Calcio – L’Inter espugna il ‘Sinigaglia’ di Como per due a zero: apre le marcature Stefan De Vrij, le chiude Joaquin Correa ma non basta. Lo scudetto resta un sogno svanito.
AMAREZZA NERAZZURRA. Nell’ultima giornata del campionato di calcio di Serie A, con gli anticipi disputati venerdì 23 maggio, l’Inter si impone con un netto e schiacciante 2-0 in casa del Como ma non basta per nutrire il sogno scudetto. L’asse Como-Napoli di 823 km è la fotografia del finale di campionato per raggiungere l’ambito tricolore, con il Napoli in casa contro il Cagliari, e i nerazzurri che chiudono in trasferta. Dopo oltre 90’ tra sogni di gloria e speranze, anche il Napoli fa il suo mantenendo le attese della vigilia e superando con lo stesso risultato il Cagliari al ‘Diego Armando Maradona’ sfuma così il sogno scudetto per De Vrij & Co.
Il Como opta per un 4-2-3-1: Reina, Valle, Smolcic, Van der Brempt, Vojvoda, Perrone, Da Cunha, Strefezza, Caqueret, Paz, Douvikas.
L’Inter risponde con un 3-4-2-1: Sommer, Bisseck, De Vrij, Carlos Augusto, Darmian, Calhanoglu, Asllani, Dimarco, Correa, Zalewski, Taremi.
La partita – Primo tempo Al 12’ è giallo a Calhanoglu per atterramento. Sugli sviluppi di un corner calciato dallo stesso Calhanoglu – il compagno Stefan De Vrij con un colpo di testa anticipa tutti e insacca l’incolpevole Reina. Al 30’ il tiro di Paz termina poco alto sopra la traversa. Smolcic ci prova ma la sua conclusione è parata dalla prodezza di Sommer, 36’. Taremi va vicino alla rete del raddoppio, 37’. Giallo esibito a Zalewski, 43’. Il fallo registrato da Pepe Reina, viene sanzionato dal VAR con il cartellino rosso, 45’. Poco dopo è giallo per Strefezza. Sono due minuti di recupero. Complice l’inferiorità numerica, il Como inserisce Jean Butez al posto Caqueret. Si rientra negli spogliatoi con gli ospiti avanti di uno.
Secondo tempo – Al 47’ è giallo a De Vrij per atterramento. Si procede con i nerazzurri che fanno la partita mantenendo passaggi stretti. L’Inter sfrutta a pieno una accelerazione e si porta questa volta proprio sul doppio vantaggio, 51’, grazie alla rete realizzata da Joaquin Correa servito da Taremi. I locali effettuano altri due cambi, 53’: Engelhardt per Perrone, Cutrone per Douvikas. Sette minuti più tardi, 60’ arriva un triplo cambio per i nerazzurri: Dumfries subentra al posto dell’infortunato Bisseck, Barella per Calhanoglu, Acerbi per Dimarco. Procedono i cambi, 73’: Arnautovic per Taremi. Niccolò Barella ci prova ma si riparte dal fondo, 79’. Sessanta secondi dopo, c’è l’ultimo slot di cambio per l’Inter: Topalovic per Zalewski. Anche il Como arrivati all’81’ pensa a qualche sostituzione: Ikone per Ignace Van der Brempt, Iovine subentra a Paz. L’Inter calcia un corner, 88’. Si continua con gli ospiti che mantengono il possesso palla, e vengono consessi tre minuti di recupero. Non c’è più tempo. Il match è dell’Inter che sale a ottantadue punti in classifica, terminando la stagione con settantacinque reti realizzate e trentacinque reti subite ma in virtù di quel punto di vantaggio del Napoli, sfuma lo scudetto. Il Como termina il campionato con quarantanove punti. Grande è l’amarezza per i nerazzurri anche se molte percentuali di chance scudetto sono passate dal match di Inter-Lazio terminato con un rocambolesco pareggio 2-2, deciso dal calcio di rigore trasformato da Pedro in extremis stabilito dal VAR. Napoli e Inter si sono dati battaglia, agonisticamente parlando, per trentotto giornate di campionato, dove a spuntarla è il Napoli di Conte ma quanti rimpianti restano nella squadra di Simone Inzaghi e quanto potevano fare quel qualcosa in più per sradicare ogni zona di comfort?
A risultati maturati, strana coincidenza del caso, possiamo notare che entrambe le reti realizzate dei raddoppi, rispettivamente di Joaquin Correa per l’Inter al ‘Senigallia’ di Como e di Romelu Lukaku per il Napoli al ‘Diego Armando Maradona’ portano lo stesso minuto di gioco, il 51’.
Como-Inter 0-2 Stefan De Vrij (12’), Joaquin Correa (51’)
Arbitro: Davide Massa della sezione di Imperia
Ammonizioni: 1-3. Espulsioni: 1-0. Sostituzioni: 5-5. Calci d’angolo: 1-4. Tiri in porta: 4-7. Tiri totali: 18-11. Possesso palla: 40% – 60%. Rigori: 0-0. VAR: 1. Minuti di recupero: 2′ primo tempo, 3’ secondo tempo. Totali: ′5
Cesc Fabregas 5,5-Massimiliano Farris 7 allenatore in seconda vista la squalifica di Simone Inzaghi 7,5
MVP: Stefan De Vrij 10 (Inter) per averla sbloccata
Impianto: Stadio Comunale “Giuseppe Sinigaglia” di Como



