Al Teatro Sociale l’evento di restituzione delle iniziative per il 2025-2026. Gerosa: “Un progetto di sistema che guarda al futuro”

”Combinazioni_caratteri sportivi”, il Trentino della cultura e dello sport ha fatto squadra

Superare i confini delle singole istituzioni per abitare consapevolmente un ecosistema culturale aperto, policentrico e integrato. Questo il bilancio e l’eredità di “Combinazioni_caratteri sportivi”, il progetto di sistema ideato e promosso dall’Assessorato all’istruzione, cultura, per i giovani e per le pari opportunità della Provincia autonoma di Trento nell’ambito del programma dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026. Stamattina, nella sala Proclemer del Teatro Sociale, davanti a una platea di direttori, curatori e operatori del comparto museale trentino, è stato presentato il report finale sui dati qualitativi e quantitativi di questa prima sperimentazione, basata su un inedito modello di governance cooperativa. Nell’ambito dell’Olimpiade culturale Milano Cortina 2026 gli enti culturali trentini hanno parlato un linguaggio condiviso, che ha connesso dodici realtà del territorio, attraverso una programmazione sinergica e una brand identity unitaria, curata da Trentino Marketing, per una promozione turistico-territoriale in cui la cultura diventa elemento caratterizzante.
“Il progetto Combinazioni segna un punto di svolta, in una prospettiva strategica che intende guidare la valorizzazione del patrimonio e la promozione delle attività culturali nella nostra Provincia – ha sottolineato l’assessore Francesca Gerosa -. L’obiettivo cardine di questo percorso è stato, fin dal principio, il superamento delle settorializzazioni disciplinari. Mettendo a sistema le nostre realtà museali e culturali, abbiamo dimostrato che il cambiamento istituzionale non è un esercizio teorico, ma una realtà concreta, efficace e strutturale. La riuscita di questa sperimentazione risiede nell’aver introdotto una chiara responsabilità di co-progettazione tra tutti gli attori coinvolti: i risultati superano le nostre aspettative, confermando che la cultura, quando accetta la sfida della contaminazione e della rete, si trasforma in un generatore di valore pubblico in grado di produrre ricadute tangibili, strutturali e misurabili. Questa prima edizione ha gettato le basi per una nuova progettualità che guarda già al futuro: siamo pronti a proiettarci verso il 2027, anno in cui la rete si ‘combinerà’ di nuovo per riflettere sui mille anni dall’istituzione del principato vescovile tridentino”.

Il direttore Education & Culture della Fondazione Milano Cortina 2026 Domenico de Maio ha ringraziato l’assessore Gerosa per aver creduto nel progetto e sottolineato la qualità delle proposte: “Combinazioni rappresenta uno degli esempi più significativi di ciò che l’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026 ha saputo generare nei territori: non una semplice successione di eventi, ma un autentico percorso di costruzione di comunità. Tenere insieme istituzioni, musei, spazi espositivi, professionisti, artisti e organizzazioni differenti non era un esercizio scontato. Eppure, grazie a una visione comune e a una regia capace di valorizzare le specificità di ciascuno, è stato possibile costruire una rete coesa, riconoscibile e fortemente identitaria. Ovunque ho trovato una qualità artistica e tecnica di altissimo livello, ma soprattutto ho percepito un autentico spirito di squadra, la consapevolezza di partecipare a un progetto collettivo nel quale ogni realtà contribuiva a un disegno più ampio senza rinunciare alla propria identità. È questa la vera eredità dei Giochi: infrastrutture sociali e culturali capaci di continuare a produrre valore nel tempo”.

Alla presentazione è intervenuto anche il responsabile del Coordinamento Olimpico provinciale Tito Giovannini, che ha evidenziato: “Milano Cortina 2026 rimarrà nella memoria di molti trentini non solo per le grandi imprese atletiche, ma anche per lo straordinario valore dell’offerta culturale proposta, capace di unire in modo indissolubile lo spirito sportivo all’identità locale. Abbiamo visto visitatori di ogni parte del mondo apprezzare il meglio della nostra arte, scienza, cultura e tradizioni. Questo patrimonio di creatività e cooperazione non deve essere perduto: la vera sfida ora sarà dare un seguito a questo progetto, trovando il modo di costituire una squadra sempre più coesa”. 

