Il presidente Fugatti ha incontrato i sindaci dell’Alto Garda e Ledro per fare il punto sulle principali opere pubbliche del territorio. “Sulla Variante di Torbole la soluzione D sembra la più funzionale ma restiamo aperti al confronto”
Alto Garda e Ledro, oltre 618 milioni di investimenti per il futuro del territorio
Oltre 618 milioni di euro di investimenti destinati a migliorare viabilità, mobilità sostenibile, scuole e qualità della vita nell’Alto Garda e Ledro. È il quadro illustrato oggi dal presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, nel corso dell’incontro con i sindaci del territorio, ospitato a Riva del Garda nella sede della Comunità Alto Garda e Ledro.
“È stata l’occasione per illustrare ai primi cittadini lo stato di avanzamento dell’importante programma di opere pubbliche che insistono sul territorio e per raccogliere alcune osservazioni puntuali su alcuni interventi – le parole del presidente Fugatti -. Si tratta di ingenti investimenti che concorrono all’unico obiettivo di migliorare la qualità della vita dei residenti dell’Alto Garda e Ledro, in un disegno organico volto ad aumentare la sicurezza dei collegamenti, ridurre l’impatto del traffico sui centri abitati e sostenere lo sviluppo di un territorio strategico per l’intero Trentino” ha aggiunto il presidente.
Tra i temi affrontati nel corso dell’incontro, particolare attenzione è stata dedicata alla Variante di Torbole, opera già finanziata per 150,3 milioni dalla Provincia. Sul punto il presidente Fugatti ha confermato l’impegno della Provincia a continuare il dialogo con le amministrazioni. “Abbiamo avuto un nuovo confronto più approfondito sull’opera – le sue parole -. Per ogni possibile tracciato le nostre strutture hanno condotto approfondimenti idrogeologici, trasportistici, normativi ed elaborato puntuali analisi dei flussi che suggeriscono come più funzionale sotto diversi aspetti la soluzione D, che collega la Conca d’Oro al Linfano. Abbiamo condiviso al tavolo questi nuovi dati affinché tutti gli attori possano fare ulteriori valutazioni sulla base delle quali tornare a confrontarci” ha concluso Fugatti.
Per la Provincia hanno partecipato all’incontro, insieme al presidente Fugatti, il dirigente generale del Dipartimento infrastrutture e trasporti Luciano Martorano, il dirigente del Servizio opere stradali e ferroviarie e commissario straordinario per la Variante di Torbole Carlo Benigni e il commissario per la parte trentina della Ciclovia del Garda Francesco Misdaris, che hanno illustrato ai presenti il quadro degli investimenti infrastrutturali programmati sul territorio.
Con particolare riferimento alla Variante di Torbole, Martorano e Benigni hanno approfondito gli esiti delle analisi tecniche condotte dalle strutture provinciali sui diversi tracciati presi in considerazione. Attraverso una simulazione comparativa basata su una pluralità di indicatori – tra cui flussi veicolari, vincoli ambientali, complessità geologica e costruttiva, aspetti legati alla sicurezza e sostenibilità economica degli interventi – sono stati illustrati ai sindaci punti di forza e criticità delle diverse soluzioni progettuali attualmente allo studio.
I sindaci hanno espresso apprezzamento per il lavoro di approfondimento svolto dalla Provincia, per la disponibilità al confronto e per la mole di dati e analisi messa a disposizione delle amministrazioni locali. Al tempo stesso, si sono riservati ulteriori valutazioni e momenti di approfondimento, confermando la volontà di proseguire il confronto con la Provincia sulle possibili soluzioni per il miglioramento della mobilità dell’Alto Garda.
L’incontro, come detto, è stata l’occasione per presentare il quadro complessivo degli interventi programmati e in corso di realizzazione nell’Alto Garda e Ledro, articolato tra opere stradali, infrastrutture per la mobilità sostenibile, interventi ambientali e opere pubbliche di interesse territoriale.
Viabilità e collegamenti (438 milioni di euro – 15 opere)
La quota più consistente degli investimenti riguarda le opere stradali, con risorse complessive pari a 438 milioni di euro distribuite su 15 interventi, di cui 19 cantieri già in fase di esecuzione sull’intero pacchetto di opere.
