La Cisl Napoli lancia il percorso degli Stati generali della Sanità. “Dopo il commissariamento non ci sono più alibi”

Sanità, pensionati, medici, università insieme per proporre e programmare scelte ed interventi perché la salute è leva di coesione sociale

Napoli, 15-04-2026. 2 mila posti letto in meno su un fabbisogno di 10.413 a fronte di 3 milioni di abitanti, 18 mila addetti mancanti, dei 400 milioni spesi ogni anno per la migrazione il 70% proviene dall’area metropolitana, 700 precari da stabilizzare. Infine sulle 143 strutture di prossimità previste, di cui 88 Case di Comunità, 32 Centrali Operative e 23 Ospedali di Comunità solo 50 sono completate, 1 hospice sui 10 previsti. Sono i numeri del disagio nella sanità nell’area metropolitana di Napoli che oggi la Cisl Napoli e le categorie affini hanno elencato nel corso della manifestazione v/s gli stati generali della Sanità.  

“Non una passerella ma luogo di elaborazione e proposta. Occorre superare la logica dell’emergenza permanente e aprire alla programmazione” ha affermato Melicia Comberiati, segretaria generale della Cisl partenopea alla presenza  dei Consigli Generali di tutte le categorie che, a diverso titolo, operano dentro il sistema sanitario.

“Un fatto nuovo nel panorama sindacale napoletano. Questa è la differenza tra chi protesta e chi governa i processi. Noi vogliamo governarli costruendo una piattaforma unitaria con il coinvolgimento delle istituzioni, del mondo delle professioni, università, terzo settore perché Napoli – ha detto – ha bisogno di una sanità pubblica forte, non residuale, non privatizzata nei fatti e non disuguale. “La Sanità – ha aggiunto il reggente della Cisl Campania Mattia Pirulli – è una  priorità strategica regionale  e rappresenta anche il primo tassello del patto sociale proposto dalla Cisl – ha affermato –  per questo chiediamo con forza  il valore delle relazioni sindacali come elemento strutturale della governance del sistema sanitario e sociosanitario,  interventi strutturali, tutela dei servizi essenziali, il rafforzamento della prevenzione. Punti contenuti anche nel documento conclusivo approvato dall’assemblea.  “Chiediamo case di comunità che siano intercapedine tra i bisogni individuali ed i pronto soccorso per evitare il sovraffollamento e non edifici ex novo o poliambulatori ristrutturati e con vecchie funzioni” afferma Luigi D’Emilio, segretario generale della Fp Napoli.  Una situazione che influisce non poco sui pensionati e i più fragili per i quali, “serve una sanità distribuita, capace di intercettare il bisogno prima che diventi emergenza – afferma Lorenzo Medici, sub reggente della Fnp Napoli – una medicina di prossimità che funzioni, altrimenti si continuerà a intasare i pronto soccorso e a pagare il prezzo più alto saranno sempre gli anziani che rinunciano alle cure”. “I policlinici universitari luoghi dove si curano i cittadini, si formano i medici , nasce la ricerca sono ridotti a semplici ospedali regionali. Gli specializzandi vengono usati per tappare i buchi, le università vengono allontanate, la ricerca clinica si sta  indebolendo, la didattica sta perdendo qualità. Tutto ciò mentre chiediamo alle università di innovarsi e al sistema sanitario di affrontare sfide epocali” lamenta Aniello Esposito, segretario generale Cisl Università partenopea.

“Più ospedali di comunità con un piano straordinario per l’ assunzione di medici” la richiesta del segretario generale dei Medici Pasquale Gallo. Alla manifestazione sono intervenuti Luciana Cois (Cisl Medici Nazionale), Francesco De Simone Sorrentino (Cisl Università Nazionale).

DOCUMENTO FINALE

Consigli Generali Unificati CISL Napoli

Verso gli Stati Generali della Sanità Napoletana

15 aprile 2026

I Consigli Generali unificati della CISL Napoli, CISL FNP, CISL FP, CISL Medici, CISL Università, riuniti in occasione dell’iniziativa “Verso gli Stati Generali della Sanità Napoletana”, presso il complesso Universitario di Scampia il 15 aprile 2026, condividono la necessità di promuovere un confronto ampio, responsabile e orientato a rafforzare la qualità del sistema sanitario e sociosanitario.

La convocazione degli Stati Generali nasce dall’esigenza di costruire una sede stabile di analisi, proposta e confronto, capace di mettere al centro i bisogni realidei cittadini e di rilanciare il ruolo pubblico del Servizio Sanitario.