“Non è scontato parlare di Sport e pensare ai Musei. Attraverso questo sforzo corale, il linguaggio sportivo e le arti si sono intrecciati con il patrimonio culturale, dimostrando come lo sport possa essere un formidabile veicolo di cittadinanza culturale, inclusione e dialogo intergenerazionale per i nostri giovani. “Combinazioni_caratteri sportivi” ha saputo raccontare e valorizzare le varie declinazioni dello Sport nella storia, nella comunità contadina trentina, nella democrazia, nel rapporto con la scienza e nell’arte, tracciando una strada sulla quale si sono incontrate storie, emozioni, oggetti ed eventi. Le esposizioni non ci hanno raccontato solo gare e risultati, ma vite”, ha commentato la presidente del CONI Trento Paola Mora

Il presidente del Comitato Italiano Paralimpico Trento Massimo Bernardoni ha ricordato che “Allo sport paralimpico, ma più generalmente al mondo della disabilità, viene spesso associato il concetto di ‘barriere’ che nella percezione comune, corrisponde a barriere materiali, facilmente identificabili con le problematiche connesse all’accessibilità. Ma qualsiasi barriera fisica, può essere superata, solo se prima vengono abbattute barriere culturali che si frappongono alla conoscenza, mettendo da parte pregiudizi, atteggiamenti di commiserazione o peggio, irrispettosi, che spesso e volentieri si sono accompagnati alla narrazione del mondo della disabilità. ‘Combinazioni’ ha dimostrato sul campo il valore delle pratiche inclusive, permettendo di sperimentare nuove modalità di accesso alla cultura e dimostrando che la progettazione condivisa può abbattere ogni barriera, valorizzando la pluralità dei corpi e delle abilità”.

L’amministratore delegato di Trentino Marketing Maurizio Rossini, rappresentato in sala dalla responsabile Area Brand & Communication Valentina Cappio, a proposito dell’iniziativa ha commentato: “La cultura determina da sempre un elemento peculiare per visitare un luogo ed è in grado di conferire al viaggio un valore profondo. Sull’app Mio Trentino, le ricerche sulle proposte culturali raccolgono circa il 16% degli interessi complessivi, collocandosi al secondo posto tra le categorie: un dato che conferma l’attenzione concreta degli ospiti verso questa esperienza. In questo quadro, Combinazioni_caratteri sportivi – nell’ambito dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026 – ha mostrato il valore di una proposta capace di mettere in sinergia istituzioni, realtà e linguaggi diversi, declinando questo interesse in un’offerta culturale diffusa e di grande valore per il territorio e per gli ospiti”.   

Per la platea di tecnici e professionisti presenti in sala, l’incontro odierno ha rappresentato soprattutto la certificazione di un metodo di lavoro. A tracciare la roadmap, illustrando gli obiettivi strategici e la metodologia scelta per analizzare i risultati, è stata Roberta Opassi, referente sviluppo e progetti dell’Assessorato provinciale alla cultura e curatrice del report di progetto. Il modello presentato ha dimostrato l’efficacia del passaggio dalla logica dei singoli eventi isolati a un percorso di sistema strutturato. Gli enti coinvolti con un totale di quattordici progetti hanno attivato un coordinamento collegiale fatto di incontri in presenza, tavoli da remoto e strumenti di lavoro condivisi, definendo una strategia in cui “tutti promuovono tutti”. Sul fronte dei dati quantitativi e di impatto, Opassi ha evidenziato l’efficacia dell’integrazione multisettoriale tra cultura, turismo, sport ed educazione e l’adozione di una comunicazione integrata. Questa sinergia ha trovato una risposta concreta da parte del pubblico: al 15 maggio scorso erano circa 255.000 i visitatori totali delle mostre (al MUSE e alle Gallerie le esposizioni sono tuttora in corso), mentre i percorsi e i laboratori per le scuole hanno interessato oltre 5.500 studenti di ogni ordine e grado.

In allegato: report

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(sil.me)

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Ufficio Stampa della Provincia autonoma di Trento

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