 10-10. Tiri in porta: 3-2. Calci d’angolo: 7-1. Ammonizioni: 2-1. Espulsioni: 0-0. Possesso palla: 49%-51%. Sostituzioni: 5-5. Rigori: 0-1. Minuti di recupero: 6’ prima frazione, 7’ secondo tempo. Totali: 13’

All. Didier Deschamps (Francia) – Luis de la Fuente (Spagna)

Arbitro: Ivan Barton (salvadoregno)

Assistenti: David Moran (salvadoregno) Antonio Pupiro (Nicaragua). Quarto ufficiale: Glenn Nveberg (Svezia). Assistente di riserva: Mahbod Beigi (Svezia)

Fifa VAR Room VAR Referee: Tomasz Kwiatkowski (Polonia)

Assistant VAR: Dennis Higler (Olanda)

Support VAR: Guillermo Pacheco (Messico)

MVP: Pedro Porro (Spagna). Voto iniziale: 9,5. Voto totale: 12,5

Ranking Fifa Francia: 3 Spagna: 2

Impianto: AT&T Stadium (Arlington)

Spettatori: 70.176

Rivivi Francia-Spagna del Mondiale di calcio 2026 con la fotogallery dell’incontro:

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