Giovanni Tamburi, aveva 16 anni, originario di Bologna, era in Svizzera con il padre in occasione del Capodanno.
Il ricordo di Giovanni Tamburi – Tragedia di Crans Montana
Come riportato da BolognaToday: «Nella giornata di sabato la comunità religiosa bolognese aveva annunciato un momento di preghiera insieme alla comunità scolastica del liceo frequentato da Giovanni, l’Augusto Righi».
Inoltre come riportato da Chiesa di Bologna: «Mons. Stefano Ottani, parroco dei Santi Bartolomeo e Gaetano e già Vicario Generale per la Sinodalità, che ha seguito Giovanni in parrocchia, si trova in queste ore con il Pellegrinaggio di Comunione e Pace in Terra Santa e appresa la notizia sta pregando da Gerusalemme insieme agli altri pellegrini bolognesi».
«Ho appreso la notizia del coinvolgimento del mio giovane parrocchiano Giovanni Tamburi – afferma Mons. Stefano Ottani da Gerusalemme – mentre mi trovo in pellegrinaggio in Terra Santa. La lontananza geografica fa sentire ancora più forte il dolore della sua famiglia e in particolare della madre, che tanto gioiva della crescita di Giovanni in parrocchia. Insieme agli altri pellegrini ci uniamo a lei lungo questa via dolorosa per sostenerla».
Proprio i suoi compagni di scuola hanno riempito la chiesa del centro, stasera 4 gennaio, ricordando il giovane come “un ragazzo pieno di vita, solare e socievole”. “All’uscita da scuola era sempre il primo a venire a salutare, a chiedere come si stava: era sensibile e gli piaceva fare festa, divertirsi. Era appassionato di moto, ultimamente ci raccontava sempre che voleva comprarne una nuova, quali pezzi gli piacevano. È difficilissimo pensare che non c’è più”. In prima fila, durante la veglia, anche la sorella maggiore, Valentina Tamburi, e sua nonna, entrambe in lacrime. Un incidente, hanno detto, “che è stato una fatalità, ora il dolore è insopportabile”.
La tragedia è avvenuta a Crans Montana, nella notte tra il 31 dicembre e il 1 gennaio. Nel corso dei festeggiamenti del Capodanno, un incendio ha devastato il locale “Le Constellation”, nella nota località sciistica svizzera, dove erano presenti numerosi giovanissimi.
Per festeggiare il nuovo anno, Giovanni si era recato al “Le Constellation” insieme ad alcuni amici. La mamma aveva fornito alcuni dettagli: “Portava al collo una catenina d’oro con l’immagine di una Madonnina”. Tamburi al momento dell’accaduto aveva anche il cellulare scarico.
Dopo la tragedia, un amico del 16enne ha raccontato che, mentre stava scappando dal locale, a un certo punto l’aveva perso di vista. Poi l’identificazione con il Dna e la fine della speranza. Giovanni Tamburi. Altra giovane vita spezzata nella triste notte di Crans Montana.