Le criticità

  • tempi di attesa eccessivi per prestazioni diagnostiche e specialistiche;
  • carenza di personale sanitario e sociosanitario;
  • difficoltà di accesso ai servizi territoriali;
  • ritardi e opacità delle liste di attesa;
  • insufficiente integrazione tra sanitario, sociosanitario e sociale;
  • divario tra programmazione e reale operatività delle strutture;

–  stabilizzazione del personale precario;

  • mancato rispetto dei LEA;
  • ricorso crescente alla sanità privata.

La necessità di una riforma…

…fondata su:

  • rafforzamento della medicina territoriale;
  • piena applicazione dei modelli organizzativi previsti dal DM 77;
  • integrazione tra servizi sociali, sociosanitari e sanitari;
  • riduzione delle liste di attesa;
  • valorizzazione del personale.

Integrazioni programmatiche

  1. verifica attuativa del DM 70 e reale disponibilità dei posti letto con particolare riferimento alla distanza tra programmazione e realtà operativa(troppo spesso i posti letto risultano presenti sulla carta ma non realmente attivi, determinando:
    1. sovraffollamento dei Pronto Soccorso
    1. permanenze prolungate inappropriate
    1. carenze gravi nelle aree di lungodegenza e riabilitazione);
    1. implementazione di un monitoraggio pubblico permanente;
    1. superamento del precariato sanitario e attuazione immediata delle stabilizzazioni, in quanto permane un livello non più tollerabile di lavoro precario nel sistema sanitario campano, in particolare nell’area metropolitana di Napoli.

Alla luce delle disposizioni della Legge di Bilancio, che introduce termini di scadenza per la stabilizzazione del personale avente diritto urge:

  • attivare senza indugi i percorsi di stabilizzazione;
  • garantire uniformità tra Aziende;
  • istituire una cabina di regia per la verifica delle prestazioni non erogate edelle criticità inerenti la diagnostica.

In questo quadro, i Consigli Generali riuniti individuano nel rafforzamento della ricerca e della formazione sanitaria una leva strategica per il rilancio del sistema territoriale e per contrastare la fuga di competenze.

È necessario che la Regione Campania:

  • incrementi il finanziamento alla ricerca sanitaria e sociosanitaria, valorizzandole eccellenze presenti sul territorio;
  • aumenti in modo strutturale i posti di formazione e specializzazione, con obiettivi coerenti al fabbisogno reale;
  • finanzi posti aggiuntivi con risorse regionali;
  • colleghi formazione e occupazione, favorendo la permanenza dei professionisti nei nostri territori.

Tale strategia, diventa ancor più importante, anche alla luce delle preintese siglate dalle regioni del Nord con il Governo e approvate dalla Conferenza Unificata Stato regioni.

L’insufficiente programmazione dei posti di specializzazione rappresenta oggiuna delle principali cause della carenza di personale.

Senza ricerca non c’è innovazione.

Senza formazione non c’è sanità pubblica. Senza programmazione non c’è futuro.

Monito nella nuova fase

Con l’uscita dal commissariamento, non esistono più alibi.

È il tempo delle scelte, della responsabilità istituzionale e della concretezzadegli interventi.

Pertanto per noi Consigli Generali unificati della CISL Napoli, CISL FNP, CISL FP, CISL Medici, CISL Università gli Stati Generali rappresentano unostrumento fondamentale di partecipazione, proposta e programmazione.

È indispensabile riaffermare con forza il valore delle relazioni sindacali come elemento strutturale della governance del sistema sanitario e sociosanitario.

Le relazioni sindacali sono centrali tanto nella programmazione quanto nell’attuazione, non possono essere relegate esclusivamente ad un adempimento formale o ad un confronto tecnico, è necessario, invece, costruireun modello fondato su un confronto reale, preventivo e continuo, in cui la politica si assuma pienamente la responsabilità del dialogo con le organizzazioni delle parti sociali.

Solo attraverso relazioni sindacali vere e partecipate sarà possibile costruirepolitiche efficaci, condivise e capaci di rispondere ai bisogni reali dei cittadini e dei lavoratori.

I Consigli di CISL Napoli, CISL FNP, CISL FP, CISL Medici, CISL Università impegnano le rispettive segreterie territoriali a convocare gli stati generali della sanita nei tempi e nei modi ritenuti opportuni ed in pieno raccordo sinergico con la CISL Campania.

Cisl Campania

Raffaella Cetta

Comunicato Stampa

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