Detto della variante di Torbole, l’intervento di maggiore portata è il collegamento Passo San Giovanni-Cretaccio, articolato in più unità funzionali per un valore complessivo di oltre 187 milioni di euro: la galleria principale (UF2, 151,6 milioni) è in fase di esecuzione, mentre la tratta Maza-Linfano-Cretaccio (UF3, 30,3 milioni) è in progettazione esecutiva con inizio lavori previsto nella primavera 2027. La Variante di Molina di Ledro (52 milioni) è in fase di progettazione di fattibilità tecnico-economica, con inizio lavori atteso nella primavera 2029 e completamento nell’estate 2031. Gli interventi sulla SS240 nel tratto Mori-Passo San Giovanni-Loppio (33,8 milioni) sono in fase di gara per la progettazione esecutiva. Tra gli altri interventi in corso o in avvio figurano la sistemazione dell’intersezione in località Lago di Tenno (2,3 milioni, in fase di gara), la rotatoria all’intersezione SS249-SS240 a Nago-Torbole (1,7 milioni, opera funzionale), la messa in sicurezza della SS240 in località Biacesa (2,1 milioni, con inizio lavori previsto nell’autunno 2027), il nuovo ponte sul rio Rimone (3 milioni, f), la messa in sicurezza della Galleria Dom (quasi 2,8 milioni, con gara già pubblicata) e la nuova rotatoria in località Bolognano (1 milione, in fase di avvio).
Mobilità sostenibile – Ciclovia del Garda e piste ciclabili (95 milioni di euro – 14 opere)
Il piano degli investimenti per la mobilità ciclabile e pedonale ammonta a oltre 95 milioni di euro su 14 opere. Il progetto più significativo è la Ciclovia del Garda, con interventi per oltre 81 milioni di euro già avviati o in corso di realizzazione, e illustrata dal commissario Misdaris. Tra questi, il tratto Torbole-Nago (C-66/19, quasi 5 milioni) inaugurato oggi , mentre il percorso ciclopedonale lungo il Lago di Ledro tra Pieve e Molina (C-93, 3 milioni) è in progettazione esecutiva, con inizio lavori atteso nella primavera 2027. In fase di studio è invece il collegamento ciclabile in sinistra Sarca (C-109, 832 mila euro), che prevede un tracciato di circa 3.200 metri tra la frazione di Pratosaiano e il centro di Arco.
Edilizia scolastica (33,2 milioni di euro – 6 opere)
Gli investimenti nell’edilizia scolastica ammontano a 33,2 milioni di euro su 6 interventi, tutti in fase di esecuzione o prossimi all’avvio. L’opera principale è l’ampliamento e l’adeguamento antisismico del Liceo “A. Maffei” di Riva del Garda (32,2 milioni, in corso), che prevede la realizzazione di un nuovo edificio con aule, laboratori, palestra e parcheggio interrato, oltre alla ristrutturazione parziale dell’edificio storico esistente. Tra gli altri interventi figurano la riqualificazione delle facciate esterne della succursale del Maffei presso l’ex Presidio Ospedaliero (300mila euro), l’adeguamento antincendio e funzionale del CFP ENAIP di Arco (circa 340 mila euro su due interventi distinti) e la realizzazione di un impianto fotovoltaico da 118 kWp presso l’Istituto ITET Floriani di Riva del Garda (300 mila euro, con finanziamento FESR).
Opere ambientali (51 milioni di euro – 6 opere)
Sul fronte ambientale gli investimenti previsti ammontano a quasi 51 milioni di euro. L’intervento principale è la bonifica della discarica della Maza ad Arco (oltre 39 milioni, lavori in corso), che prevede la rimozione e il trattamento di oltre un milione di metri cubi di rifiuti depositati sul primo lotto non impermeabilizzato, funzionale anche alla futura realizzazione di un tracciato stradale. Ad essa si affianca il capping della Vasca Broz (1,7 milioni, in progettazione esecutiva). Complessivamente oltre 10 milioni di euro sono destinati all’ammodernamento del depuratore di Arco, attraverso quattro interventi distinti: la nuova cabina elettrica (quasi 2 milioni, lavori in corso), le nuove coperture delle vasche di ossidazione (2,8 milioni, lavori in corso), un impianto di trattamento aria del comparto di digestione (185mila euro, in fase di progettazione) e una vasca di laminazione da 1.500 metri cubi per la gestione dei reflui in caso di piogge intense (5,3 milioni, in fase di progettazione).
(sr)
Ufficio Stampa della Provincia autonoma di Trento
comunicato stampa


